Il golpe della Goldman Sachs ai danni dei paesi europei.

libro amodeo

LA GOLDMAN SACHS

“Meno male che la popolazione non capisce il nostro
sistema bancario e monetario, perché se lo capisse,
scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina.”
Henry Ford

Pillola azzurra: La Goldman Sachs è una delle più grandi banche d’affari del mondo, che si occupa principalmente di investimenti bancari e azionari, di risparmio gestito e di altri servizi finanziari, prevalentemente con investitori istituzionali (multinazionali,
governi e privati). Fondata nel 1869 da Marcus Goldman, un tedesco di origini ebraiche immigrato negli Stati Uniti, la società acquisisce il nome Sachs quando nel 1896 a Marcus Goldman si unisce il genero Samuel Sachs e nello stesso anno viene
quotata alla borsa di New York.

Pillola rossa: La Goldman Sachs è la più potente banca d’affari americana, che condiziona mercati e governi al punto che, come ha rivelato il trader Alessio Rastani alla Bbc: “i governi non governano il mondo, Goldman Sachs governa il mondo”.
Lo fa attraverso il fenomeno conosciuto come revolving doors (in inglese: “porte girevoli”), per cui determinate persone passano da responsabilità pubbliche a ruoli di vario genere all’interno della banca d’affari e viceversa, configurando un pericoloso conflitto di interessi.

Gli uomini della Goldman, infatti, hanno ricoperto incarichi importanti nell’amministrazione Usa, arrivando a ruoli di primo piano.
Riporto solo alcuni dei casi più clamorosi:
Durante l’amministrazione Clinton l’ex direttore generale della Goldman Sachs, Robert Rubin, divenne sottosegretario al Tesoro.
Nel 2004, Henry Paulson, amministratore delegato dalla Goldman, fece approvare alla Commissione dei Titoli e Scambi un aumento dei limiti sul rapporto di indebitamento, permettendo alle banche d’investimento di avere ulteriori prestiti da utilizzare per manovre di speculazione. Il 30 maggio 2006 George Bush lo nominò segretario del Tesoro .
Robert Zoellich da dirigente Goldman Sachs a Vicesegretario Usa e poi 11° presidente della Banca Mondiale.
Paul Thain da presidente Goldman Sachs nel 2003 a capo del New York Stock Exchange.
Joshua Bolten da dirigente Goldman Sachs a capo del Gabinetto della Casa Bianca.
Jon Corzine da ex presidente Goldman Sachs a governatore del New Jersey.
Nel febbraio 2011, il “Washington Examiner” (19) riporta che Goldman Sachs ha intensamente finanziato la campagna presidenziale di Obama del 2008, come dimostrano anche i dati, e che il suo chairman Lloyd Blankfein (che ha dichiarato pubblicamente di svolgere il lavoro di Dio) (20) ha visitato la Casa Bianca almeno dieci volte. Obama ha quindi confermato il potere della banca d’affari. Il nuovo presidente della Federal Reserve Bank di New York (principale azionista della Fed) è William Dudley, ex capo economista della Goldman (che nel 2004 sosteneva con forza l’uso
dei derivati).
Capo dello staff del Segretario del Tesoro Timothy Geithner, è Mark Patterson, ex lobbista della Goldman Sachs. A capo dell’Autorità di vigilanza sugli scambi dei prodotti finanziari (Cfct ) si è insediato Gary Gensler, ex dirigente della Goldman Sachs che aiutò ad abolire la regolarizzazione dei derivati.
Altri esempi tra i più eclatanti di persone che hanno avuto ruoli alla Goldman Sachs e poi ai governi e alle banche centrali:
Mark Carney, Governatore della Banca del Canada dal 2008 al 2013, quando è divenuto poi Governatore della Bank of England, e presidente del Financial Stability Board dal 2001; ha lavorato per tredici anni alla Goldman Sachs.
Lucas Papademos, dalla Goldman Sachs alla vicepresidenza della Banca Centrale alla nomina di Primo Ministro del governo tecnico in Grecia dal 2011 al 2012.
Nell’aprile del 2010 i dirigenti della Goldman Sachs furono costretti a testimoniare al Congresso americano: Daniel Sparks, ex capo reparto mutui della Goldman (2006-2008) dovette riferire su alcune email in cui definiva certe transazioni “affari di merda”. Fabrice Tourre, direttore esecutivo prodotti strutturati della Goldman Sachs vendeva azioni che definiva “cacca”. Llyod Blankfein, presidente di Goldman, e David Viniar, vicepresidente esecutivo, sotto le pressanti domande del senatore Carl Levin furono costretti ad ammettere che sapevano di vendere spazzatura agli ignari investitori.

