Sono napoletano, potrei appoggiare Salvini e non smetterò mai di oppormi alla Lega nord.

lega sud

Le regionali sono alle porte ed il sud ancora una volta non è preparato ad offrire un’alternativa alla classe politica che ha distrutto l’economia ed il tessuto sociale delle nostre regioni.

Non solo non ha costruito l’alternativa ma ha addirittura rinforzato i propri carnefici che oggi si propongono a carte mischiate come alternativa di se stessi.

Il Movimento Cinquestelle che rischia di implodere a livello nazionale non è mai decollato qui al Sud dove i cittadini per lo più ancora si orientano verso i media tradizionali per avere informazioni rendendosi facili burattini di un sistema che quei media li monopolizza.           A questo si aggiunge che i pentastellati stessi hanno fatto di tutto per ridimensionarsi. Dove potevano sbagliare hanno sbagliato. Dove potevano rimediare lo hanno fatto troppo tardi. Sono nati come Movimento che inglobava il voto di protesta contro il sistema ed ora si sono trasformati in un serbatoio di voti per i partiti del sistema stesso avendo ribaltato la protesta al loro interno. Dovevano mandare tutti i vecchi politici a casa e invece, ironia della sorte, li hanno spinti tutti insieme al Governo tranne poi mandare a casa una ciurma dei loro stessi parlamentari. Tante cose buone le hanno fatte, anzi tantissime, ma se le sono raccontate tra di loro ai meet up senza farle sentire a nessuno seguendo il diktat suicida del “No alle Tv”. Oggi al Sud non possono quindi essere considerati l’alternativa utile. Votarli sarebbe cosa buona e giusta ma poco rilevante nella sostanza su scala regionale.

I movimenti meridionalisti, invece, sono fermi al palo ancora a rimpiangere i Borboni e a prendersela con Mazzini e Garibaldi (giustamente) ma con delle tesi anacronistiche ed una spinta reattiva che giunge con oltre 150 anni di ritardo rispetto ad un mondo globalizzato ed un Europa Unita tenuta insieme dal filo spinato che ha reso questo paese un paese del Sud Europa colonizzato da quei paesi del nord (Germania in testa) seguendo la stessa prassi e le stesse modalità con cui le regioni del nord italia colonizzarono a suo tempo le regioni meridionali. Oggi noi siamo colonie di una colonia. I meridionalisti non se ne sono accorti. Inseguono Garibaldi e ignorano Juncker, accusano Mazzini ma lasciano passare Draghi. Vogliono liberare le regioni del sud dalla gabbia italiana ma ignorano che questo non li porterebbe alla libertà bensì a sbattere in delle sbarre ben più grosse perché il carceriere della sovranità e della libertà oggi si chiama Europa e non Italia. Oggi i meridionalisti vecchio stampo, al Sud non possono essere considerati l’alternativa utile. Votarli sarebbe cosa buona e giusta ma sarebbe un voto ideologico poco rilevante nella sostanza.

Poi c’è Forza Italia ed i suoi alleati che dal centro-destra sono passati al centro-e basta  per poi diventare stampella della sinistra. Loro alle regionali ripropongono tutta la vecchia guardia come se in questi anni li avessero ibernati. L’unica ragione per votarli in Campania sarebbe quella di premiare Caldoro che è stato un ottimo presidente di regione, forse uno dei migliori ma se il commissario di bordo, per quanto esperto ed onesto, ha come comandante uno che ha il vizio di fare inchini per i propri interessi, prima o poi la nave può arenarsi negli scogli e affondare anche contro il suo volere.

Poi c’è il Pd, ossia i referenti del cartello finanziario sovranazionale che ci hanno tolto tutto sottraendoci sovranità e dignità mettendo il nostro paese in svendita al mercatino dell’usato e che quindi non andrebbero neanche nominati.

Ed infine c’è Salvini che presenta al sud un partito nuovo. Quello che non meridionali non siamo stati in grado di creare e che dobbiamo importare dal nostro principale antagonista che oggi ci viene a chiamare perché abbiamo un nemico comune che è la priorità per entrambi.

