Gli Italiani del Bilderberg. (tratto dal libro “Azzannate le iene”)

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GLI ITALIANI DEL BILDERBERG :

“In molti in questi giorni mi fanno domande sul meeting Bilderberg al quale son stato invitato a Washington lo scorso fine settimana (2012 N.d.A.). In sintesi, era presente una parte importante dell’amministrazione Obama e dei partiti Democratico e Repubblicano americani. C’erano poi leader socialisti, liberali, verdi e conservatori di molti Paesi europei. E, inoltre, sindacalisti e imprenditori, docenti universitari e finanzieri. Senza contare rappresentanti dell’opposizione siriana e russa. La lista dei partecipanti è stata peraltro resa pubblica dagli stessi organizzatori.Si è discusso dei principali temi in materia di economia e di sicurezza al centro dell’agenda globale. Ed è stata per me un’occasione interessante e utile per ribadire la fiducia nei confronti dell’Euro e per rilanciare con grande determinazione l’invito a compiere i passi necessari (e indispensabili) verso gli Stati Uniti d’Europa.Nulla di queste discussioni, e del franco e ‘aperto’ dialogo tra i partecipanti, mi ha fatto anche solo per un momento pensare a quell’immagine di piovra soffocante che decide dei destini del mondo, incurante dei popoli e della democrazia, descritta da una parte della critica sul web e sulla stampa.È vero: la discussione era a porte chiuse. Ma la presenza dei direttori di alcuni dei principali giornali internazionali di tutte le tendenze politico-culturali mi pare possa ‘rassicurare’ i sostenitori di una lettura complottistica del meeting.”

Enrico Letta. Presidente Del Consiglio.

 

Prima di analizzare i profili di coloro che hanno partecipato almeno una volta negli ultimi 20 anni (periodo da me preso in esame) ad una riunione del Gruppo cominciamo a vedere quali sono stati i membri italiani che hanno fatto parte del Comitato Direttivo del Club Bilderberg evidenziando i punti in comune. Uno dei primi elementi che salta agli occhi con un’analisi più attenta è la correlazione di molti con il mondo Fiat e con la Goldman Sachs. Primi fra tutti, infatti, troviamo in passato Gianni e Umberto Agnelli, nipoti del fondatore Giovanni e assidui frequentatori dei circoli internazionali, soprattutto a matrice americana. Come loro, ha frequentato il Bilderberg, Vittorio Valletta, il genovese che alla morte del fondatore gli succedette alla guida del Gruppo fino al 1966, prima di passare la mano a Gianni Agnelli. Instaurata una prassi, la tradizione è proseguita nel tempo con Paolo Fresco, che ha partecipato a diverse riunioni, e con Franco Bernabè, attuale Presidente di Telecom Italia, ma già Amministratore di Fiat e ancora prima Chief economist del Lingotto, nel 2013 ancora membro dello Steering Committee del Bilderberg. L’ambasciatore ed ex Ministro degli Esteri, Renato Ruggiero, è stato responsabile delle relazioni internazionali di Fiat, prima di passare al Wto e diventare Presidente di Eni.          Un ruolo al Lingotto, come membro del Cda di Fiat Industrial, lo ha avuto anche Tommaso Padoa Schioppa, già Ministro dell’Economia del Governo Prodi e membro del Comitato esecutivo della Bce. Nel direttivo del Bilderberg anche Gian Gaspare Cittadini Cesi, Amministratore Fiat Francia. Nel Cda di Fiat è stato anche Mario Monti, poi Commissario Ue e consulente – tra le altre – di Goldman Sachs. Nel 2013 egli risulta ancora membro dello Steering Committee del Bilderberg dal sito ufficiale del Gruppo, anche se ha dichiarato di aver lasciato tale incarico nel 2011.                                               Era legato alla Goldman Sachs anche l’ex Premier ed ex Presidente della Commissione Ue, Romano Prodi, così come dalla Goldman Sachs proviene anche Mario Draghi assiduo frequentatore del Club pur non figurando tra i membri del Direttivo dove invece sembrano essersi seduti anche l’economista Pasquale Saraceno, tra i sostenitori della Cassa del Mezzogiorno, Stefano Silvestri, ex Sottosegretario alla Difesa, filo americano, e Paolo Zannoni, ex numero uno di Prysmian, controllata, prima della quotazione in Borsa,proprio dalla banca d’affari Goldman Sachs. Secondo un articolo de “La Stampa” dal titolo Benvenuti al Bilderberg 2013 all’insegna della trasparenza”(27) anche Emma Bonino avrebbe fatto parte del Comitato Direttivo del Gruppo ma io pur confermando la partecipazione della Bonino al Bilderberg non ho prove sufficienti per confermare un suo ruolo nel Comitato Direttivo, oltretutto anche il resto dell’articolo in questione, mi sembra una bufala.                                                                                             Ho preso in esame la lista dei partecipanti dal 1993 fino al 2013 ed una attenta analisi mostra senza alcun dubbio l’esistenza di un network in cui tutti gli invitati italiani sono collegati tra di loro e con punti di riferimento esteri. Ricorrono quasi sempre gli stessi nomi e sono sempre espressione dei due o tre circoli economici dominanti, che si alternano nel passarsi gli incarichi nello Stato nazionale, negli organismi sovranazionali e nell’economia privata o semiprivata. Il Partito Democratico sembra comunque essere il loro partito di riferimento.                                                                                                                               Tra quelli che hanno partecipato più volte e con incarichi diversi come abbiamo già visto c’è sicuramente in primis la famiglia Agnelli è quindi la stessa Fiat che è sempre stata rappresentata spesso da più rappresentanti alla volta. Ma vediamo qualche dettaglio.

