No Expo.

Expo ha scelto come partner quelle aziende che vogliono brevettare i semi di madre natura,  pilotare la ricerca scientifica, negare ai cittadini il diritto di essere informati attraverso leggi sull’etichettatura. Quelle multinazionali che stanno distruggendo l’agricoltura, affamando i contadini, cancellando le biodiversità.
Ha scelto come sponsor quelle multinazionali che mirano ad uccidere le culture dei popoli in nome dell’omologazione. Quelle che sfruttano il lavoro a basso costo dei paesi emergenti provocando il calo delle condizioni dei lavoratori anche in Occidente. Quelle multinazionali che hanno spostato le produzioni in nazioni poco attente alle problematiche ecologiche causando danni irreversibili all’ambiente. 
Expo è sponsorizzata da Mc Donald’s che imbottisce la carne di ormoni e crea veri e propri campi di concentramento per animali nei suoi allevamenti intensivi.
Coca Cola accusata del prosciugamento delle risorse idriche nei paesi in cui ha installato le sue fabbriche di produzione; che usa il cancerogeno aspartame nelle sue versioni “light” e zero.
La Monsanto che a causa dei prodotti chimici sversati nell’ambiente ha fatto sparire dalla cartina geografica alcune cittadine dove aveva le sue fabbriche dopo averne avvelenato la popolazione (Time Beach, Anniston).
Che produce sostanze talmente tossiche che furono usate dagli americani nella guerra del Vietnam. Che con gli Ogm vuole prendere il controllo su tutto ciò che mangeremo.

Expo ha scelto dei partner che non nutrono il pianeta ma che del pianeta si nutrono.

Ai teppistelli avete gridato: “Giù le mani da Milano.” Quando avrete la dignità di gridare ai veri criminali : “Giù le mani dal pianeta”.

No Expo. Tutta la vita.

Scritto con WordPress per Android

Advertisements

6 thoughts on “No Expo.

  1. Hai perfettamente ragione. Ma cosa possiamo fare? Dipende sempre dall’irresponsabile presidente del consiglio che ubbidisce agli ordini della troika per ottenere benefici.Ci vorrebbe una rivoluzione!

  2. Oriana è proprio sulla sensazione di impotenza che ci inoculano nel cervello che il potere campa. Se vuoi un suggerimento, te lo do. Una cosa concreta da fare è predisporre per iscritto un “programmino” di come si vorrebbe che l’Italia fosse governata e distribuirlo a tutti i tuoi parenti e amici che con te lo condividono, invitandoli a fare lo stesso con le persone che conoscono. Poi radunarsi assieme ai tuoi amici in piazza a, chiedendo un’autorizzazione al tuo comune, fare un “banchetto”, magari il giorno di mercato, e parlare delle tue idee di un governo migliore alla gente dandogli, a chi ritieni lo meriti, un foglio del tuo programma. In cambio chiederai un numero di telefono pe contattarli, dicendo loro che il loro numero di telefono o recapito email ti serve per invitarli a iniziative future. Vedrai come in relativamente poco tempo se sei costante formerai un bel gruppo compatto. E di li si parte. Sperando di esserti stato utile ti auguro una buona giornata.

  3. “Expo ha scelto dei partner che non nutrono il pianeta ma che del pianeta si nutrono”…
    condivido questa frase che per me sintetizza alla perfezione il modus Expo.
    Purtroppo assistiamo ad uno strappo sempre più grande tra chi sta prendendo coscienza del nostro posto su questo meraviglioso pianeta che mi onoro di chiamare casa e chi si ostina a vivere nel diniego , nell’accettazione supina di stili di vita squilibrati.
    Abbiamo internet , abbiamo quintali di informazioni… basta fare quel passo in più per cominciare a capire che la fiducia va conquistata e che non ci possiamo più permettere di delegare alle “autorità” per scelte che devono diventare nostre.

    ps. i modi dei “teppistelli” sono sbagliati, ma bisogna agire. Senza azione non ci sarà mai cambiamento.

    • Sono d’accordo sull’invito all’azione come componente necessaria al cambiamento, devo tuttavia aggiungere che prima di essa deve esserci la consapevolezza di quello che si vuole. Senza la consapevolezza si rischia che le necessarie azioni vengano pilotate e dirottate in direzioni che mai si vorrebbe prendessero. In altre parole si corre fortemente il rischio che vengano manipolate da chi “SA QUELLO CHE VUOLE”. E’ un pò come un’automobile con un buon motore (azione), essa sicuramente è in grado di muoversi, la direzione però la determina chi è alla guida, NATURALMENTE A CONDIZIONE CHE CHI GUIDA SIA CONSAPEVOLE DELLA DIREZIONE DA PRENDERE.

      • Concordo sulla precisazione e mi permetto di risponderti con un’altra metafora…. Stiamo remando in direzione della corrente, il che comporta sicuramente meno fatica, ma all’orizzonte si intravvedono già le rapide. Ora , o cambiamo direzione, creando una massa critica di persone che remino controcorrente oppure se non facciamo nulla andremo sicuramente a picco.
        Con questo intendo che la consapevolezza della direzione da prendere a volte corrisponde con la denuncia degli errori evidenti. Un’azione Giusta non porterà mai ad una conseguenza sbagliata.
        Coalizziamoci su ciò che ci unisce , su quanto non và e và cambiato. Come giustamente hai scritto sopra , condividiamo le informazioni con parenti , amici e chiunque abbia voglia di ascoltare. Anche se non si è laureati in economia, agraria ecc.. certi temi sono patrimonio di tutti. Allo stesso modo certe mostruosità multinazionali sono visibili a chi vuole vedere. Tanto per citarne una “senomyx” (aromi artificiali).
        http://www.ilfattaccio.org/2011/12/30/cellule-fetali-impiegate-negli-alimenti/
        http://www.stopthecrime.net/sen/0001.html

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...