Per me Salvini in Italia ha sempre rappresentato l’antagonista, non voglio essere ipocrita come tanti qui al sud che ora lo sostengono. Per me rimane quello della Lega nord formata in maggioranza di personaggi che vedrebbero di buon grado un sisma dalle nostre parti tale da spaccare in due la penisola facendo arenare le nostre regioni sulle coste dell’Africa. Salvini è quello del “terremotati che col sapone non vi siete mai lavati”.  Salvini è quello che odiava il Sud, parliamoci chiaro, ed avrebbe continuato ad odiarlo se non si fosse svegliato una mattina rendendosi conto che sono diventate Sud anche le sue regioni; che è diventata colonia anche la sua aria geografica e che c’è qualcuno più al nord che sta distruggendo l’economia del settentrione perché ai loro occhi sono anch’essi terroni che non lavorano abbastanza, che non pagano abbastanza e che sono corrotti e spreconi. Cazzo questa si chiama legge del contrappasso. Ci siamo tolti una bella soddisfazione.

Ma ora passiamo alle cose concrete: Salvini poteva essere considerato un nemico del sud quando non combatteva contro una moneta che ha distrutto soprattutto l’economia del meridione; quando non combatteva contro una Unione Europea tirannica perché frutto di un golpe del peggior cartello finanziario. Salvini era un nemico dei meridionali quando non combatteva contro l’invasione di immigrati che arrivano diretti sulle coste del sud per poi invadere i quartieri e le periferie delle nostre regioni.

Oggi Salvini non è un nemico, oggi Salvini è un’opportunità se riusciamo ad intercettarlo. Se lo lasciamo fare da solo potrebbe venire al sud fare il pieno dei voti di protesta di chi è contro l’euro, contro l’Europa, contro l’immigrazione selvaggia e poi scappare via con il bottino e riversarlo nei caveau della Lega. Noi meridionali questo non possiamo permetterlo e per evitarlo dobbiamo esporci e fare da garanti. Se il treno Salvini oggi va nella stessa direzione in cui dovremmo andare noi ma siamo ancora a piedi; noi su quel treno dobbiamo saltarci su e prendere il passaggio perché non c’è tempo per costruire la nostra carovana e metterci in moto da soli. Salvini ha già un “esercito” organizzato, ha già il riflettore puntato dei media, ha già alleati sovranazionali del calibro di Le Pen, ha già una percentuale di voti che gli permette di incidere realmente su quelle battaglie che sono vitali anche per noi. Non è lui che sfrutta noi venendo al sud siamo noi che approfittiamo di questa chance per creare il partito di cui abbiamo bisogno. Se vuole i voti del sud deve far salire a bordo persone che ci rappresentano davvero così se un giorno dovesse rimangiarsi la sua parola e tornare con i vecchi compagni di merenda noi avremo già il nostro cavallo di troia dentro la fortezza. Il partito che Salvini vuole formare al sud deve essere formato da esponenti del sud, per rendere la sua scelta irreversibile e non da gente dell’ultima ora ma da attivisti ed esponenti della società civile che in questi anni si sono esposti sul territorio e per il territorio. La Lega deve avere ben chiaro il concetto che ciò che prende al sud è nostro e non loro.

Ma detto questo lasciatemi dire che non si può continuare a giustificare chi ancora qui al sud se vede Salvini per strada lo insulta perchè per anni ha fatto gli interessi della sua area geografica anche quando questi interessi, per ovvie ragioni, erano in contrasto con quelli delle nostre regioni.
Non possono fare i moralisti gli stessi che permettono ancora a Bassolino di organizzare manifestazioni pubbliche e guidare indisturbato addirittura la protesta dei lavoratori. Quei lavoratori del sud che lui ha condannato alla miseria, distruggendo l’economia di una regione, lasciando dilagare clientelismo, criminalità e degrado dopo essere stato commissario ai rifiuti in una città in cui i rifiuti hanno ucciso più della camorra.
Non è possibile giustificare ancora quelli per cui il cattivo è Salvini che faceva gli interessi del Nord al Nord. E non la nostra classe politica regionale che distruggeva gli interessi del Sud al Sud con la complicità di tutti.

Il napoletano non può ancora essere giustificato se per decenni si è tenuto in casa Iervolino, Bassolino e compagnia cantante e solo ora ha imparato a scendere nelle piazze a gridare “vai via”. Io non ci sto. Certo abbiamo le nostre ragioni a prendercela con il leghista di turno ma non la considero più dimostrazione di dignità e di orgoglio se fatta da rappresentanti di quelle regioni che tutto il resto lo subiscono in silenzio senza organizzarsi, senza ribellarsi. Questa ipocrisia non fa parte della mia persona e sono sicuro che non faccia parte neppure della mia città ne della mia gente.

A restare a guardare passivamente Io non ci sto e se per difendere la mia regione devo sporcarmi le mani. Non sarà il fango a fermarmi.

