Salvini e Grillo: Dove non possono loro possiamo NOI. Appello ad entrambi gli schieramenti.

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L’anno scorso fu organizzata da alcuni miei followers una presentazione del mio libro ad Ancona in una sala riunioni sede di un centro sociale. Avendo io pubblicizzato l’evento sulla mia pagina semplicemente scrivendo l’indirizzo del luogo ma non la matrice politica del gruppo che mi ospitava, molti miei followers dell’estrema destra si presentarono all’appuntamento. Qualcuno temeva che la situazione potesse precipitare e ci interrogammo sul da farsi. Noi relatori decidemmo di assumerci la responsabilità di andare avanti. Io avevo il cuore in gola ogni qual volta qualcuno intervenendo dal pubblico, presentava se stesso facendo il nome dello schieramento di cui faceva parte ed a prendere poi la parola era spesso qualcuno di uno schieramento opposto. Incredibilmente, invece, sui temi e sulle questioni da noi proposte, erano tutti dalla stessa parte, al punto che la riunione andò avanti per ore finché finimmo tutti insieme a brindare aprendo bottiglie di spumante offerte dagli organizzatori. Quella serata mi ha insegnato tre cose importanti: 1) le divisioni sono solo nella testa di chi le fomenta. 2) La percezione del tuo nemico cambia al cospetto di un nemico comune. 3) Se si esce dal virtuale e ci si guarda negli occhi discutendo di questioni d’urgenza, ci rendiamo spesso conto che il nostro nemico era solo un amico visto di spalle. Questo non vuol dire che io non riconosca l’esistenza  di valori di destra e di sinistra, o che non debbano esserci ideali diversi da parte di chi patteggia per l’uno o per l’altro colore politico. Quello che io intendo dire è che le divisioni sono legittime quando si parla di questioni che hanno a che fare con i valori della persona, con il suo status sociale, con il suo background o con i suoi obiettivi ed interessi. In questi casi è ovvio che ci siano divisioni e che ogni persona riconosca in un determinato schieramento o colore politico l’espressione dei suoi ideali e la garanzia della loro salvaguardia. Ma quando si parla di questioni d’urgenza, di questioni che mettono in pericolo le sovranità di un popolo , quando si ha a che fare con un nemico che mette in discussione l’autodeterminazione e la sopravvivenza stessa di uno Stato. Quando si ha a che fare con qualcosa che genera drammi sociali, ingiustizie, povertà, crisi e la perdita della speranza in un futuro migliore allora io credo che vada tracciata una linea virtuale che deve passare attraverso le coscienze di tutti e che divide gli unici due schieramenti possibili, dove da un lato c’è chi ha urgenza di uscire da questa situazione e dall’altro chi, invece, ha interesse che questo stato di cose diventi permanente.                                                                                          Non è ammessa nessuna divisione tra chi vuole liberarsi dal tiranno fino a quando il tiranno non è stato sconfitto. Ecco perché ho deciso di chiedere il vostro supporto per organizzare una riunione come non c’è mai stata. Voglio unire insieme attivisti Cinquestelle e attivisti del partito di Salvini. Voglio vederli nella stessa sala mentre guardano le slide che mostrano il golpe finanziario che il nostro paese ha subito e farli riflettere su quelle che possono essere le conseguenze su milioni di persone se non si interviene in fretta per invertire la rotta di una nave che per fare un inchino davanti alle elites finanziarie rischia di arenarsi negli scogli fino ad affondare.                                                                                                                        