I Cinquestelle alle europee. Trattative con i criminali ?

Beppe-Grillo

Abbiamo tutti salutato con grande entusiasmo la nascita ed il successo elettorale del Movimento Cinquestelle. Finalmente persone per bene espressione del popolo che avevano la possibilità di entrare nei “palazzi del potere” ed essere i nostri cani da guardia. La situazione per loro è stata difficile fin dall’inizio, chiamati a fare una scelta importante tra le uniche due opzioni possibili: 1) Rendere politica la loro battaglia il che li avrebbe costretti a sporcarsi le mani entrando in contatto con un mondo sudicio, per stringere alleanze tecniche indispensabili per chi vuole incidere all’interno di scenari politici consolidati da decenni. 2) Optare per la battaglia ideologica, di principio, sicuramente meno efficace da un punto di vista puramente politico se l’obiettivo è quello di cambiare il paese ma senza dubbio più etica, più ammirevole e più in linea con lo spirito del Movimento.

Io personalmente credo che in parlamento la battaglia debba essere politica altrimenti si può restare a fare opposizione nelle piazze con grandi risultati ed avrei preferito vedere delle alleanze strategiche mirate a destabilizzare il sistema dall’interno e ad incidere politicamente  facendo saltare gli schemi, i programmi ed i progetti dei vecchi partiti. Mi rendo conto che sarebbe stato da brividi pensare ad un alleanza seppur momentanea con Bersani  ma è anche vero che la stessa avrebbe messo definitivamente fuori dai giochi Berlusconi, avrebbe impedito l’ascesa di Letta, avrebbe disintegrato Alfano ed avrebbe potuto favorire crisi di governo, perdite della maggioranza e ricorso alle urne evitandoci il terzo Presidente del Consiglio imposto dalle lobby finanziarie.                                               Anche il dialogo con Renzi  sarebbe stato da mal di pancia e da naso turato in diretta streaming ma è pur vero che proporre pubblicamente dei punti a Matteuccio lo avrebbe reso meno spavaldo, meno autorizzato a condurre i giochi da solo inventandosi per esempio il voto di scambio con i detentori di busta paga in vista delle elezioni di Maggio. Ma ripeto, sono riflessioni di uno che ama le strategie politiche e che tra i suoi libri preferiti ha l’arte della guerra di Sun Tzu. Anche influenzato dal fatto di aver lavorato tutta la vita a contatto con i medici che insegnano che le medicine più efficaci sono sempre quelle più amare,  quelle disgustose ma che siamo costretti ad ingoiare se vogliamo debellare un virus dato che la guarigione può avvenire solo agendo all’interno dell’organismo malato.

Nonostante il mio personale punto di vista,però,  non posso non applaudire alla scelta dei pentastellati di rimanere fermi sui loro principi, irremovibili nelle loro posizioni, rendendo nei fatti la loro battaglia parlamentare una battaglia prettamente ideologica, senza mai vagliare l’idea di alleanze politiche strategiche per raggiungere i propri obiettivi, o aperture al dialogo con chi quel dialogo non lo merita neanche nell’evenienza che quel confronto potesse portare a neutralizzarne l’ascesa.                                                                                             Le scelte dei pentastellati  erano mirate a far sentire la vecchia politica sotto osservazione, a mostrare al paese le scelte spesso definite giustamente criminali dei nostri politici che finalmente si vedevano sbattere in faccia le proprie gravi responsabilità. Siamo rimasti tutti incollati ai monitor del computer , davanti ai memorabili interventi dei parlamentari a cinquestelle che hanno riempito d’orgoglio tutti noi togliendo qualche sassolino dalle scarpe agli italiani. Ma la vecchia politica purtroppo è andata avanti, usando  la strategia e non l’etica che non hanno mai avuto  e che altrimenti li avrebbe spinti a camminare col capo chino davanti agli integri pentastellati. Non voglio insinuare che i cinque stelle non abbiano inciso politicamente, che sia chiaro, non mi permetterei di sminuire il lavoro di ragazzi onesti e volenterosi che di cose ne hanno fatte e tante ma quando mi soffermo ad analizzare le questioni cruciali per il paese devo prendere atto che troppe cose non hanno funzionato.  I rappresentanti della vecchia classe politica sarebbero dovuti  andare tutta a casa ed invece grazie alle scelte etiche dei pentastellati si sono trovati, ironia della sorte,  tutti insieme al Governo. I Cinquestelle dovevano aprire il parlamento come una scatoletta di tonno ed invece sono finiti in un barattolo sotto vuoto con un ruolo marginale in una opposizione costantemente censurata. Ed intanto coloro che andavano fermati a tutti i costi, pur avendo il nodo in gola per le continue e giuste ramanzine dei pentastellati sono però riusciti ad imporre altri tre presidenti del consiglio non eletti ma espressioni delle peggiori lobby finanziarie; sono riusciti a regalare  soldi ai loro amici delle banche, a svendere quello che restava del paese, a modificare la costituzione (solo in parte grazie all’intervento dei cinque stelle) che si sono opposti con fermezza alla modifica dell’articolo 138 anche se pure quello è un gesto simbolico dato che la nostra costituzione ce la siamo giocata nel 2007 con la firma del trattato di Lisbona. Ma ripeto il concetto, per chi fa una battaglia di principio anche riuscire a fermare la modifica di un articolo di una costituzione esautorata è un gesto importante e non si può che essere grati ai cinque stelle. I vecchi politici però, nonostante fossero circondati e con sentinelle persino sui tetti,  di battaglie ne ha perse ben poche e anzi a furia di sentirsi chiamare ladri c’hanno preso gusto abbassando definitivamente le maschere e dando ampio sfoggio delle loro scelte criminali.

