Troppa ideologia poca strategia: Il fronte nazionale che non abbiamo saputo creare.

destra

Un giorno feci un esperimento sul mio blog; presi il programma di un partito di destra radicale (non faccio nomi altrimenti mi accusate di fargli pubblicità) stemperai leggermente il punto riguardante l’immigrazione (ma davvero leggermente) e lo pubblicai dicendo che era il programma di un neonato movimento che voleva riunire tutti i sovranisti e tutti coloro che volevano opporsi a quel golpe finanziario chiamato Unione Europea.

L’apprezzamento fu unanime,  ricevetti decine e decine di commenti positivi, i cinque stelle scrivevano che il programma nella sostanza era simile a quello che avrebbero realizzato loro in Europa, i membri dei partiti di destra moderata e di centro mi scrivevano che nel programma c’erano i principi che essi predicavano da tempo; i sovranisti erano assolutamente entusiasti.

Pochi minuti dopo pubblicai una foto della leader del movimento da cui avevo preso in prestito il programma ma senza svelare nulla, quindi senza collegarla alla paternità dei punti programmatici che avevo pubblicato poco prima.

Sul web suscitai le reazioni più svariate e tanti commenti negativi. I pentastellati mi diedero del fascista, quelli del centro/destra mi diedero dell’estremista; quelli di sinistra mi riempirono di insulti dandomi dello xenofobo.

Questo mi fece capire che il sistema è riuscito a creare nell’opinione pubblica e nell’immaginario collettivo dei filtri impercettibili, delle barriere invalicabili che si attivano automaticamente contro chi è portatore di programmi e ideologie che quel sistema stesso potrebbero davvero mandarlo in tilt. Il sistema si è munito di etichette e preconcetti che si trasformano in proiettili scagliati inconsciamente dal popolo stesso contro chi di quel popolo potrebbe davvero fare gli interessi.

I neonati movimenti di destra radicale questo meccanismo non l’hanno capito, forse lo hanno capito i loro leader a cui fa comodo il ruolo di disturbatori e contestatori del sistema ma che non hanno reale interesse a crescere perché sanno che finchè sei piccolo il sistema ti alleva anche se sei contro di lui per lasciarti neutralizzare la protesta ma se cresci proverà a distruggerti.

Come funziona il meccanismo dei poteri forti: Ve lo spiego attraverso l’uso della figura principale in questo gioco delle parti che è quella di Mussolini. Basta una sua foto, una sua frase, un post dedicato a lui e su colui che l’ha tirato in ballo cala una rete a maglie strettissime ed il movimento o partito che sia rimane chiuso in trappola e costretto politicamente a rappresentare a vita soltanto uno zero virgola.

Quelli che non cadono nella trappola della foto del Duce, inciampano nella trappola del discorso immigrati. Il problema dell’immigrazione clandestina in Italia è sentito da tutti, ma è un filo scoperto sul quale si rimane spesso fulminati. Se lo sbandieri come primo punto del programma si attivano i filtri e cala la rete a maglie strette. Stessa cosa accade a chi fa il grave errore di prendersela con l’immigrato stesso che nella maggior parte dei casi è solo un povero disgraziato che cerca di fuggire da un destino infame. Dobbiamo ospitarli tutti da noi ? Assolutamente no. Non possiamo. Non sarebbe neanche giusto. Ma non possiamo prendercela con loro. Dobbiamo prendercela con chi li manda qui, dobbiamo prendercela con l’Europa che lascia che il problema sia solo nostro e non diviso per 27 paesi; dobbiamo prendercela con i nostri governi che rinunciando alla sovranità monetaria sono costretti a togliere agli italiani quello che spendono per gli immigrati. Ma questo i vari movimenti della destra radicale lo hanno capito ? Assolutamente no. Ed allora che fanno ?  si perdono in post inneggianti alla violenza e nel peggiore dei casi li mettono in pratica. Imbrattano le proprie pagine di foto di questi clandestini accusandoli dei mali del mondo. La rete cala, i filtri si attivano, il movimento rimane imbrigliato al solito zero virgola. Il sistema scampa il pericolo avendo imparato a manovrare le reti al momento giusto.

Cosa accadrebbe se invece riprendessimo quel famoso programma di cui ho parlato all’inizio di questo post, non gli attribuissimo alcuna paternità, preoccupandoci di portare avanti solo i principali punti che lo contraddistinguono come la riconquista della sovranità, la difesa dello Stato, la valorizzazione delle identità e delle autonomie, la difesa dei cittadini, la liberazione dalla dittatura finanziaria, la lotta alla clandestinità ma non al clandestino. Cosa accadrebbe se invece di pensare a Mussolini aprendo il solito dibattito sterile e funzionale al sistema  – tra chi vuole farcelo vedere come il dittatore razzista, xenofobo e guerrafondaio e chi invece lo vede come l’unico che aveva fatto una legge speciale contro la massoneria, che aveva mantenuto e difeso la sovranità monetaria, ed aveva creato i maggiori enti previdenziali – focalizzassimo la nostra attenzione sul creare leader moderni, sognatori pragmatici capaci di armonizzare gli apparenti antagonismi di sempre: economia ed etica, potere finanziario e amore, difesa delle identità e altruismo. Cosa accadrebbe ? Come potrebbero fermare il consenso ? Semplice. Non potrebbero fermarlo.