Voglio mettere all’ordine del giorno solo 5 punti: 1) Uscita dall’euro; 2) rescissione dei trattati europei lesivi della sovranità nazionale; 3) rinegoziazione del debito; 4) gestione dell’immigrazione clandestina; 4) come aggirare la disinformazione mediatica. 5) come coinvolgere gli altri paesi del mediterraneo che versano nelle nostre medesime condizioni. Voglio guardare negli occhi chi ha il coraggio di creare divisioni su queste battaglie pur sapendo che si vincono solo se siamo tutti uniti. Voglio vedere chi ha il coraggio di puntare il dito contro l’altro quando ognuno verrà messo davanti all’evidenza che abbiamo tutti una spada che pende sul nostro collo. Sono sicuro, invece, perché l’esperienza che vi ho raccontato me lo ha insegnato, che potrei trovarmi difronte a decine di persone intente a parlare degli stessi temi e condividere le stesse soluzioni. Sono sicuro che non ci possono essere divisioni su certe priorità. I rispettivi leader si insultano, si accusano ? ed allora consegneremo loro il nostro video costringendoli ad uscire allo scoperto per vedere chi si tira indietro, chi rinuncia al dialogo. Qualcuno mi dirà che Salvini fa parte del sistema, che è manipolato dai soliti noti, qualcun’altro mi dirà che Grillo è stato messo li per inglobare la protesta dal sistema stesso. A me non interessa quali siano le verità ne quali siano le minchiate, a me interessa farvi prendere atto che dietro i due leader che ho nominato ci sono migliaia di teste pensanti, persone per bene che vogliono solo uscire da questa situazione. Se crediamo in un leader o in un altro non lo facciamo certo per attaccarci a vicenda ma soltanto perché ognuno prova a riporre la fiducia in qualcuno con la speranza che lo possa tirare fuori da tutto questo, perché abbiamo smesso di riporla in noi stessi. Grillo come Salvini per me potrebbero anche essere espressione dei peggiori poteri del mondo non me ne frega un cazzo. Per me la cosa che conta è che in questo momento sono leader che attorno a loro raggruppano migliaia di persone che vogliono lottare per porre fine a quello che può essere considerato il più subdolo piano di conquista contro i popoli e gli stati. Cazzo ci frega a noi chi li manovra ? Noi siamo noi. Qualcuno con Grillo qualcuno con Salvini ma siamo sempre NOI. Fanculo tutte le minchiate che dite dall’una e dall’altra parte. Posso capire che ad attaccarsi siano i due leader per una questione di conservazione del proprio elettorato e di istinto di sopravvivenza come soggetti politici, ma noi siamo NOI che salviamo noi stessi e nessuno ci può impedire di unirci in questa fase di liberazione per salvare il paese. Nomino (all’insaputa dei diretti interessati) il professore Antonio Maria Rinaldi come mediatore non schierato; Magdi Allam come persona informata dei fatti;  Salvo Mandarà come moderatore. Il professore Claudio Borghi Aquilini come rappresentante economico della Lega. Carlo Sibilia o un altro rappresentante del Direttorio Cinquestelle a vostra scelta; Raffaele Volpi promotore del movimento “Noi con Salvini”; Paolo Becchi come pensatore, espressione dei Cinquestelle; Me medesimo, Francesco Amodeo come amante della verità e sostenitore di alcune battaglie di entrambi gli schieramenti. Nomino tutti gli attivisti veri, liberi e pensanti di entrambi gli schieramenti che volessero presenziare. Nessun leader ammesso. I leader questa volta siamo NOI.                                                              Location: Roma come città neutrale nello scacchiere Nord/Sud. Aiutatemi a realizzare questo sogno. Facciamolo per NOI. Avete i nomi delle persone nominate. Twittate, taggate, telefonate. Ora tocca a voi. Francesco Amodeo