Francesco Amodeo

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13 thoughts on “Sono napoletano, potrei appoggiare Salvini e non smetterò mai di oppormi alla Lega nord.

  1. Contento tu… cornuto e contento!! ricordati che a Salvini gli interessa solo la Padania e la poltrona. Sta cavalcando l’onda,ma stai certo che non fara’ nulla,non gli interessa fare nulla, a differenza di altri che potrebbero fare se glielo lasciassero fare, senza avere tutta la stampa contro,compreso te.

  2. Ma hai intenzione di votare Salvini? Non sarebbe meglio, come ha detto qualcuno, di non andare a votare affatto? Ho sentito dire che la scarsa affluenza alle urne potrebbe portare all’impossibilità di creare un governo di maggioranza. Fammi sapere cosa ne pensi a riguardo- Ciao

  3. Votare Salvini è un NON SENSO per il Sud Italia. In misura diversa anche per il Nord. Se poi non disponendo di carta igenica (leggasi alternativa seria ) si vuole pulirsi il culo con la merda (leggasi farsi governare da Salvini) non ci si lamenti poi della puzza ( leggasi disastri sia sul piano sociale che economico).

  4. sono d’accordo con Francesco: finora i vari Bassolini, Iervolino, DeMagistris non hanno sicuramente badato agli interessi dei napoletani o dei campani, ma si sono fatti i loro interessi e quelli del proprio partito, lasciando che lo sfascio e l’inettitudine prevalessero su tutto. Salvini sarà della Lega Nord ma forse qualche chance in più sarebbe da dargliela per vedere se veramente ha cambiato e se vuole che il suo partito sia presente su tutto il territorio ed abbia una dimensione nazionale. Certamente, come dice Francesco, nelle liste elettorali dovranno essere presenti elementi locali per essere sicuri che Salvini non faccia solo il pieno e poi sparisca, anche se un po’ di fiducia bisogna riconoscergliela. Sono tutte cose che vedremo alla prossima tornata elettorale.

  5. Davide e Oriana, ma l’articolo prima di dar “fiato alle trombe”, lo avete letto? O almeno, se siete così dissenzienti, volete portare delle motivazioni CONCRETE che non siano le solite frasi del cavolo, in questo momento, o siamo ancora al “no lui no perche ha detto o ha fatto”. Mi sembra che Francesco abbia argomentato bene il come e il perchè della sua scelta, non mi sembra altrettanto sia stato fatto da parte vostra. Se poi si passa a chi andrà a votare o meno, asserire che ” forse è sarebbe meglio non andare”, mi dispiace, ma si tratta di pura ignoranza la tua Oriana, e mi fa girare le balle che questa venga da una donna. Io vivo in Toscana e pur non essendo “meridionale”, qui la situazione è più o meno la stessa, nessun “treno nuovo” e, purtroppo, come voi, siamo al palo e se non decidiamo di prendere il treno di Salvini temo, decreteremo la fine di tutto. Credo che non abbiamo scelta. Rifletteteci, ma che vi frega se questo ha i suoi scopi? Al momento non sono anche i nostri? Ci userà? Non più di quanto noi useremo lui. Dopo, solo dopo, se non funziona, fuori dalle balle, ora però usiamolo……per carità di Dio, al momento è la nostra unica speranza……..

  6. Salvini a mio avviso non è credibile….non voglio essere obsoleto,ma l’indignazione e la consapevolezza dell’imbroglio Europa non innescheranno il cambiamento…..sarebbe auspicabile il ritorno “alle ideologie serie”…senza cervelli non si fanno rivoluzioni ma solo sommosse….e un mio modestissimo parere mi suggerisce che Salvini non lo sia affatto….cavalca solo dello sterile populismo dagli effetti anche se relativamente rilevanti purtroppo temporanei… complimenti per i video….ciao

    • quali sono i motivi per i quali secondo te non è credibile, è orribilmente scontato il mio commento al tuo intervento, ma in pratica oltre alle “ideologie”, soprassiedo sul fatto che il voler uscire da l’euro pur non essendo un’ideologia, al momento, risulta la cosa più urgente da fare, sapresti suggerire un personaggio già con delle basi di elettorato utile allo scopo? non è che siamo sempre destra sinistra no? Vediamo cosa accade se lasciamo passare il treno Salvini, Osserva bene in giro, nessun trno in stazione, deserto, ammenochè non ti calzi Renzino con i suoi “ideali” europeisti, al momento in campo ci sono solo quelli, come è evidente

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