Non voglio che i pentastellati si sentano responsabili per questo, loro hanno mantenuto i loro principi, la loro integrità, la loro moralità. Vanno ringraziati e sostenuti. Ma c’è qualcosa però che ora non mi quadra. Ci avviciniamo alle elezioni europee. Stiamo per avere accesso al quartier generale non dei criminalotti nostrani ma dei loro mandanti. I veri criminali. Coloro che muovono le fila di quelli con cui i pentastellati non vogliono trattare. Quelli che c’hanno tolto tutto, che attentano alla nostra costituzione e alla nostra democrazia. Quelli che hanno imposto quei trattati che i burattini al nostro governo hanno dovuto firmare. Brutta gente, che ci si sporca le mani solo a guardarla. Era logico credere che se i pentastellati  non hanno mai voluto trattare con i nostri criminalotti mai avrebbero pensato di farlo con i loro mandanti.  Ed invece qualcosa è cambiato. I Cinquestelle in Europa si presentano con ben 7 punti  alle trattative. Quelle trattative che non hanno mai imposto a Bersani, quelle che Grillo non ha voluto giustamente offrire a Renzi nonostante fosse il desiderio di molti della sua base che avevano spinto e votato per un incontro tra i due. Quelle trattative che gli integerrimi cinque stelle non hanno mai voluto fare con nessuno le propongono adesso ai capi della cupola europea. La realtà è questa, finchè si parla di abolire come nel punto 2 non c’è bisogno di trattative ma se si parla di adozione degli eurobond la situazione cambia;  vuol dire che dovranno  trattare con tutti ma proprio tutti. Dovranno passare serate a discutere con la Merkel, dovranno sedersi per settimane affianco a Van Rompuy, dovranno diventare l’ombra di Draghi. Dovranno  ascoltare le loro condizioni, accettare le loro richieste. Dovranno, in pratica,  fare tutto quello che non hanno voluto fare con i fantozziani Bersani,  Letta, Renzi con la giustificazione che rappresentavano un sistema che loro giustamente reputavano criminale e col quale non si può trattare senza diventare complici. Ma allora perché ora hanno dei punti da sottoporre ai veri  artefici di quel sistema stesso ? la frase che va per la maggiore in questo periodo tra gli attivisti di Grillo è che “se non accettano i nostri punti andremo via dall’euro e dall’Europa” ? Ma questo che vuol dire che se invece li accettano diventeranno soci dei criminali ? Se nel programma dei Cinquestelle alle europee si parla di [[investimenti in innovazione e nuove attività produttive esclusi dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio]] vuol dire che una trattativa sul fiscal compact che quel limite lo prevede dovranno pur farla. Ma se abbiamo sempre detto che quei vincoli  sono una sorta di racket cosa facciamo adesso invece di denunciare il nostro estorsore gli chiediamo uno sconto sul pizzo ? Ma così non diventiamo complici ? Non diventiamo collusi ?Se Grillo vuole fare una alleanza tra i paesi mediterranei che è una bellissima idea perché la inserisce nel programma delle europee per proporla  in quella sede invece di parlarne direttamente con i paesi del mediterraneo ? Quel tipo di alleanza deve essere funzionale ad un piano di fuga dall’Europa non può nascere in quella seda altrimenti diventa semplicemente una sorta di associazione antiracket utile solo a mettere insieme le vittime di uno stesso carnefice.                                                                                                                                                         Cosa è cambiato nel Movimento ? perché non si è deciso di andare in Europa con un solo punto: 1) Rescindere i trattati europei firmati senza legittimazione popolare per favorire gli interessi delle lobby finanziarie e sottrarre sovranità ai popoli.                                                 Un solo punto che racchiude tutto ma soprattutto che ribadisce  la volontà di non voler trattare, di non poter  discutere con quella gente, di non poter scendere a patti.                     Per coerenza con i principi espressi fin’ora dai Cinquestelle alle europee mi sarei aspettato un NON PROGRAMMA, proprio  come il non statuto. Non ci può essere trattativa con quei personaggi li a maggior ragione se non si è voluta con i loro discepoli in Italia. Il programma europeo dei pentastellati doveva essere racchiuso in un semplice slogan :       In Europa per portarvi via da QUESTA Europa. Dove “questa” avrebbe detto tutto. Avrebbe significato intrinsecamente l’Europa dell’euro inteso come moneta debito da prendere in prestito e da restituire con interessi, avrebbe significato  l’Europa del tirannico fiscal compact, dell’insensato Mes, del folle pareggio di bilancio, dell’assurdo eurogendfor, del distruttivo TTIP, dell’anticostituzionale six pack. Ma anche l’Europa delle lobby assolutiste della finanza speculativa, degli uomini imposti dal Bilderberg , dalla Commissione Trilaterale e da altri governi ombra. Tutto racchiuso in una sola parola senza bisogno di scendere nei dettagli, senza dare spazio a trattative. Non doveva essere neanche più una questione di essere a favore o contro l’euro che è una dicotomia verso la quale i pentastellati hanno sempre mostrato insofferenza. Bastava esprimersi contro tutti i trattati imposti e firmati senza il consenso popolare e la legittimazione democratica senza entrare nel merito.

