La verità su quanto accaduto all’Italia che i media e i politici non vi direbbero mai.

libro amodeo

La “pillola” finale tratta dal libro “La Matrix Europea”.

La verità su quanto accaduto all’Italia che i media e i politici non vi direbbero mai:

Alla fine di questo viaggio ci rimane l’ultima pillola ed è quella con la quale tireremo le somme.

Pillola azzurra:

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità
appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. L’Italia consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni. Oggi l’Italia vive una crisi economica.

Pillola rossa:

Oggi l’Italia è vittima di un golpe finanziario.
Le politiche economiche italiane non sono piu’ decise a livello nazionale.
Siamo sotto ricatto dei potentati finanziari che tengono il nostro paese in scacco con “armi” che portano il nome dì default, spread,debito pubblico e che minacciano dì fare esplodere da un momento all’altro qualora ci rifiutassimo dì sottostare ai i loro diktat.
Il parlamento, e piu’ in generale la politica nazionale, e’ stata completamente esautorata. Nessuna decisione dì politica economica, dì bilancio o sociale può’ essere presa dai nostri politici senza concordarla con Bruxelles o addirittura senza subirla come imposizione.
A decidere per l’Italia sono il Fmi la Bce e la Commissione europea organismi composti da personaggi sconosciuti e mai eletti dai cittadini europei.
Dietro queste organizzazioni dì facciata ci sono le piu’ controverse lobby della finanza internazionale e le piu’ spietate dinastie di banchieri che vogliono:

• la distruzione degli stati nazionali
• la spoliazione delle sovranità’ (da quella politica a quella monetaria a quella alimentare)
• il trasferimento dei poteri decisionali nelle mani di una oligarchia che si prefigge dì annientare il concetto dì democrazia in quanto rappresenta un limite ai propri obiettivi.
• i Trattati europei come il trattato di Lisbona, il fiscal compact, il pareggio dì bilancio, il Mes, il semestre europeo, il six pact e tutto quanto previsto nella riforma dì governance economica dell’Ue tolgono ogni potere agli stati nazionali ed inchiodano in maniera irreversibile i cittadini all’austerity e a uno stato dì crisi permanente funzionale agli interessi delle élite assolutiste.
Tutto questo e’ stato promosso e voluto da alcune organizzazioni che come veri e propri governi ombra:
Selezionano, indottrinano e impongono ai governi dei tecnici da essi dipendenti.
Dirigono le politiche dei governi fantoccio.
Preparano e impongono i trattati da firmare, palesemente sbilanciati a favore dei potentati finanziari e delle multinazionali ai danni dei popoli e delle democrazie.
Essi si sono dotati di alcune organizzazioni di facciata che si riuniscono annualmente da oltre 60 anni. Questi gruppi, il cui operato è ufficiale e documentato, hanno un’influenza enorme sui nostri governi ma sono sconosciuti al grande pubblico grazie al
controllo che hanno dei media nazionali ed internazionali.

