Nel libro “La Matrix Europea” feci un appello a Grillo: Ora la realtà mi da ragione ma si è perso un anno e le elezioni europee.

Grillo Referendum sull Euro

Appello a Grillo: chi rimane nell’euro non può stracciare il Fiscal Compact.

Abbiamo tutti salutato con grande entusiasmo la nascita ed il successo elettorale del Movimento Cinquestelle. Finalmente persone per bene espressione del popolo che avevano la possibilità di entrare nei “palazzi del potere” per essere i nostri cani da
guardia e di questo le sono grato. La situazione per voi è stata difficile fin dall’inizio, chiamati a fare una scelta importante tra le uniche due opzioni possibili: rendere politica la vostra battaglia – il che vi avrebbe costretti a sporcarvi le mani entrando in contatto con un mondo sudicio – e stringere alleanze strategiche indispensabili per chi vuole incidere all’interno di scenari politici consolidati da decenni. Oppure optare per la battaglia ideologica, di principio, sicuramente meno efficace da un punto di vista puramente politico, se l’obiettivo era quello di cambiare il paese, ma senza dubbio più etica, più ammirevole e più in linea con lo spirito del Movimento da lei creato. Personalmente credo che in parlamento la battaglia debba essere politica altrimenti si può restare a fare opposizione nelle piazze con grandi risultati ed avrei preferito vedere delle mosse strategiche mirate a destabilizzare il sistema dall’interno e ad incidere politicamente facendo
saltare gli schemi, le larghe intese, i programmi ed i progetti dei vecchi partiti anche al costo di sedersi attorno ad un tavolo con i rappresentanti del “vecchio e del marcio”. Non posso, però, non applaudire alla vostra scelta di rimanere fermi sui vostri principi, irremovibili sulle vostre posizioni, rendendo nei fatti la vostra battaglia parlamentare una battaglia prettamente ideologica, senza mai vagliare l’idea di alleanze politiche strategiche o aperture al dialogo con chi quel dialogo non lo merita neanche nell’evenienza che il confronto col nemico potesse servire a neutralizzarne l’ascesa. (Meglio un Bersani oggi che un Renzi domani)
Le vostre scelte erano mirate a far sentire la vecchia classe politica sotto osservazione, a mostrare al paese le scelte spesso definite criminali, dei nostri politici che finalmente si vedevano sbattere in faccia le proprie gravi responsabilità. Siamo rimasti tutti incollati ai monitor del computer davanti ai memorabili interventi dei parlamentari a cinque-stelle che hanno riempito d’orgoglio tutti noi, togliendo qualche sassolino dalle scarpe agli italiani. Ma la vecchia politica purtroppo è andata avanti, usando la strategia e non l’etica, quella non l’hanno mai avuta altrimenti avrebbero camminato col capo chino incontrandovi nei palazzi. Non voglio insinuare che i cinque-stelle non abbiano inciso politicamente, che sia chiaro, non mi permetterei di sminuire il lavoro di ragazzi onesti e volenterosi che di cose ne hanno fatte e tante, ma se ci soffermiamo ad analizzare le questioni cruciali per il paese, dobbiamo prendere atto, che troppe cose non hanno funzionato. I rappresentanti della vecchia classe politica sarebbero dovuti andare tutti a casa ed invece grazie alle scelte etiche dei pentastellati si sono trovati, ironia della sorte, tutti insieme al Governo (mai i vecchi partiti avrebbero immaginato, se non ci fosse stato l’avvento dei cinque-stelle di trovarsi tutti insieme così compatti, concordi e blindati al Governo.)             Ai vecchi politici e ai poteri forti che li manovrano, interessa solo riuscire ad imporre indisturbati i propri burattini alla Presidenza del Consiglio (ci sono riusciti
altre due volte). A loro interessa riuscire ad avere ancora un Presidente della Repubblica che risponda ai loro diktat anche al costo di riconfermare quello uscente (ci sono riusciti). A loro interessa che tutti i trattati europei vengano firmati, che tutti i vincoli vengano rispettati e che le banche vengano ricapitalizzate con i soldi dei cittadini. Una volta che sono riusciti ad ottenere questo (e ci sono riusciti) conta poco se nel frattempo qualcuno gli fa le ramanzine in Parlamento, o si batte su un tetto per evitare la modifica di un articolo di una Costituzione ormai già completamente esautorata. Tutto fa gioco, tutto è funzionale ai loro reali interessi. Se la gente si sente rappresentata in parlamento non scenderà nelle piazze. Se i propri rappresentanti rinunceranno anche ai loro rimborsi, li devolveranno alle aziende e si adopereranno per smascherare il politico ladro o quello che nell’auto blu porta con se anche il fidanzato, allora non solo si sentiranno rappresentati ma saranno giustamente fieri e orgogliosi dei loro rappresentanti. Tutto perfetto. Tutto secondo i loro piani.
I Cinque-stelle dovevano aprire il parlamento come una scatoletta di tonno ed invece sono finiti in un barattolo sotto vuoto con un ruolo marginale in una opposizione costantemente censurata.
I vecchi politici, invece, nonostante fossero circondati da sentinelle salite persino sui tetti di Montecitorio, di battaglie ne hanno perse ben poche e anzi, a furia di sentirsi chiamare ladri c’hanno preso gusto abbassando definitivamente le maschere e facendo
sfoggio delle loro scelte criminali.
Non voglio che i parlamentari pentastellati si sentano responsabili per questo; hanno mantenuto i loro principi, la loro integrità, la loro moralità. Vanno ringraziati e sostenuti. C’è qualcosa però che ora non mi quadra. Nel parlamento europeo avete avuto accesso
al quartier generale, non dei criminalotti nostrani ma dei loro mandanti. I veri criminali. Coloro che muovono le fila di quelli con cui voi non avete mai voluto trattare. Quelli che c’hanno tolto tutto, che attentano alla nostra costituzione e alla nostra