Vademecum del guerriero a Cinquestelle….se esiste.

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Il Movimento Cinquestelle sta subendo attacchi su tutti i fronti. La gente comune, soprattutto quella estranea al mondo del web, non capisce il perchè.  Non glielo avete saputo spiegare. Se continuate a fargli credere che vogliono mettervi a tacere perchè siete gli unici che combattete la corruzione o lo spreco di auto blu e rimborsi, basterà la prima inchiesta giudiziaria contro i corrotti per smentire le vostre tesi.

Dovete spiegare a tutti qual è il vero potere, quali sono i veri nemici dei popoli e degli Stati, di quali organizzazioni si sono dotati, di come agiscono sui governi, di come hanno infiltrato i partiti e le istituzioni. Dovete fare i nomi, dovete dimostrare in maniera scientifica e incontrovertibile chi e come ci hanno tolto sovranità e autodeterminazione. Dovete mostrare come hanno indotto le crisi economiche e come le avevano pianificate per gli interessi di pochi. Dovete mostrare a tutti i loro documenti, i loro report dove si dichiarano avversi alla democrazia. Sono pubblici. Basta solo tirarli fuori e poi dimostrare che i membri del cartello finanziario oligarchico che li ha concepiti come dichiarazioni di guerra ai popoli e alle democrazie rappresentative hanno ora i loro rappresentanti al Governo. Dovete evidenziare a chi serviva deindustrializzare l’Italia, a chi serviva una moneta che togliesse agli Stati la propria ragione d’essere. Non basta schierarsi contro l’euro se non spiegate chi l’ha concepito e quali erano i loro obiettivi dichiarati. La gente sta imparando a conoscere l’arma del delitto ma ignora gli assassini della sovranità e della libertà. Dovete portare a conoscenza di tutti la cronologia del golpe finanziario facendo nomi dei mandanti e degli esecutori. Dovete dimostrare il ruolo dei media a sostegno del cartello finanziario, il loro coinvolgimento nelle organizzazioni in questione e le loro colpe nella silente svendita del paese agli oligarchi.                                                                                                      Solo così la gente capirà perché i media vi odiano, perché i partiti vi contrastano, perché qualcuno ai vertici può aver infiltrato il vostro Movimento per portarlo alla deriva. Solo così potete essere il cambiamento. Avete uno dei blog più seguiti al mondo, avete oltre cento parlamentari ed avete centinaia di meet up sul territorio:

Selezionate gente preparata, formatela per spiegare alla gente cosa sta accadendo senza se e senza ma. Create un opuscolo unico, delle slide uniche e diffondeteli ovunque.

Lasciate stare tutte le tesi in cui credete ma che non potete dimostrare scientificamente. Tacete su 11 Settembre, sui marziani, sull’atterraggio dell’uomo sulla luna e su tanti altri temi che non giovano alla causa. Le vostre idee a riguardo sono spesso veritiere ma indimostrabili e quindi vi rendono facile bersaglio di chi vuole additarvi come complottisti. Il parlamentare che usa argomenti che non può dimostrare non vi aiuta ma vi danneggia. Ci sono cose, invece, che sono assolutamente dimostrabili, ma che la gente ignora del tutto, utili a far capire a tutti l’attacco perpetrato ai danni del nostro paese. Puntate su quelle verità nascoste per mettere tutti a tacere. Diventate una macchina da guerra, organizzata, coordinata, infallibile. Prendete a calci in culo i dissidenti, fate pulizia, siate autoritari. Lasciate stare l’utopica democrazia diretta, che deve servire solo a ratificare le vostre scelte, ma siete voi che dovete dire a chi vi segue cosa fare e non sono loro che devono dirlo a voi. Il popolo è smarrito, confuso, manipolabile e spesso ignorante quindi incapace di prendere decisioni veloci e concrete per il proprio bene. Create una leadership di persone capaci, oneste e preparate e lasciate che siano loro a guidare. Vietate ai vostri leader ogni collegamento con i membri del cartello oligarchico o diffidate anche di loro. Invadete i media ed entrate nelle case degli italiani con argomenti che non hanno mai sentito, con realtà che non gli sono mai state svelate prima. Tornate nelle piazze. Fate in modo che le azioni dei parlamentari siano speculari ad azioni dei cittadini sul territorio. Diventate un eco che dai palazzi si propaghi per le strade. Diventate sovranazionali come il vostro nemico. Cercate alleanze con altri paesi del mediterraneo nelle nostre medesime condizioni. Se dovete manifestare, non fatelo al foro italico, fatelo sotto l’ambasciata greca per quello che stanno facendo a quel popolo che è il riflesso di quello che faranno a noi. Manifestate sotto l’ambasciata tedesca che chiede il rispetto di vincoli che loro hanno sempre infranto. Manifestate sotto le sedi dei principali media, per il loro silenzio su argomenti che voi porterete fuori; fatevi sentire sotto le sedi di rappresentanza dell’Unione Europea. La gente è da sempre abituata a vedere manifestazioni di piazza. Le piazze non servono più, servono i punti strategici, quelli che costringono i media a rompere il silenzio e mandano un segnale forte al popolo costretto ad informarsi per capire perché avete scelto quei punti precisi che avranno una cassa di risonanza anche nei paesi interessati. Diventate dei guerrieri altrimenti “agonizzanti in un letto fra molti anni da adesso, siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi, per avere l’occasione, solo un’altra occasione di tornare qui sul campo ad urlare ai nostri nemici che possono toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la libertà!”

