L’importante in Europa è che c’è la leva.

Povera-Patria

“ Con l’euro lavoreremo un giorno di meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più”.                                                                                                                                   Per Romano Prodi l’Italia avrebbe fatto leva sulla moneta unica per accrescere la propria economia. La leva fallì.

“Non c’è un Paese che abbia, come l’Italia, tanto da guadagnare nella costruzione di una moneta unica…e abbiamo moltissimi imprenditori piccoli e medi che quando davanti ai loro occhi si spalancherà il grandissimo mercato europeo, sarà come invitarli a una vendemmia in campagna. E’ impossibile che non abbiano successo il mercato della moneta unica sarà una buona scuola. Ci troveremo bene”                                                Per Enrico Letta l’Italia avrebbe fatto leva sull’Unione Europea e sul libero mercato per accrescere le proprie esportazioni.  La leva fallì.

“Stiamo assistendo al grande successo dell’euro e la manifestazione più concreta di questo successo è la Grecia”                                                                                             Per Mario Monti la Grecia avrebbe fatto leva sull’esigenza di mettere i conti in ordine per arrivare poi alla crescita economica. La leva fallì.

Il presidente della Commissione europea Juncker ha promesso investimenti per 300 miliardi di euro ma oggi si scopre che in realtà di miliardi disponibili ce ne sono solo 21. Ed è a questo punto che viene chiamata in causa la leva, quella che mediante un moltiplicatore finanziario dovrebbe portare alla cifra dei 300 miliardi promessi.                      I soldi non ci sono ma c’è la leva. Quella che gli italiani ancora una volta hanno preso in quel posto.

Francesco Amodeo

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3 thoughts on “L’importante in Europa è che c’è la leva.

  1. adesso che grillo deve iniziare la raccolta firme per l uscita dall euro
    vengono fuori le divisioni nel gruppo 5 stelle e chissa che ci riserveranno ancora
    la diplomazia della corruzione occulta dei gruppi finanziari lavora anche quando noi non immaginiamo
    la scelta dell uscita e l unica proposta decente tenuto conto che ancora la disoccupazione sta aumentando
    tutti i parametri vitali sono in negativo tranne il debito pubblico che lievita come gli avanzi finanziari e gli stipendi della casta
    questo sistema che l europa ci vuole appioppare ci sta portando alla deriva
    ma chi aspettiamo a mandarli a quel paese???
    sono 11 anni che i fondi europei vengono sperperati e vanno a finir male
    ma a che serve l europa?a togliere i diritti
    a far avanzare le mafie e i gruppi finanziari?e utile per non pagare le tasse nel proprio paese e sfruttare i lavoratori dove i diritti sono ancora a livello embrionale
    e questa l evoluzione europea?
    grazie farage se un giorno da capo di stato ci possa aiutare ad uscire da questa melma di interessi

  2. dietrologia, incitamenti e cose varie servono veramente a poco per non dire niente. Sono indispensabili piani di “fuga”. Unirsi sotto un’unica “bandiera” per questa fuga, solo dopo potremo tornare a parlare di politica, se questa ha da essere politica, sarà il caso di dare un nuovo senso alla parola, Credo che questo sia il momento in cui dovremmo essere tutti insieme, almeno quelli che non guardano i colori ma allo scopo. Mi sembra che lo scopo comune ci sia, lasciamo perde il resto….( Più invecchio, più la mia parte anarchica irrompe)

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