democrazia. Quelli che hanno imposto i trattati che i burattini al nostro governo hanno dovuto firmare. Brutta gente, che ci si sporca le mani solo a guardarla. Era quindi logico credere, che se non avevate mai voluto trattare con i nostri farabutti, mai avreste pensato
di farlo con i loro mandanti. Ed invece qualcosa è cambiato. In Europa vi siete presentati con ben 7 punti alle trattative. Quelle trattative che non avete mai imposto a Bersani, quelle che lei non ha mai offerto a Renzi, nonostante fosse il desiderio di molti della
base del Movimento, che hanno spinto e votato per un vostro incontro.
Quelle trattative che gli integerrimi cinquestelle non hanno mai voluto fare con nessuno, le propongono adesso ai capi della cupola europea. La realtà è questa, caro Grillo, finché si usa la parola “abolire”, come nel punto 2 del vostro programma, non c’è bisogno di trattative, ma se si parla di adozione di eurobond la situazione cambia; vuol dire accettare il sistema monetario vigente ed essere costretti a trattare con tutti, ma proprio tutti. Dovrete ascoltare le loro condizioni, accettare le loro richieste. Dovrete, in pratica, fare tutto quello che non avete voluto fare con i fantozziani Bersani, Letta, Renzi con la giustificazione che rappresentavano un sistema che voi giustamente reputavate “criminale” e col quale non si può trattare senza diventare complici. Perché ora vi presentate con dei punti da sottoporre ai veri artefici di quel sistema stesso? la frase che va per la maggiore e che le ho sentito ripetere spesso è che “se non accettano i nostri punti andremo via dall’euro e dall’Europa”. Questo vuol dire che se invece li accettano diventerete complici dei “criminali”? Nei vostri punti in Europa si parla di richiedere “investimenti in innovazione e nuove attività produttive esclusi dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio”.Una richiesta del genere implica una trattativa proprio su quel fiscal compact che volevate stracciare. Avete sempre detto che quei vincoli sono una sorta di racket e cosa fate adesso, invece di prendere le distanze dall’estorsore gli chiedete uno sconto sul pizzo? ma così non diventate complici? Se lei vuole proporre una alleanza tra i paesi mediterranei, che è una bellissima idea, perché la inserisce nel programma delle europee per proporla in quei palazzi di Bruxelles, invece di parlarne direttamente con i paesi del mediterraneo? Quel tipo di alleanza deve essere funzionale
ad un piano di fuga dall’Europa, non può nascere in quella sede altrimenti diventa una sorta di associazione antiracket, utile solo a mettere insieme le vittime di uno stesso carnefice.
Cosa è cambiato nel Movimento? Perché non si è deciso di andare in Europa con un solo punto e cioè con la volontà di rescindere quei trattati europei firmati senza legittimazione popolare per favorire gli interessi delle lobbies finanziarie e sottrarre sovranità ai popoli. L’unico punto che andava proposto in Europa e che racchiude tutto, ma soprattutto che ribadisce la volontà di non voler trattare, di non poter discutere con quella gente, di non poter scendere a patti. Per coerenza con i principi espressi finora dai cinquestelle, in Europa mi sarei aspettato un “non programma”, proprio come il vostro “non statuto”. Non ci può essere trattativa con quei personaggi li a maggior ragione, se non la si è voluta con i loro discepoli in Italia. Il programma europeo dei pentastellati doveva essere racchiuso in un semplice slogan : In Europa per portarvi via da QUESTA Europa. Dove “questa”
avrebbe detto tutto. Avrebbe significato intrinsecamente l’Europa dell’euro, inteso come moneta debito da prendere in prestito e da restituire con interessi, avrebbe significato l’Europa del tirannico fiscal compact, dell’insensato Mes, del folle pareggio di bilancio,
dell’assurdo eurogendfor, del distruttivo Ttip, dell’anticostituzionale six pack. Ma anche l’Europa delle lobbies assolutiste della finanza speculativa, degli uomini imposti dal Bilderberg, dalla Commissione Trilaterale e da altri governi ombra. Tutto racchiuso in una sola parola senza bisogno di scendere nei dettagli, senza dare spazio a trattative. Bastava dichiararsi contro tutti i trattati imposti e firmati senza il consenso popolare e la legittimazione democratica. Perché le cose sono andate diversamente? dov’è finita l’ideologia, il principio che ha scandito ogni scelta dei pentastellati in Italia? avete scelto di sporcarvi le mani per diventare più efficaci? avete scelto che fanculo l’etica ora volete entrare nei parlamenti, fare alleanze anche da voltastomaco ma acquisire il
potere necessario per dettare anche voi le regole? Va bene, personalmente
mi trovate d’accordissimo ma allora dovete rivedere e aggiornare tutta la linea del Movimento. Se i vostri esponenti dovranno alzarsi in piedi in Parlamento semplicemente per fare la ramanzina al Presidente di turno, oppure lottare per migliorare qualcosa ma all’interno di quel sistema stesso, allora va benissimo che quel parlamentare venga scelto sulla rete tra gli iscritti, tra i registrati al blog o tra i fedeli perché così porterà la vera voce
del Movimento. Ma se, invece, avete deciso di andare in Europa per sedervi con quelle persone li, per trattare con quelle iene, per sbattere i pugni usando tecnicismi politici, giuridici e costringerli a cedere qualcosa come scritto nel vostro programma, allora avreste dovuto mettere un attimo da parte la fiabesca democrazia diretta e riservare almeno un 30% delle candidature a dei tecnici con esperienza e preparazione, per formare una squadra di guerrieri che non dovevano essere selezionati in base al numero di click sul vostro blog.