Perché ho voluto inserire una banca nel capitolo sulle organizzazioni e sui gruppi che decidono le sorti dei governi? L’ho fatto per due motivi: sia perchè la Goldman Sachs, come vedremo, è il “braccio armato” di queste organizzazioni sia per il coinvolgimento dei vertici del governo italiano con la controversa banca d’affari americana. Infatti anche in Italia l’effetto revolving doors è palese:
Romano Prodi è stato Advisor Goldman Sachs, prima di tornare all’Iri per privatizzarla e spiccare quindi il volo verso la Presidenza del Consiglio, per ben due volte. Al suo fianco, negli anni, Massimo Tononi, ex funzionario della Goldman Sachs divenuto poi con Prodi, Sottosegretario all’economia tra il 2006 e il 2008; Presidente della Borsa italiana nel 2011 e riconfermato nel 2014 per un altro triennio.
Mario Draghi da Vice Presidente Goldman Sachs in Europa a Governatore della banca D’Italia e poi Presidente della Banca Centrale Europea. Era alla Goldman proprio nel periodo in cui in America le banche d’affari erano scatenate in manovre speculative e scavavano il baratro finanziario che si è materializzato nel 2008, trascinando dentro il resto del mondo. Possibile che non ne sapesse nulla di queste tendenze il futuro presidente della Bce?
Mario Monti, dalla Commissione Europea alla Goldman Sachs alla Presidenza del Consiglio in Italia. Egli è stato International Advisor per Goldman Sachs dal 2005 cioè dall’anno in cui si stava progettando la crisi economica mondiale.
Possibile che non ne sapesse nulla il futuro Presidente del Consiglio italiano?
Gianni Letta da membro dell’advisory board di Goldman a Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.
“Che cosa hanno in comune Mario Draghi, Mario Monti e Lucas Papademos” (21) si domandava infatti, Marc Roche sulle pagine del prestigioso Le Monde. Il corrispondente da Londra del famoso quotidiano francese è anche autore di un libro di rilevo dal titolo:
“La Banca. Come Goldman Sachs dirige il mondo”, premiato nel 2010 con il Premio del libro di economia ed è lui a sottolineare i rapporti tra l’istituto americano e diversi leader europei.
Il nuovo presidente della Banca Centrale Europea, il presidente del Consiglio tecnico designato in Italia e il Primo Ministro designato in Grecia tutti e tre incaricati nei rispettivi ruoli nel novembre del 2011 appartengono a livelli diversi a quello che Roche chiama il “governo Sachs” europeo.

