Non posso andare avanti.

In evidenza

silenzio

Oggi ho preso una decisione sofferta ma importante per salvaguardare la mia incolumità alla luce delle sempre più evidenti ritorsioni e minacce celate che da tempo ricevo e che purtroppo si dimostrano essere sempre più attendibili.

Non voglio fare l’eroe ne immolarmi per la patria. Lo farei se ne valesse davvero la pena ma non per un popolo che non vuole essere liberato perché trova più comodo vivere in catene che decidere la propria direzione ed il proprio cammino.
Continuerò ad informare chi vuole essere informato. Il mio ultimo libro rimane la mia testimonianza. Anche questo mi espone a rischi, ma molto relativi; una nicchia di persone consapevoli non costringe i potenti ad intervenire perché non gli crea problemi. Loro hanno paura di chi ha un impatto sulle masse, chi crea comitati italiani, chi crea denunce collettive, chi organizza manifestazioni, blocchi, chi coinvolge le piazze, chi costringe i media a rompere il silenzio. Questo io non posso più farlo. Non me lo farebbero più fare. Lascio quindi ogni incarico nei comitati di cui faccio parte. Declino ogni proposta di organizzare manifestazioni pubbliche. Declino ogni invito a partecipare ad interviste o eventi mediatici.
Continuerò a fare presentazioni del mio libro e a parlare a chi sa e vuole ascoltare. Mi dedico alla mia regione di appartenenza e proverò ad avere un impatto sulle istituzioni locali.
Di più non posso fare perché ho capito che da solo, senza una struttura alle spalle, non me lo lascerebbero più fare. Non ritengo sia un gesto di codardia ma di estremo realismo. Codardo è chi scende a compromessi con i poteri che dice di combattere e non chi fa un passo indietro perché viene messo davanti all’evidenza che quei poteri sono troppo più forti di lui. In alternativa dovrei mettermi a fare l’eroe senza macchia e senza paura ma non è una veste che mi si addice. Questa forse è la mia unica colpa.
Torno al mio vecchio lavoro, alle mie passioni, ai miei libri, alle mie conferenze e mi impegnerò sul campo per la mia Regione con la speranza di poter cambiare le cose almeno a livello locale. Un giorno forse, un popolo di persone consapevoli scenderà in campo ed allora varrà la pena unirsi a loro.
Mi dispiace aver deluso qualcuno e per quel qualcuno lascio aperta questa pagina ed il mio blog.
Per tutto il resto non sono più disponibile.
Chi non ha l’intelligenza di capire quando è il momento di fermarsi, finisce col pagarne le conseguenze e non essere più utile alla causa.
Un saluto a tutti e grazie.
Buona Liberazione.

Francesco Amodeo

Ecco un po dei video che testimoniano la battaglia fatta per Me, fatta per Noi , fatta per Voi:

I miei attacchi ai media:

La sfida a “Le Iene” per costringerle a denunciare:

La denuncia del Bilderberg in Tv a La 7:

Smascherando la censura della Rai ai microfoni di Agorà:

Denunciando il golpe finanziario ai microfoni di Sky:

La denuncia al Tg della Rai

La denuncia a Canale Italia

La denuncia in piazza a Napoli

La mia denuncia per Riscossa Italiana

Amodeo/Renzi sul treno

La mia inchiesta

Il mio primo libro “Azzannate le Iene”

Amodeo dal Bilderberg di Copenaghen

La denuncia alla Procura di Roma:

La verità sui padri fondatori dell’Unione Europea che ci vogliono tenere nascosta.

libro amodeo

“Tu sei uno schiavo. Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado purtroppo di descrivere Matrix agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos’è.
È la tua ultima occasione: se rinunci, non ne avrai altre. Pillola azzurra: fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più.”
Morpheus (Tratto dal film Matrix)