Francesco Amodeo

Mondo delle favole contro Mondo reale. Prima puntata: Signoraggisti e auritiani.

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Il mondo delle favole (ma giusto) dei signoraggisti e degli auritiani:

Siamo per la proprietà popolare della moneta, non devono esistere titoli di Stato ne banche private perché la moneta è del popolo ed al massimo può esistere una sola banca nazionale ad azionariato popolare dove ogni cittadino italiano ha una azione che conserva dalla nascita alla morte.

Non devono più esserci debiti verso istituti finanziari, quello che già è stato fatto diventa debito detestabile e quindi non lo paghiamo, vogliamo la chiusura delle sedi della BCE del FMI e di tutti gli altri organismi finanziari.

Questa teoria è in assoluto la più giusta di tutte, chi potrebbe avere solo una virgola da obiettare ad un sistema del genere che mette al centro l’uomo, la giustizia sociale, la dignità, la vita, mandando invece Ko la finanza speculativa, gli spietati membri del cartello finanziario; gli interessi dei potentati bancari,  le lobbies che c’hanno tolto tutto.

 La realtà:

Il cartello finanziario che i signoraggisti/auritiani aspirano giustamente ad annientare è parte integrante del cartello farmaceutico/alimentare, parte integrante del cartello petrolchimico e parte integrante del cartello militare. Non è una teoria del complotto, vi basterà stampare gli organigrammi delle multinazionali e dei conglomerati bancari in questione per accorgervi che tutto è riconducibile sempre agli stessi personaggi e alle stesse organizzazioni. In pratica questi signori hanno in mano tutto quello che vediamo e tocchiamo da quando ci svegliamo la mattina a quando andiamo a dormire e questo non è che avviene da qualche anno ma dalla notte dei tempi. Hanno fomentato guerre, rivoluzioni, attentati, crisi economiche ma hanno gestito anche accordi di pace, armistizi, boom economici, scoperte scientifiche. Hanno gestito, in pratica, tutto ed il contrario di tutto ma sempre e solo per due unici motivi: Il profitto ed il potere.