Nel 1999 la Grecia non aveva i numeri per entrare nell’euro. Quindi truccò i bilanci. Su “PressEurope” Gabriele Crescente scrive: “Nel 2000 Goldman Sachs International, la filiale britannica della banca d’affari americana, vende al governo socialista di Costas Simitis uno “swap” in valuta che permette alla Grecia di proteggersi dagli effetti di cambio, trasformando in euro il debito inizialmente emesso in dollari. Lo stratagemma consente ad Atene di iscrivere il “nuovo” debito in euro ed escluderlo dal
bilancio facendolo momentaneamente sparire.” Una truffa a tutti gli effetti che porterà poi al tracollo del sistema finanziario greco. Papademos, guarda caso, fu governatore della Banca Centrale ellenica tra il 1994 e il 2002, quindi partecipò all’operazione di falsificazione dei conti perpetrata da Goldman Sachs. Il gestore del debito greco è un certo Petros Christodoulos, un ex trader della Goldman. In pratica se la cantano e se la suonano, infatti, tra il 2001 e il 2002, quando il colpo alla Grecia e all’Europa, con il
debito greco truccato, è stato assestato, Papademos dalla Banca di Grecia passa alla vice-presidenza della Banca Centrale Europea (Bce), sotto Jean-Claude Trichet. In pratica, proprio dopo aver chiuso l’operazione di falsificazione dei conti riceve il ruolo alla banca centrale che come garante dovrebbe vigilare proprio che nessuno falsifichi i conti. Ma non finisce qui. Chi viene scelto per gestire il dopo-accordo con il governo greco? Alla Goldman Sachs va Draghi che poi diventa Governatore della Banca d’Italia e all’inizio di novembre 2011 si ritrovano insieme ad essere di nuovo promossi: Mario Draghi presidente della Bce, Papademos capo del governo greco. La Goldman Sachs, però, qualche anno dopo aver truccato i conti della Grecia, comincia ad attaccare con le sue manovre speculative proprio il debito greco. Decisione spietata ma occasione irrinunciabile in nome del Dio profitto. E chi è dal 2005 – anno in cui parte la grande operazione internazionale contro la Grecia – l’International advisor per Goldman Sachs?
Mario Monti che nel 2011 chiuderà il cerchio ai vertici del governo italiano come Papademos farà in Grecia e Draghi alla Bce.
Il secondo canale della televisione pubblica tedesca, ZDF, ha trasmesso un servizio totalmente censurato dai media italiani (22) che ha svelato il vero Mario Draghi al pubblico tedesco ricostruendo le tappe principali della carriera di “Supermario”, a partire dalla segreta riunione sul Britannia del 2 giugno 1992 in cui si discusse la strategia delle privatizzazioni con il gotha della finanza londinese. “Sullo yacht della Regina vengono avviati affari miliardari, dai quali proprio Goldman guadagna parecchio” riferisce l’intervistato Benito Livigni, ex dirigente ENI, che racconta come successivamente le proprietà immobiliari dell’azienda petrolifera vennero svendute, quasi regalate, alla Goldman Sachs e sentenziando che: “Draghi deve la sua carriera proprio ai favori fatti alla grande banca d’affari”.
La condotta spietata e truffaldina della Goldman Sachs è però finita nel mirino della Securities and Exchange Commission americana (SEC) che l’ha accusata di aver frodato gli investitori con la vendita di titoli finanziari legati al mercato immobiliare. La società non avrebbe informato i suoi clienti sui rischi di perdita dei titoli, collegati ai mutui subprime (quelli che scateneranno la crisi sui mercati) ed anzi avrebbe speculato contro di loro, per guadagnare dalle loro perdite. Al centro dello scandalo c’è Abacus
2007-AC1, il nome cifrato di un titolo complesso che la banca rifilava ai propri clienti, anche grandi istituzioni finanziarie internazionali.
“Senza dirgli che quel sofisticato congegno era come un aereo progettato per precipitare. I clienti, pur avendo pagato biglietti di prima classe, erano le vittime designate di un disastro. Altri avrebbero intascato i premi sull’assicurazione.”
Che Goldman Sachs avesse fatto un gioco sporco durante la crisi, era materia di inchieste sui giornali da molti mesi e come riportato da Repubblica: (23) “E’ stata accusata di conflitti d’interessi durante tutti i sussulti del collasso dei mercati: tra i più importanti c’è la “partita di giro” che ha portato nelle casse di Goldman dei fondi pubblici di Washington destinati al salvataggio del colosso assicurativo Aig (una bancarotta costata fin qui 180 miliardi di dollari al contribuente). C’è lo scandalo dei superbonus: all’uscita dalla grande recessione il suo presidente si è concesso 9 milioni di gratifica, in un’America che per colpa dei banchieri ha visto salire al 10% la sua disoccupazione.”

Tratto dal libro “La Matrix Europea” di Francesco Amodeo

Note:

19 http://www.examiner.com/article/obama-repaying-his-masters-at-goldman-sachs

20 http://www.cnbc.com/id/101063280#.

21 http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/11/goldman-sachs-lato-ombra-

draghi-monti/169987/

22 http://www.movisol.org/12news238.htm

23 http://www.repubblica.it/economia/2010/04/17/news/rampini_goldman-3407899/

Il link dello scandalo apparso su tutti i media del mondo il 28 Settembre 2014 dopo le rivelazioni di un ex dipendente della Federal Reserve.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/27/fed-succube-di-goldman-sachs-i-nastri-che-imbarazzano-i-controllori-usa/1135189/

http://www.washingtonpost.com/posttv/politics/former-employee-releases-secret-ny-federal-reserve-recordings/2014/09/27/67514de0-45e3-11e4-8042-aaff1640082e_video.html

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One thought on “Il golpe della Goldman Sachs ai danni dei paesi europei.

  1. ma non esiste nella finanza l etica e la trasparenza,l onesta e il giusto guadagno
    per cui la finanza va radicalmente eliminata parlo della speculazione privata
    e affidata alla gestione statale gestendola da organismi terzi e controllati che impediscano le nefandezze e le distorsioni che il denaro puo dare in mano a poco
    per esempio le multinazionali?le grandi banche plurinazionali?
    esistono perche qualcuno vuole che esistano
    e perche non ridimensionarle e che restano nell ambito regionale?con divieto di ingrandirsi?
    questi resort di paesi canaglia che si prestano a riciclare e detenere denaro sporco o non dichiarato?perche esistono ancora?
    non sarebbe il caso che I cittadini votassero per la loro esistenza?
    perche non regolare in costituzione il giusto guadagno e la determinazione del valore dei prodotti?
    il mercato non e e non deve essere la finanza che determina il valore in favore del suo interesse e guadagno
    ecco dove nasce la corruzionee si propaga in ogni dove
    chi gestisce il denaro gestisce il potere
    ma non era il popolo il sovrano?????????????????????

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