Gianni Agnelli è stato addirittura membro del Comitato più importante ossia quello Consultivo del Gruppo Bilderberg partecipando con un ruolo attivo fin dall’inizio. Con ben 32 presenze è ancora l’italiano con più partecipazioni alle riunioni del Gruppo.                     Prima della sua morte avvenuta nel 2003, aveva partecipato 7 volte solo dal 93 al 2000. Negli ultimi due anni ad accompagnarlo c’era anche Umberto Agnelli poi deceduto nel 2004. Ha poi preso il loro posto John Elkann partecipando a tutte le riunioni dal 2005 al 2012.

Franco Bernabè è attualmente tra i più attivi partecipanti avendo preso parte a ben 17 riunioni su 20. Negli ultimi 10 anni non ne ha mai saltata una anche se si è presentato in rappresentanza di ruoli diversi. Inizialmente abbiamo visto che ha partecipato come rappresentante di Fiat poi dal 94 al 98 come Eni, nel 99 la sua prima partecipazione come Telecom, nel 2000 come rappresentate italiano per la ricostruzione nei Balcani, nel 2004 come Vicepresidente del Gruppo Rotschield Europe, mentre dal 2009 è tornato a partecipare come Presidente di Telecom fino all’ultima riunione del 2013.

Mario Monti assiduo frequentatore da decenni è membro del Comitato Direttivo del Bilderberg ha partecipato 14 volte negli ultimi 20 anni sia come Commissario europeo sia come rappresentante della Bocconi di Milano.                                                                         Monti, eletto Presidente del Consiglio, dichiarerà di aver lasciato gli incarichi nel Gruppo. Dal sito ufficiale il suo nome non scomparirà mai e già nel 2013 parteciperà nuovamente alla riunione Bilderberg  in veste di ex Primo Ministro italiano. E’ quasi ovvio che in realtà non abbia mai lasciato.

Mario Draghi si presenta nel 2001 come Presidente del Comitato economico e finanziario del Consiglio Ue e come Direttore Generale del Ministero del Tesoro; nel 2002, 2003 e 2004 come Vicepresidente e Managing Director di Goldman Sachs International; nel 2008 e nel 2009 come Governatore della Banca d’Italia.

Anche l’attuale Presidente della Banca d’Italia Ignazio Visco ha partecipato ad una riunione del Bilderberg nel 2004, ossia, prima di ottenere il suo incarico alla BdI.

Giulio Tremonti, unico partecipante al Bilderberg ascrivibile al gruppo Pdl-Forza Italia, si presenta nel 2000 come Deputato e Membro della Commissione Finanze della Camera, nel 2004 come Ministro delle Finanze, nel 2006 e 2007 come Vicepresidente della Camera dei Deputati e nel 2009 di nuovo come Ministro delle Finanze. L’ultima riunione alla quale ha partecipato Tremonti è stata quella del 2011.

Domenico Siniscalco partecipa alle riunioni del Gruppo nel 2004 come Direttore Generale del Ministero dell’Economia, nel 2005 come Ministro delle Finanze nel Governo Berlusconi e nel 2009 come Vicepresidente di Morgan Stanley International.

Renato Ruggiero (scomparso nel 2013) ha partecipato come ex Direttore Generale del WTO (World Trade Organization), poi Presidente dell’ENI ed ancora Ex ministro degli Esteri nel secondo Governo Berlusconi.Tra il 2006 e il 2008, Ruggiero ha ricoperto l’incarico di Consigliere per la Costituzione Europea del Presidente del Consiglio Romano Prodi. Poi è volato in Svizzera, in qualità di Presidente di Citigroup e Vicepresidente della Citigroup European Investment Bank; in Italia è Presidente del Comitato Consultivo internazionale di UniCredit.