I Padri fondatori dell’Unione Europea

Jean Monnet:
Pillola azzurra: 1950, decise fosse venuto il momento di tentare un passo irreversibile verso l’unione dei paesi europei. Prepara, con alcuni collaboratori, il testo di quella che sarà la Dichiarazione Schuman dove per la prima volta verrà ufficialmente annunciato il progetto dell’Unione Europea. Nel 1952 Jean Monnet diventò il primo presidente dell’Alta Autorità della Comunità europea del carbone e dell’acciaio (ceca) giudicata il primo importante passo verso la comunità economica europea. Sognava un Europa dei popoli di pace e prosperità. Ha ricevuto il premio Carlo Magno nel 1953.
Pillola Rossa: La Ceca è il primo esempio di cessione di sovranità statali ad un ente sovranazionale che sfugge al controllo dei popoli e dei processi democratici e può essere considerato il primo passo del progetto franco/tedesco di Unione Europea, iniziato, da Shuman e Monnet e poi portato avanti da Mitterand e Kohl (saranno gli unici a ritirare il premio Carlo Magno insieme). E’palese che un progetto franco-tedesco preveda il dominio della Francia e della Germania sugli altri paesi europei fatta esclusione per l’Inghilterra che, come anticipato, appartiene ad un livello gerarchico superiore insieme agli USA. Nel corso del libro vedremo, infatti, la disparità di trattamento riservato dall’Unione Europea proprio alla Francia e alla Germania rispetto agli altri paesi dell’Unione.
Monnet sosteneva che: “Non ci sarà mai pace in Europa se gli stati si ricostituiranno su una base di sovranità nazionale”. Sono le prime avvisaglie di quello che poi si trasformerà in un vero e proprio attacco agli stati nazionali. E’Monnet ad aver redatto il “Victory Program” per l’America durante la seconda guerra mondiale dove si dice chiaramente che “L’America deve diventare l’arsenale della democrazia”. A questo punto la domanda è lecita: Non è strano che chi professa l’egemonia americana abbia parallelamente
contribuito a formare un’Unione Europea, che se fosse diventata davvero ricca, forte e democratica, avrebbe scardinato quell’egemonia stessa?
Secondo Frederich Fransen che a Monnet ha dedicato un importante saggio: “egli agì tutta la vita per limitare le sovranità nazionali”.
Per Monnet, infatti: “le nazioni europee dovrebbero essere guidate verso un superstato senza che le loro popolazioni si accorgano di quanto sta accadendo. Tale obiettivo potrà essere raggiunto attraverso passi successivi ognuno dei quali nascosto sotto una veste e
una finalità meramente economica”. A udire queste parole Charles De Gaulle disse che Monnet voleva creare delle “mostruosità sovranazionali”.
Nel saggio “Jean Monnet and the Democratic Deficit”, Kevin Featherstone dimostra che Monnet ha impostato il processo di integrazione europea su due principi: “Tecnocrazia ed elitismo”.
Anche l’Economist ha dedicato un bel dossier alla “fine di Monnet” incolpandolo del deficit di democrazia in Europa: “il funzionario francese credeva nell’unificazione graduale dell’Europa attraverso progetti diretti da una casta di tecnocrati”, scrive il settimanale inglese.
Monnet fu membro del Bilderberg. Il barone Robert Rothschild disse di lui: “per me non è un politico ne un pubblico ufficiale, ma una categoria a parte”.

Robert Schuman:
Pillola Azzurra: Presidente del Consiglio francese, fu ministro degli esteri ed è stato il primo presidente dell’Assemblea Parlamentare Europea. La Dichiarazione Schuman portò alla creazione della CECA e costituì il punto di partenza del processo di integrazione
europea che condusse poi alla formazione dell’Unione Europea.
Ha ricevuto il premio Carlo Magno nel 1958.
Pillola Rossa: E’ stato Presidente del Movimento Europeo, il movimento
creato da Retinger fondatore del Bilderberg e quasi interamente finanziato dalla Cia attraverso l’Acue.

Giscard D’Estaing:
Pillola Azzurra: E’stato Presidente Della Repubblica francese, ed ha presieduto la Convenzione Europea dalla quale poi è nata la Costituzione europea.
Pillola Rossa: La Costituzione Europea è stata bocciata nei paesi dov’è stata proposta con il referendum com’è’ avvenuto in Olanda e nella stessa Francia. Sarà poi il Trattato di Lisbona del 2007, reso illeggibile per ammissione degli stessi protagonisti, a riprendere
quasi totalmente le disposizioni della bocciata Costituzione e ad essere approvato in maniera ingannevole senza referendum.
E’ stato Presidente del Movimento Europeo, il movimento creato dal fondatore del Bilderberg e finanziato dalla Cia attraverso l’Acue.
Ha ricevuto il premio Carlo Magno nel 2003.

Altiero Spinelli:
Pillola azzurra: Era comunista. Contro il capitalismo.
Pillola rossa: Senza dubbio una persona onesta e per bene. Ma anche lui membro del Movimento Europeo; Membro del Bilderberg; Fondatore dell’Istituto Affari Internazionali (IAI), l’omologo italiano del CFR americano e del RIIA inglese; lo IAI ha infatti, organizzato diverse iniziative gemellando con la Chatham House.
La maggior parte dei membri del Comitato dello IAI, compreso il suo presidente, sono stati anche membri del Direttivo del Bilderberg, altri invece provenivano dalla Commissione Trilaterale. In pratica Spinelli si circondava da tutti personaggi che avevano ruoli rilevanti nelle organizzazioni del capitalismo speculativo.

