L’insostenibile leggerezza dell’essere pro euro.

Italia_che_affonda-1

Sono quasi le 2 di notte, voi dormite, io scrivo. A quest’ora mi sento più calmo, più riflessivo e riesco persino a mettermi nei panni di quelli che chiedono “Più Europa” “Perché questa Europa si deve riformare” “Perché vogliamo l’Europa dei popoli”.
Ho dedicato alcune ore del giorno trascorso a chiedere a queste persone cosa intendessero dire con le tre frasi che ho virgolettato ammettendo di condividerle in pieno e di essere quindi pronto a barattare il mio accanito “No euro” qualora fosse possibile realizzare quei tre punti.

Procediamo per gradi: Mi hanno risposto che vogliono delle istituzioni elette dai popoli.
Tradotto in troikese vuol dire che non vogliono la BCE, non vogliono la Commissione Europea e non vogliono il Fondo monetario internazionale, ossia le principali istituzioni che hanno il potere decisionale ma i cui membri non sono mai stati eletti.
Credo a questo punto che vogliano cambiare anche il Parlamento europeo che, invece, viene eletto dai cittadini ma che non ha il potere e le funzioni che hanno avuto i parlamenti tradizionali in tutta la loro storia.

Mi hanno detto che vogliono che i trattati europei più importanti vengano votati o sottoposti a referendum.
In pratica mi hanno detto che non vogliono il trattato di Maastricht, quello di Lisbona, quello di Velsen…

Mi hanno detto che vogliono un Europa che si preoccupi di salvare i cittadini e non le banche.
Possiamo quindi dire che non vogliono il Mes (meccanismo europeo di stabilità) sia perché salva le banche sia perché è a sua volta un organismo non eletto. Vorrebbero un fondo salva popoli che non esiste, un fondo salva lavoratori che non esiste, un fondo salva disoccupati che non esiste. I fondi fino adesso li hanno sempre chiamati salvastati intendendo dire che lo Stato lo salvi solo salvando le sue banche.

Mi hanno detto che vogliono una politica fiscale comune, che in questa Europa non esiste.
Una politica del lavoro comune, che in questa Europa non esiste.
Un sistema contributivo comune, che in questa Europa non esiste.
Una banca centrale prestatrice di ultima istanza, che in questa Europa non esiste.
Un esercito comune, che in questa Europa non esiste.

Mi hanno detto che vogliono la mutualizzazione dei debiti che in questa Europa non esiste.
Una moneta più competitiva che in questa Europa non esiste.

Mi hanno detto che vogliono la tutela del consumatore, che in questa Europa non esiste e stanno facendo il Ttip che invece predilige i profitti delle multinazionali alla tutela della salute.

Mi hanno detto che vogliono una Europa che tuteli i prodotti e quindi le leggi sulle etichettature obbligatorie che invece l’Europa vorrebbe abolire.

In pratica mi hanno detto che vogliono l’Europa dei popoli. E quando io ho detto loro che voglio uscire dall’euro e da questa Unione Europea mi hanno risposto che chiedo cose che non otterrò mai.

Allora mi sono fermato un attimo ed ho pensato a tutte le volte che ho detto “No euro” e che ho chiesto cose che non otterrò mai, quando invece avrei potuto dire che voglio “Più Europa”; “Europa dei popoli” “Riformare l’Europa” e mi sono sentito piccolo e stupido.

Ora vedo le cose con occhi diversi. Grazie amici. Vado a dormire sereno.

Francesco Amodeo

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5 thoughts on “L’insostenibile leggerezza dell’essere pro euro.

  1. Grazie. Quando tu perdi un po’ di sonno scrivendo queste cose, io e tanti come me, capiamo molte cose in più x cui questa Europa va cambiata . Grazie

    Inviato da iPad

    >

  2. Quest’Europa in mano alla finanza non può cambiare perchè altrimenti verrebbero intaccati i profitti dei banchieri e di chi sta dietro di loro. Solo una rivoluzione, purtroppo cruenta, può cambiare qualcosa, ma di sicuro la scintilla non potrà mai scaturire dal nostro paese: abbiamo assistito a un colpo di stato e a ben tre governi illegittimi del comunista del colle e nessuno ha osato protestare o andare in piazza (anche contro le politiche dissennate di Monti). Quindi se ci sarà una rivolta o un cambiamento non partirà sicuramente da noi

    • Personalmente già mi accontenterei che “l’italia” si mettesse dalla parte della Grecia, credo non sia ancora chiaro a nessuno cosa accadrà, sembra , a breve giro…. ma stare ancora alla finestra, lo trovo veramente annichilente. Continuo a sostenere, che per me, non conta chi vorrà o potrà tirarci fuori da questa situazione grottesca, confermata, per’altro, dall’articolo. Inciso, l’articolo è veramente disarmante…

  3. Complimenti Francesco. Hai perfettamente riassunto l’elettroencefalogramma piatto della nostra sinistra “alternativa”. Con questi “alternativi” sarà molto difficile fare anche solo 2 millimetri di percorso insieme. Poi quello che si nota è la loro sicumera con la quale propalano le loro certezze, sventolando La Repubblica in mano; per fortuna che almeno L’Unità ce la siamo tolta dalle scatole, almeno per ora. In paese dove sono 25 anni almeno che ci propinano, in tutte le salse, l’idea di Europa come qualcosa di incontestabilmente progressista, il risultato è che le classi subalterne sono state spinte ad amare i loro opressori ed a odiare chi dai loro opressori voleva metterli in guardia. Il nome di “complottista” è stato affibiato a personaggi che in un passato prossimo sarebbero stati denominati “comunisti” e in uno più remoto “eretici”, al fine di isolarli. Ricorda che uno dei principali trattati europei è stato quello di Roma nel 1957: http://it.wikipedia.org/wiki/Trattati_di_Roma
    E’ normale che in Italia, luogo cardine dell’europeismo, abbiano cucinato le opposizioni per benino.

  4. sembra che manchi ancora tutto,,,,certo,,,,andiamo avanti con più europa così il rospaccio-europa che sta venendo fuori potrà gonfiarsi fino ad esplodere,,,,,non vedo bene i macrostati,,,soprattutto se mantengono una struttura piramidale,,,(guarda caso sempre composta da improbabili nominati ai suoi vertici),,,,no no basta europa,,,,e basta pure la democrazia rappresentativa,,,,,è finito tutto,,,,guardiamo la natura,,,,guardiamo come si struttura un essere vivente,,,,cioè una confederazione di cellule autonome e sovrane,,,,non sarebbe un ottimo equilibrio ???

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