Molte sono state le persone nella storia che hanno provato ad opporsi a questo sistema perché erano nelle condizioni di poterlo fare. Non faccio nomi per non alimentare teorie complottiste (ma tanto li conoscete bene) e sono stati letteralmente polverizzati.           Tanti sono stati anche quelli che si sono opposti a questo sistema ma senza avere i mezzi o la posizione per poter incidere in un reale cambiamento ed a loro è stato riservato, per questo un destino meno cruento. Li hanno lasciati, gridare, scrivere, denunciare, lottare,  guardando spesso le loro gesta con ilarità e scherno.                                                            C’è qualcuno tra questi che grazie alla perseveranza e alla efficacia delle proprie tesi è anche riuscito ad attirare le attenzioni suscitando un velo di preoccupazione, fortunatamente per lui non tale da spingere i suoi rivali a neutralizzarlo. E’ questo il caso di Giacinto Auriti, per esempio, (ma anche di molti altri) , un grande uomo, una grande teoria, una grande preparazione, che però il sistema riteneva assolutamente irrilevante e per questo gli hanno permesso di continuare la sua opera fino al giorno della sua morte (per cause naturali). Certo qualche funzionario locale gli ha provato a mettere i bastoni tra le ruote in più occasioni e questo fa onore alla sua battaglia, ma poca roba. Un dato è certo, Auriti con tutte le capacità che gli vanno attribuite,  non ha cambiato il paese, ne il sistema monetario, ne è riuscito ad applicare la sua stessa teoria non per demeriti suoi (era un grande) ma perché la sua teoria sulla proprietà della moneta non è mai stata applicata in nessuna parte del mondo occidentale. Nessun paese moderno (e non) ha mai avuto la proprietà popolare della moneta; neanche la repubblica popolare cinese, figuriamoci un po’.  Non perché non sia una teoria giusta ma perché è troppo giusta per un mondo ingiusto.

Se noi vogliamo raccontarcela tra di noi sul web e ricordare Auriti parlando al bar con gli amici, la cosa ci fa onore e rendiamo omaggio ad un grande uomo, ma se vogliamo parlare di real politik, proporre soluzioni per cercare di arginare li dove possibile il potere di questi potentati, incidere a livello politico e dare soluzioni concrete, noi questa teoria ce la dobbiamo dimenticare.

Il compromesso tra sogno e realtà.

Fin quando si è incudine (e vi assicuro che lo siamo ancora e dipende da noi per quante generazioni lo saremo ancora) ci sono compromessi che vanno raggiunti se si vuole lavorare al cambiamento concreto, altrimenti si resta sognatori del nulla, utopisti che smanettano sul web e nel peggiore dei casi fobici complottisti (che è ben diverso dai complottisti con ragion di causa.)

La nostra ambizione, allo stato attuale delle cose, dovrebbe essere quello di rendere concreto un sistema monetario che sia a metà strada tra l’inferno (il sistema attuale) ed il mondo delle favole.

Questo vuol dire pensare ad un sistema monetario dove la moneta venga finalmente accreditata ai cittadini e non addebitata. Dove la moneta sia la nostra ricchezza e non il nostro debito. Ma non possiamo pensare che ad emetterla siano i play mobil o i puffi perché le banche non scompariranno mai (purtroppo) perché la finanza non scomparirà mai, perché i titoli di Stato, probabilmente (aihime) non scompariranno mai. Non lasceranno mai che saremo noi ad arricchirci dall’emissione della moneta ma proviamo per lo meno a fare in modo che quella moneta, una volta emessa, diventi la nostra ricchezza. Se vogliamo tutto alla fine non stringiamo niente. Questo modello, che credo sia quello della Mmt, (dico credo perché di economia non ne capisco nulla) forse non sarà etico come la proprietà popolare della moneta perché per forza di cosa implica un ruolo delle banche, della finanza ed un debito (anche se con una funzione diversa) ma per lo meno non appartiene al mondo delle favole. Per me è comunque di difficilissima realizzazione ma quanto meno su questo si può provare, c’è ragione di credere che se continuiamo ad informare con la giusta perseveranza ci sia un margine di riuscita.

Quindi vi prego, quando io scrivo il nome di un politico, di un movimento o di un partito non ve ne uscite con il solito commento del cazzo che “ non è credibile perché non parla di Auriti, di signoraggio o di proprietà popolare”. Auriti non c’è più, il signoraggio ci sarà sempre e la proprietà popolare della moneta non c’è mai stata. Prendetene atto.

Siete sul blog di una persona a cui non importa essere per forza credibile agli occhi di tutti, ma che ama essere concreto. Sempre. Qui si fa politica e contro informazione, chi vuole sentire le favolette può anche togliere il “Mi piace”….. ed è così che vissero tutti felici e contenti.

 

Francesco Amodeo