Anche Alcide De Gasperi: è stato Presidente del Movimento Europeo
e membro del Bilderberg. Era presente alla prima riunione del 1954. Ha ricevuto il premio Carlo Magno nel 1952.

Etienne Davignon:
Pillola azzurra: È stato commissario europeo ed ha avuto un’influenza significativa sull’evoluzione dell’integrazione europea negli ultimi decenni. Nel gennaio 1977 Davignon entrò in carica come Commissario europeo per il mercato interno, l’unione doganale, e gli affari industriali nell’ambito della Commissione Jerkins. Nel gennaio 1981 Davignon venne confermato come Commissario europeo del Belgio e fece parte della Commissione Thorn come vicepresidente e Commissario per l’energia e gli affari industriali. Svolse l’incarico fino al gennaio 1985. Nel 1991 è stato nominato presidente dell’associazione per l’unione monetaria in Europa, attiva nella campagna per l’adozione di una moneta unica.
Pillola Rossa: E’ stato il Presidente del Gruppo Bilderberg. E’ stato il fondatore della European Roundtable of Industrialists; Presidente della lobby “Friends of Europe”. Confessò che la creazione dell’euro fu discussa al Bilderberg.

Walter Hallstein
Pillola Azzurra: E’ stato un politico tedesco e primo Presidente della Commissione Europea dal 1958 al 1967. Nel giugno 1951 il Cancelliere federale Konrad Adenauer nominò Hallstein Segretario di Stato e lo incaricò di guidare la delegazione tedesca ai
negoziati per la creazione della CECA. Nel 1957 firmò i Trattati di Roma per la creazione della Comunità Economica Europea e dell’Euratom. Hallstein sosteneva la visione di un’Europa federale con una Commissione forte. La sua visione si scontrò con quella del Presidente francese Charles De Gaulle orientato verso un’”Europe des États” (Europa degli stati), in cui i governi nazionali mantenessero ampi poteri.                                           Ha ricevuto il premio Carlo Magno nel 1961.
Pillola rossa: Fu un attivo membro del Gruppo Bilderberg. Presiedette il Movimento europeo negli anni in cui riceveva finanziamenti dalla Cia tramite l’Acue. Fu il giurista nazista che definì le leggi per sottomettere le nazioni europee conquistate da Hitler.

Jacques Attali:
Pillola Azzurra: Mitterand appena eletto Presidente della Repubblica in Francia nel 1981 nomina subito il suo braccio destro Attali “consigliere speciale”. Oltre a seguire in prima persona l’attività del presidente della Repubblica, il suo compito principale consiste nella preparazione dei vertici internazionali soprattutto per quanto riguarda l’Unione Europea. Ha avuto un ruolo da protagonista nel Trattato di Maastricht.
Pillola Rossa: E’ stato un membro attivo nel Bilderberg. Fu lui a dichiarare: “Abbiamo minuziosamente “dimenticato” di includere l’articolo per uscire da Maastricht (…) In primo luogo, tutti coloro, e io ho il privilegio di averne fatto parte, che hanno partecipato alla stesura delle prime bozze del Trattato di Maastricht, hanno, ci siamo incoraggiati a fare in modo che uscirne sia impossibile (…) Non è stato molto democratico, naturalmente, ma è stata un’ottima garanzia per rendere le cose più difficili, per costringerci ad andare avanti.”
“Cosa credeva la plebaglia europea che avessimo creato l’euro per loro.”