Il periodo è di estrema emergenza, la gente rischia di scoprire la truffa europea, il gioco rischia di saltare e l’Italia potrebbe avere un ruolo chiave per fare implodere l’euro sistema.
Dalla Francia stanno arrivando guerrieri guidati da una signora sanguigna che fa di cognome Le Pen eppure i francesi hanno avuto abbastanza da questa Europa; dall’Olanda stanno arrivando gli uomini di un folle di nome Wilders eppure anche l’Olanda ha avuto abbastanza da questa Europa; dall’Inghilterra stanno arrivando i guerrieri del mitico Farage, col quale per fortuna vi siete alleati, ma loro l’euro non ce l’hanno mentre voi sulla questione continuate a mantenere una posizione troppo ambigua, troppo
blanda. Io ho l’impressione che chi dice di voler stracciare il fiscal compact rimanendo nell’euro stia solo barando la partita.
Il Patto di stabilità e crescita (PSC) è un accordo, stipulato e sottoscritto nel 1997 dai paesi membri dell’Unione Europea, inerente al controllo delle rispettive politiche di bilancio pubbliche, al fine di mantenere fermi i requisiti di adesione all’Unione Economica e Monetaria dell’Unione Europea (Eurozona) e cioè dare continuità al percorso d’integrazione monetaria intrapreso nel 1992 con la sottoscrizione del Trattato di Maastricht. In base al PSC, gli Stati membri che, soddisfacendo tutti i cosiddetti parametri di Maastricht, hanno deciso di adottare l’euro, devono continuare a rispettare nel tempo quelli relativi al bilancio dello stato, ossia: un deficit pubblico non superiore al 3% del PIL; un debito pubblico al di sotto del 60% del PIL. Questi sono i parametri che oggi rientrano nel Fiscal Compact e che sono stati resi ancora più restrittivi dal pareggio di bilancio.
Questo dimostra che il fiscal compact, altro non è che la serie di regole del “gioco euro”, al quale “noi” abbiamo chiesto di giocare.
E’ stata l’Italia a richiedere l’adesione all’eurozona non c’è stata imposta con i carri armati. Siamo “noi” che abbiamo deciso di adottare quei parametri impegnandoci a mantenerli per restare nella moneta unica. Siamo stati truffati nel 1992? senza dubbio.
Non sapevamo che questi fossero i risultati? Sono d’accordo. Ma allora dobbiamo abbandonare il gioco ora che abbiamo conosciuto le sue regole e ci siamo resi conto che non ci piacciono.
Non possiamo pretendere di rimanere in partita ma che siano le regole a cambiare. Queste regole non sono state imposte in un secondo momento, ma sono state messe nero su bianco prima che noi entrassimo nella moneta unica, ed è ovvio, che ci sarebbero
stati trattati e vincoli per fare in modo che tutti i paesi continuassero a rispettare il regolamento della partita alla quale avevano scelto di giocare. Non ci stanno più bene? i nostri politici ci hanno ingannati per far si che le accettassimo, nascondendoci la verità? perfetto ! allora dobbiamo uscire dall’eurozona. Punto.
Non ha senso dire “rimaniamo nell’euro ma stracciamo il fiscal compact”. E’ come se durante una partita di calcio, uno dei giocatori decidesse di continuare a giocare ma senza rispettare il regolamento calcistico e senza ascoltare l’arbitro solo perché si è reso conto che altrimenti perderebbe la partita. Non ha senso. Che andasse a giocare a tennis o a basket. Non può pretendere di continuare a giocare a calcio a patto che gli permettano di prendere il pallone con le mani.
Smettiamola di continuare a dire che il problema è il fiscal compact. Con l’euro siamo entrati in un gioco al massacro ed abbiamo accettato le regole di quel gioco per poi capire troppo tardi che non possono più starci bene. La soluzione unica è abbandonare la partita ed uscire dal campo senza se e senza ma. Non perda tempo. Non rischi di bruciare una campagna elettorale. Comunichi la volontà di tornare sovrani uscendo dall’euro. Chi dice il contrario vuole solo barare.
Lei Grillo, a che gioco gioca?