Tommaso Padoa Schioppa ( scomparso nel 2010 ) ha fatto parte delle più alte istituzioni finanziarie italiane (Banca d’Italia) ed europee (Commissione e BCE). Convinto europeista, ha fatto parte del Comitato Delors che ha disegnato la strada per la creazione della moneta unica. È stato infine Ministro dell’Economia e delle Finanze nel governo Prodi II e dirigente del Fondo Monetario Internazionale ) dal 1993 – la data che ho preso in esame – fino all’anno della sua morte, egli aveva partecipato a 13 riunioni del Bilderberg, anche lui in rappresentanza di diversi ruoli: come rappresentante della Banca Centrale Europea, della Banca d’Italia e della Commissione Europea.

Paolo Scaroni, invece, ha partecipato tra il 2003 ed il 2005 come Managing Director e Ceo di Enel e nel 2006, 2010 e 2011 come Ceo dell’Eni. Fu proprio durante i due mandati di Scaroni al vertice dell’Eni, che questa fu privatizzata anche se parzialmente.

Con meno presenze, tra i partecipanti degli ultimi vent’anni, ci sono Alfredo Ambrosetti dell’Ambrosetti Group, Fulvio Conti in rappresentanza di Enel e Innocenzo Cipoletta che ha partecipato al Bilderberg nel 94 in rappresentanza di Confindustria. Tra i politici invece Emma Bonino che ha partecipato nel 1998 in veste di Commissario Europeo e soprattutto Enrico Letta, poi diventato Presidente del Consiglio nel 2013. Allievo e stretto collaboratore del Ministro Beniamino Andreatta anch’egli membro del Bilderberg  – l’uomo che aveva separato Banca d’Italia dal Ministero del Tesoro – Letta è anche Vicepresidente di Aspen Institute Italia (un’altra organizzazione dell’élite transnazionale), è stato più volte Ministro ed è indubbiamente il collegamento tra il Pd e gli ambienti del capitale transnazionale.

Un altro gruppo sempre presente al Bilderberg è quindi quello degli ex monopolisti di Stato, che rappresentano una grossa fetta del grande capitale italiano, mediante le multinazionali Telecom, Eni ed Enel, la prima privatizzata totalmente le altre due in parte. Eni è presente con tre personalità, nel 2001 con il Presidente Gian Maria Gros Pietro, nel 2003 con Roberto Poli e nel 2006, 2010, e 2011 con Paolo Scaroni. L’Enel è presente con Scaroni nel 2003, 2004 e 2005, e con Fulvio Conti, che oltre ad esserne Amministratore Delegato è anche Vicepresidente di Confindustria, nel 2010 e 2012. Eni e Enel rappresentano il settore quello energetico, che è il più rappresentato alle conferenze del Bilderberg, per ovvie ragioni strategiche. Per quanto riguarda le banche non potevano certamente mancare i rappresentanti degli istituti bancari che partecipano al capitale della Banca D’Italia come Intesa Sanpaolo il primo gruppo bancario italiano rappresentato al Bilderberg da Corrado Passera prima e da Enrico Tommaso Cucchiani poi, e Credito Italiano poi divenuto Unicredit rappresentato da diverse personalità come l’allora CEO Alessandro Profumo.    Gabriele Galateri, invece, ha partecipato al Bilderberg in rappresentanza di Mediobanca.Corrado Passera diventerà nel 2012 Ministro del Governo tecnico di Mario Monti. E’ proprio su Passera che a mio avviso bisogna tenere gli occhi puntati. Il suo Cv parla chiaro: Proviene dalla Bocconi come Mario Monti, dalla Commissione Trilaterale,dal Gruppo Bilderberg e dall’Aspen come Prodi, Monti, Draghi, Letta, tutti chiamati a ricoprire incarichi di prestigio nei Governi e nelle Banche Centrali. Ha lavorato in diversi Gruppi collegati al Bilderberg, quando Carlo Azeglio Ciampi (Bilderberg)(28) diventa Ministro del Tesoro e privatizza le Poste Italiane lo nomina Amministratore Delegato. Passera ha una lunga carriera nelle banche e soprattutto in Intesa Sanpaolo essendo tra gli artefici della storica fusione. Non gli manca nulla per essere uno dei prossimi “prescelti” vediamo come andrà a finire.

Tratto dal libro “Azzannate le iene” di Francesco Amodeo (www.francescoamodeo.net)

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