Jaques Delors:
Pillola Azzurra: Era un banchiere proveniente dalla Banca di Francia. E’ stato Presidente della Commissione Europea dal 1985 al 1995. È stato il primo e finora unico presidente della commissione a svolgere tre mandati. Durante il mandato di Delors venne istituito il mercato unico, venne riformata la politica agricola comune e furono firmati l’atto unico europeo, gli accordi di Schengen e soprattutto il Trattato di Maastricht che istituì l’Unione Europea e che fu firmato due anni dopo il suo “rapporto Delors” che ha rappresentato il vero punto di svolta nel processo di integrazione economica e monetaria perché proponeva di togliere agli stati la facoltà di emettere moneta e trasferirla con una moneta unica ad una banca centrale indipendente.                                                                           Ha ricevuto il premio Carlo Magno nel 1992.
Pillola rossa: Era membro del Bilderberg. Quattro mesi dopo aver partecipato alla riunione del Gruppo del 1992 (anno della firma del Trattato di Maastricht) tenne un discorso al Royal Institute Of International Affair (RIIA) (potente lobby mondialista) dal titolo: “L’Unione Europea e il nuovo ordine mondiale”.
Perchè nessuno ci ha mai raccontato quale erano le organizzazioni che muovevano i fili di questi uomini?
La risposta è semplice; se lo avessero fatto sarebbe divenuto chiaro a tutti, che quello che sta succedendo oggi in Europa, con il deficit di democrazia, le crisi economiche, la perdita di sovranità da parte dei popoli; e tutto quello che sta causando la moneta unica ed una banca centrale gestite unicamente dalle élite finanziarie, era assolutamente previsto. Era proprio questo lo scopo di chi ha finanziato l’unione Europea per i propri piani di dominio; di chi ha concepito le sue istituzioni così antidemocratiche; di chi le ha amministrate senza averne la legittimità; di chi ha preparato i trattati senza sottoporli ai popoli e di chi ha voluto per se la facoltà di creare la moneta unica sottraendo agli stati la ragione d’esistere per inchiodare i paesi all’austerità perenne. Quelli che hanno voluto tutto questo, provenivano tutti dalle medesime organizzazioni, erano tutti collegati tra di loro. Tutti con un unico obiettivo: sottrarre il potere ai popoli e metterlo nelle mani di una
ristretta oligarchia al fine di creare un nuovo ordine mondiale.

Tratto dal libro “La Matrix Europea” di Francesco Amodeo

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La Matrix Europea: Quello che nessuno vi ha mai detto sull’Unione Europea, sul vero progetto dei padri fondatori e sul golpe finanziario nei paesi aderenti.

libro amodeo

Inroduzione:
“Sono andati via con i carri armati.
Sono tornati con le banche.”
Viktor Orban

Il nuovo campo di battaglia si chiama mercato libero, lo spread è l’ultimatum. Organizzazioni sovranazionali fungono da quartier generale, le banche speculative come droni individuano il bersaglio ed in maniera invisibile lo colpiscono seminando morte e distruzione. Non ci sono soldati che in mimetica si aggirano in fangosi campi ma colletti bianchi che in abiti scuri si riuniscono in hotel di lusso e nelle sfarzose sedi dei potentati finanziari e delle multinazionali. L’esproprio militare diventa cessione di sovranità, il racket imposto alle colonie viene ora chiamato fondo salva stati. L’invasore diventa il supervisore, l’occupazione diventa il commissariamento. I salotti televisivi diventano le piazze dove esporre il nemico a testa in giù.Cosa è rimasto invariato rispetto alle guerre tradizionali? La volontà di conquistare un paese seminando povertà e distruzione ed il disprezzo verso i popoli e la vita altrui per la brama di potere. Un popolo che non capisce che gli è stata dichiarata guerra è un popolo che non si difende, che non si organizza che non si riscatta.
L’élite assolutista che aspira a prendere il controllo di unico governo globale ha, invece, già dispiegato i suoi uomini nei punti strategici dei governi nazionali, dell’economia e della vita sociale dei popoli e degli stati a cui vuole sottrarre libertà individuali, dignità, democrazia e autodeterminazione.
Ma qual è l’ideologia dominate di chi ha interessi diametralmente opposti a quelli dei popoli, degli stati nazione e delle democrazie partecipative?
Di quali organizzazioni si sono dotati gli oligarchi per portare avanti il loro piano di spoliazione delle sovranità?
Che prove abbiamo per dimostrare che i popoli europei sono stati messi sotto assedio e i governi esautorati da chi vuole inesorabilmente sostituire le democrazie con delle sinarchie?
La prima cosa da fare, per non lasciare spazio a chi vorrebbe ridurre il tutto ad una teoria del complotto, è quella di individuare quali sono le organizzazioni di facciata di cui essi si sono dotati per attuare il loro piano di conquista, ossia quelle organizzazioni, che seppur censurate dai media e sconosciute ai più, hanno una loro tracciabilità ed una documentata influenza sui governi. Dopo aver individuato queste organizzazioni, ho esaminato i principali finanziatori e fondatori delle stesse. Di questi ho cercato di rendere chiara, in maniera analitica, l’ideologia che li ha ispirati, estrapolandola dai loro scritti, dalle loro memorie, dalle loro parole e dalle loro azioni fino ad avere un quadro completo di quelli che
sono i loro obiettivi e la mission dei loro gruppi.
Il risultato evidente è che questi gruppi elitari, indipendentemente dalla regione geografica dove operano e dalla propria specifica sfera d’influenza, hanno tutti i medesimi obiettivi con l’aggravante che questi obiettivi sono intrinsecamente divergenti e conflittuali rispetto agli interessi del resto della popolazione generando così un conflitto tra i pochi e i molti, dove sono i pochi a prevalere sistematicamente portando avanti azioni che mirano esclusivamente alla protezione e alla espansione della loro fortuna e del loro reddito.