Tratto dal libro “La Matrix Europea” di Francesco Amodeo

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3 thoughts on “Nel libro “La Matrix Europea” feci un appello a Grillo: Ora la realtà mi da ragione ma si è perso un anno e le elezioni europee.

  1. Meglio tardi che mai recita un antico proverbio,quindi ora non ci resta che rimanere tutti uniti per creare una”bocca di fuoco”carica per sbaragliare i nemici.

  2. puo una persona sola decidere se uscire da una comunità che ti tiene solo perché hai firmato cambiali in bianco?
    no nessuno lo puo fare se no ti fanno subito un TSO
    grillo vuole far crescere le persone e fargli capire che il nostro futuro lo dobbiamo gestire noi
    creare un alternativa istituzionale e di funzionari che poi devono applicare la sovranità monetaria con la banca d italia di stato

    un referendum e un popolo che lo vuole
    e un popolo che decide
    uno vale uno
    ma il popolo e sovrano
    e cosi chiaro
    ora e vero una cosa che grillo sarà davvero solo
    perché qui sono tutti corrotti e sotto libretto
    e quelli che non lo sono sono ricattati
    sara una battaglia dura e loro hanno il sistema informativo e istituzionale dalla loro
    sara dura
    ma lo sfacelo sta talmente aumentando che sta avvenendo quello che grillo ha detto
    O NOI O LORO
    e li si vedra chi resterà

  3. non ho una bella sensazione leggendo questo articolo, mi sembra di vedere una mano che accarezza un gatto, e non capisco il perchè si voglia blandire qualcuno che l’unico interesse dimostrato fino ad oggi, è quello di sfruttare le opportunità che vengono fornite dalla situazione. Forse Amodeo non si è accorto che il “suo gatto” ha permesso gli venissero tagliate le unghie troppo corte, e non fa più paura a nessuno. Conviene puntare su altro cavallo, questo si è sfiancato, è carne da macello….

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