Il popolo italiano è chiamato ad avere come unica priorità quella della liberazione del paese dal controllo di questi potentati finanziari e a perseguire la difesa della Costituzione e della Democrazia dal golpe finanziario da essi perpetrato che vede in questa Unione Europea il mezzo per distruggere gli stati nazionali ed in
questa moneta/debito l’arma per soggiogare i popoli. E’ l’euro, infatti, l’arma nelle mani dei potentati finanziari che hanno il monopolio dell’emissione della moneta.
Esso e’ a tutti gli effetti una moneta straniera emessa a debito dei cittadini che gli stati prendono in prestito da entita’ private e sono poi costretti a ripagare con aggravio dì interessi generando un debito pubblico dì fatto inestinguibile.
E’ questo che gli italiani devono capire e cioè che non si tratta di una questione di scelta tra la permanenza nell’euro o il ritorno alla lira come vogliono farci credere. La vera sfida, vitale, è quella tra “moneta sovrana” (in qualsiasi modo la si voglia chiamare)
e “moneta non sovrana” (euro). Oggi, se lo Stato ha bisogno di spendere per i propri cittadini, per qualsiasi cosa anche in caso di calamità naturale, ha bisogno di andare a prendere letteralmente in prestito gli euro e a doverli poi restituire con l’aggiunta di
un forte tasso d’interesse. Uno stato a moneta sovrana, invece, dovrebbe solo stamparli e spenderli per quel che occorre, ovviamente mettendo in campo una serie di regole per il contenimento dell’inflazione.
L’euro prevede un rapporto dì cambi fissi, che penalizza palesemente le economie più’ deboli e impedisce la svalutazione in caso di shock esterni obbligando gli stati ad evitare il default con la svalutazione interna, con il taglio dei salari, della spesa pubblica
e delle politiche sociali.
Non ho voluto dedicare un capitolo di questo libro all’euro e alle menzogne da “pillola azzurra” sulla moneta unica che ci propinano ogni giorno i mass media e i politici perché per quello che vi ho raccontato, lo ritengo superfluo. Per chi, alla fine di questo
libro, avrà capito qual’è il piano di conquista di cui siamo vittime, quali sono le organizzazioni che lo stanno portando avanti, quali sono i trattati voluti e firmati dai suoi membri e quali sono i loro scopi, risulterà palese e quindi inutile da dimostrare che anche lo strumento di cui si sono dotati per ottenere tutto questo è ovviamente una moneta che incatena al palo gli stati nazionali, distrugge le economie meno forti e condanna le categorie più deboli.
Ossia, tutti coloro i cui interessi non sono rappresentati in quelle organizzazioni dove l’euro è stato progettato, voluto ed imposto.
E’ semplicistico dire che bisogna uscire dall’euro. Bisogna uscire dalla dittatura finanziaria che quell’euro lo usa come arma.
Fin quando grosse fette della popolazione non saranno a conoscenza di quello che sta accadendo nulla potrà’ sottrarci allo stato di prigionia in cui versiamo. Nessuna teoria economica che rompa i paradigmi di quelle imposte da queste organizzazioni potrà
mai essere realmente adottata finché rimaniamo sotto il controllo di questi poteri. E’ il diritto che deve prevalere sull’economia e non il contrario come sta accadendo. Dobbiamo arrivare alla consapevolezza che la fase della delega è finita e solo l’attivismo dei cittadini, la loro unione in un fronte comune che abbia come obiettivo la liberazione nazionale può rappresentare la vera opposizione a questi poteri e ad una classe politica responsabile dello stato in cui versa il paese svenduto e consegnato ad entità sovranazionali. Chi sente questa urgenza, deve mettere da parte
il sospetto, il pregiudizio, le velleità leaderiste, i sentimenti di invidia e rancore che ci hanno divisi in passato. Deve lasciare da parte programmi di governo e teorie economiche per lavorare con ogni energia ad un piano di liberazione nazionale, portandolo avanti senza se e senza ma.
Solo un popolo sovrano può chiamarsi libero, ed ambire al benessere.
Dobbiamo spezzare le catene che ci tengono legati all’austerity e ostaggio della dittatura finanziaria per tornare liberi e sovrani.                                                             Dobbiamo uscire dalla “Matrix Europea.”

Tratto dal libro “La Matrix Europea” di Francesco Amodeo

http://www.francescoamodeo.net

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2 thoughts on “La verità su quanto accaduto all’Italia che i media e i politici non vi direbbero mai.

  1. Concordo con questo punto di vista. Che corrisponde secondo me a quello del PIN – Partito Italia Nuova – di cui sono simpatizzante. Ritengo che in questa fase, per non soccombere, sia davvero fondamentale unire partiti (se ce ne sono…) gruppi e movimenti che condividono questa visione.
    Un cordiale saluto
    Rey

  2. C’è un rappresentante o un vostro ufficio dove potermi recare????? Vivo a Lanciano provincia di CH. GRAZIE. Cordiali saluti Tommaso.

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