Molti potrebbero obiettare che sono sempre esistite organizzazioni e gruppi nati per portare avanti gli specifici interessi della propria categoria, anche ai danni della collettivita’, seguendo la spietata logica del profitto. Ed, infatti, non deve essere questo a sorprenderci o a spaventarci. Quello che rende inaccettabile, pericoloso e grave l’operato di queste organizzazioni in particolare e’ il fatto che, nonostante questi gruppi abbiano obiettivi diametralmente opposti alle esigenze della collettività e del bene comune, essi hanno una influenza determinante sui nostri governi e sulle politiche nazionali grazie ai loro fedeli rappresentanti che ricoprono ruoli ai vertici delle maggiori istituzioni politiche, economiche e sociali dei paesi che intendono silenziosamente conquistare. Questo dimostra che il nostro paese è sotto attacco. Un attacco invisibile mirato a destabilizzare intere classi sociali, ad annientare lo stato di diritto, a sterilizzare le democrazie partecipative e ad esautorare i governi per arrivare ad una sistematica e completa spoliazione di sovranità grazie soprattutto alla crisi economica che, quindi, non è superabile in quanto indotta e funzionale agli interessi di chi dirige le scelte di governo.

Non userò i termini propri di quelle che vengono definite, spesso in maniera strumentale, teorie del complotto. Non userò la parola massoneria, che ha troppe sfaccettature, ne il termine occulto, non farò ne illazioni ne supposizioni. L’arroganza del potere di questi
personaggi ha fatto si che essi lasciassero ben visibili e palesi le tracce e le prove di quello che può essere considerato il più subdolo piano di conquista contro i popoli e gli stati.

Nel corso del libro vi fornirò’, invece, una doppia versione dei fatti. Quella ufficiale,
ma troppo spesso falsa (pillola azzurra) e quella reale ma
completamente censurata (pillola rossa) lasciando a voi la scelta.
Buon viaggio.
Francesco Amodeo

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Il Golpe finanziario in Italia e l’inganno Europeo: Intervento al convegno di Riscossa Italiana

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“La riscossa italiana parte da Napoli”. Si è svolto, infatti, nel Palazzo della Provincia del capoluogo campano il primo convegno nazionale di “Riscossa Italiana” il neonato movimento che racchiude giuristi e costituzionalisti di fama oltre ad economisti e giornalisti che vogliono lottare insieme per portare l’Italia fuori da questa dittatura finanziaria. Tra i relatori del convegno: Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli; Paolo Maddalena, già vicepresidente emerito della Corte Costituzionale; Antonio Maria Rinaldi, docente di finanza aziendale, Presidente di Riscossa Italiana; Luciano Barra Caracciolo Presidente di Sezione del Consiglio di Stato, segretario nazionale di Riscossa Italiana;Luca Cestaro, Magistrato del Tar Campania: Francesca Donato, giurista Presidente di Eurexit; Francesco Amodeo noto Blogger autore del libro/denuncia “La Matrix Europea”.A margine dell’incontro si sottolinea che il presidente della Regione Campania Caldoro ha fatto pervenire una lunga nota scritta nella quale esprime soddisfazione per il fatto che la Campania sia stata presa così fortemente in considerazione dalla neonata Associazione e non solo per questo Convegno. In pratica Caldoro, nella nota appoggia pienamente l’iniziativa di Riscossa Italiana.

La “Riscossa Italiana” parte da Napoli.

http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONACA/l-39-italia-e-l-39-europa-la-laquo-riscossa-raquo-antieuro-parte-da-napoli/notizie/792843.shtml

http://www.retenews24.it/rtn24/politica/giuristi-riscossa-italiana-contro-leuro-de-magistris-in-difesa-costituzione-comune-labbiamo-attuata-delle-cave-sindaco-sovranista/

http://www.campania24news.it/2014/07/09/giuristi-alla-riscossa-da-napoli-78203/