Non possiamo accogliere i disperati se non gettiamo prima in mare i criminali europei.

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I disperati fuggono da paesi in guerra. Chi vive in un paese in guerra non può investire su se stesso creandosi una cultura ed una formazione perchè deve pensare a sopravvivere. La maggior parte delle persone che sbarcano sulle nostre coste hanno perciò un livello culturale molto basso (non per colpa loro) non hanno alcuna formazione e non parlano la lingua del paese che li ospita (come noi non parliamo la loro).

Cosa vuol dire tutto questo che sono più brutti e cattivi di noi ? No, ma che sono più sfortunati e la loro condizione gli rende inaccessibile il nostro mercato del lavoro eccezione fatta per il lavoro nero e sottopagato che però non assicura guadagni certi e sufficienti a garantire i livelli minimi di sussistenza.                                                                                 Ora proviamo a vestire i panni di una persona che scappa dalla guerra, che si trova in un paese straniero dove parlano una lingua a lui sconosciuta, dove non ha accesso al mondo del lavoro e non sa come trovare soldi per se e per la sua famiglia. Voi cosa fareste ? Se l’alternativa è morire di stenti sotto ad un ponte dopo essere fuggito da una guerra io credo che finirei col rubare quello che mi serve per sopravvivere. Mors tua vita mea. Questo vuol dire che gli immigrati sono tutti ladri ? NOOOO. Neanche io lo sono. Ma se in gioco fosse la mia vita imboccherei sicuramente quella strada come ultima alternativa.           Bene !!! Allora stai dicendo che dobbiamo giustificare chi ruba per sopravvivere ? NOOOO Sto dicendo che nessuno andrebbe lasciato nelle condizioni di dover rubare per sopravvivere.                                                                                                                    Allora stai dicendo che non dobbiamo accogliere nessuno che non abbia caratteristiche tali da renderlo idoneo al mondo del lavoro ? NOOOO vorrebbe dire non accogliere chi ha passato la vita a fuggire dalle guerre non potendo fare altro.                                          Allora cosa stai dicendo ? Sto dicendo che l’ipocrisia, la retorica di sinistra ed il finto buonismo non aiuteranno i disperati a sopravvivere, non li aiuteranno a non commettere reati e non aiuteranno il nostro paese a diventare un paese solidale. Chi non può lavorare va aiutato. Che sia bianco, nero, rosso, giallo. Ma per aiutarli c’è bisogno di soldi. Noi soldi ne abbiamo ? No. Noi i soldi li stampiamo ? No. E chi ci impedisce di aiutarli allora ?          La colpa è di chi gestisce la nostra moneta. Ossia gli stessi che ci dicono che dobbiamo accogliere e aiutare ma ci negano i soldi per farlo o ce li prestano ad interessi altissimi per lucrare anche sulla vita altrui.                                                                                                 La colpa è di chi ci obbliga a rispettare vincoli di bilancio e da quei vincoli si rifiuta di scorporare le somme destinate agli aiuti, tanto agli italiani quanto agli stranieri.                     La colpa è di chi ci obbliga al pareggio di bilancio che costringe a chiedere agli italiani i soldi destinati agli stranieri che sbarcano in Italia.                                                                                                      La colpa è di chi ci dice che non possiamo spendere a deficit costringendoci quindi a fare una scelta: o aiutiamo gli italiani respingendo gli stranieri o aiutiamo gli stranieri impoverendo gli italiani scatenando così una guerra tra poveri dove tutti hanno ragione perchè tutti hanno fame.                                                                                                          La colpa è di chi ha creato fondi salva stati, fondi salva banche, fondi di redenzione per il debito pubblico ma non ha creato un fondo salva gente, salva popoli, salva disperati.      La maggior parte di chi ipocritamente esorta all’accoglienza proviene proprio da quei partiti che hanno promosso questo sistema criminale.                                                           La maggior parte di chi si riempie la bacheca di post contro chi sostiene che in italia non c’è posto per tutti, non ha mosso un dito contro coloro che hanno fomentato e indotto questa guerra tra poveri. Eppure coloro che hanno dichiarato guerra, tanto agli immigrati quanto agli italiani, sono sotto gli occhi di tutti.                                                                         Il loro quartier generale si chiama Unione Europea. L’euro è la loro arma.                   Non possiamo accogliere proprio nessuno fino a quando non avremo gettato a mare i criminali europei.

Francesco Amodeo

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5 thoughts on “Non possiamo accogliere i disperati se non gettiamo prima in mare i criminali europei.

  1. grazie francesco. come al solito hai fatto centro. resta da risolvere come buttare a mare chi di dovere…. ma nell’italia dei pallonari mi pare difficile…a meno che non si riesca a fare arrivare gli italiani alla fame e se poi non si ruberanno il panino fra di loro in vece che al distributore…… ancora grazie

  2. Nella tua analisi hai trascurato di mettere in evidenza un dettaglio che non è da poco, forse volutamente, forse per semplice quanto grave dimenticanza, decidi tu: GLI IMMIGRATI CHE SBARCANO SULLE NOSTRE COSTE SONO PRINCIPLAMENTE NORD AFRICANI APPARTENENTI A TERRITORI DOVE NOI ABBIAMO BOMBARDATO E CREATO DISASTRI SOLO PER COMPIACERE LA NATO E DOVE SIAMO FRA I PRIMI VENDITORI MONDIALI DI ARMI. E NONOSTANTE CIO’ CI SONO MOLTI ITALIOTI CHE VORREBBERO IMPEDIRE AI COSIDETTI IMMIGRATI DI SBARCARE IN ITALIA PER TENATRE DI SALVARSI DALLA DISPERAZIONE E MASSACRI CHE NOI (non solo noi) ABBIAMO CREATO.

  3. Caro Francesco. E’ ragionevole cio che scrivi. L’unica cosa è che non tutti i migranti provengono da paesi in guerra. Se consultiamo le statistiche di stato, quindi non un opinione, ci accorgiamo come i i richiedenti asilo e la ottengono solo meno della metà. Il resto, allora, scappano da che cosa e perchè?

  4. Non avrei saputo descriverlo meglio, pensavo proprio a questo oggi: la nostra difficoltà economica (spudoratamente voluta dai piani alti) con la correlata impossibilità di aiutare tutte queste persone disperate e la conseguente (e logica) paura delle loro possibili disperate azioni per poter sopravvivere. I media rincarano ulteriormente la dose, architettando nei minimi dettagli notizie in grado di generare malcontento generale e fomentare xenofobia. Come si suol dire “Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone oppresse e amare quelle che opprimono.” Nulla di più vero, ma non possiamo pretendere di cambiare il mondo senza cambiare in primis noi stessi: debelliamo la nostra ignoranza, la nostra disinformazione e la nostra superficialità, impariamo ad essere meno succubi della tecnologia per riscoprire i veri legami, rispolveriamo i valori….quelli si che non hanno prezzo. Uno Stato che conduce il suo popolo al declino, giocando sulla disperazione dell’individuo anzichè tutelarlo (basti pensare al gioco d’azzardo “legalizzato”), uno Stato privo di Giustizia e sanità, uno Stato che mette in vendita i propri patrimoni, le proprie menti, la propria cultura, la propria economia, la propria sovranità….lungi da me chiamarlo come tale.

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