Ci vogliamo provare ? ci volete provare ? Abbiamo tentato con 160 pentastellati in Parlamento, li abbiamo lasciati lavorare al loro programma utopico con fiducia e speranza. Ma dobbiamo prendere atto della realtà: Dovevano aprire il parlamento come una scatoletta di tonno e sono finiti negli scaffali della Camera in barattoli sotto vuoto. Dovevano mandare tutti a casa, li hanno fatti finire invece tutti al Governo. Non è stata colpa loro. C’hanno provato. Ma noi non possiamo restare ancora a guardare.

E’ tempo di creare un fronte nazionale, che non sia fatto di ex fascisti o Mussoliniani dell’ultima ora. Ne di razzisti ne di bulletti di quartiere. E’ tempo che impariamo a fare gli uomini e soprattutto a scendere in campo.

Francesco Amodeo

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11 thoughts on “Troppa ideologia poca strategia: Il fronte nazionale che non abbiamo saputo creare.

  1. Ciò che vado ripetendo da anni. Tuttavia i militanti di questi movimenti di destra radicale, persino i più intelligenti, non accettano questo tipo di critica costruttiva. Ti danno del vigliacco, del traditore, dello scansafatiche e quant’altro. Hanno fiducia cieca nei loro leader, che in realtà si prendono palesemente gioco di loro. La loro funzione è esattamente quella che hai descritto tu: mantenere viva ma bloccata una protesta che verrà bollata ed etichettata.

    Tuttavia ad una cosa non hai pensato: le etichette ci sono anche per quelli come te e come me e come tanti altri. I paladini del sistema mortifero in cui viviamo saranno pronti ad additarci quali “complottisti”. Sono pronti a rinunciare all’onestà intellettuale, alla logica, alla dignità, piuttosto che ammettere che il sistema che difendono è infetto, marcio e colmo di ingiustizie disumane. La Storia futura rivedrà le definizioni di Secoli Bui.

  2. quando si semina bisogna aspettare per il raccolto.i pentastellati stanno mettendo radice tu la vuoi gia recidere?auguri ma non ti seguo piu

  3. grazie francesco!è sempre un piacere leggerti! io ci provo da anni a svegliare un po’ di gente. a parole tutti d’accordo, ma appena gli chiedi di fare qualcosa ..zacchete scattano le maglie. non posso perchè devo guardare nonna…, non posso perchè devo andare in ufficio…, non posso perchè mi fa male il pollicione… sono arrivato al punto che forse è il caso di lasciarli affondare ancora un po’. quando la cacca sarà all’altezza del loro naso cominceranno a strillare… e sarà tardi per loro.ciaooooooooooooo

  4. infatti da tempo io da ex votante di sinistra ho trovato nel programma di forza nuova per esempio gli ultimi valori di sinistra, e difenderci dall’invasione di clandestini non sarebbe solo un valore di destra, ma anche di sinistra per chi ancora saprebbe interpretarli, questo per chi ha bisogno di ideologie ovviamente, personalmente son per far la cosa giusta che serve nel contesto dei tempi e delle loro prospettive, quindi oggi permettere questa invasione di clandestini è una catastrofe che ci sta buttando addosso proprio il club dei poteri forti globali per depredarci

  5. Esatto Francesco, dobbiamo costruire un Fronte Nazionale nuovo con idee sane e senza ideologie di destra e di sinistra. Gli obiettivi da raggiungere sono universali.

    Inviato da iPhone

    >

  6. Come mai il mio commento non è stato pubblicato? Forse disturbava l’esigenza di protagonismo dell’autore? O forse non è stato pubblicato per una semplice dimenticanza? Mi farebbe piacere sapere il perchè della mancata pubblicazione.

      • Primo. io non sono nè un grillino ne tanto meno un troll grillino, secondo devo dirti caro Amodeo che è bello fare il rivendicatore di giustizia senza tirarsi su le maniche per fare qualcosa di concreto, almeno quando qualcuno ti invita a farlo. Giusto per parafrasarti: è tempo che impari ad essere uomo e a scendere in campo. Troppo comodo fermarsi al bla..bla.. bla… Naturalmente questo non vuol dire che io non condivida alcune tue considerazioni, dico solo che alle parole bisogna far seguire i fatti, altrimenti è come avere un buon albero da frutta che non fa frutti.

      • Questo per esempio è un commento argomentato anche se su un tuo punto di vista quindi lo approvo senza problemi e lo tengo visibile sul blog. Non cerco commenti a mio favore ma non accetto accuse infondate e pretestuose senza argomenti di supporto.

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