Perché le cose sono andate diversamente ? Dov’è finita l’ideologia, il principio che ha scandito ogni scelta dei pentastellati in Italia ? Avete scelto di sporcarvi le mani per diventare più efficaci ? Avete scelto che fanculo l’ideologia ora volete entrare nei parlamenti , fare alleanze anche da voltastomaco ma acquisire il potere necessario per dettare anche voi le regole ? Va bene, personalmente  mi trovate d’accordissimo ma allora dovete rivedere e cambiare tutta la linea del Movimento. Se i vostri esponenti dovranno solo alzarsi in piedi in Parlamento per fare la ramanzina al Presidente di turno, oppure lottare per cambiare il cambiabile avendo un ruolo marginale, allora  va benissimo che quel parlamentare venga scelto sulla rete  tra gli iscritti, tra i registrati al blog o tra i fedeli perché così porterà la vera voce del Movimento.  Ma se, invece,  avete deciso di andare in Europa per sedervi con quelle persone li, per trattare con quelle iene, per sbattere i pugni usando tecnicismi politici, giuridici e costringerli a cedere qualcosa come scritto nel vostro programma allora dovete mettere un attimo da parte la fiabesca democrazia diretta e riservare almeno un 30% delle candidature a dei tecnici con esperienza e preparazione per formare una squadra di guerrieri che certamente non potranno essere selezionati in base al numero di click sul vostro blog.

Se invece non volete cambiare nulla per fare in modo che nulla possa realmente cambiare anche in Europa rispondetemi che lo statuto non lo prevede, che le regole del Movimento non si cambiano e che solo chi ha la tessera del giovane grillino può aspirare ad essere il nostro salvatore dalla tirannia europea.

Ai posteri l’ardua sentenza.

Francesco Amodeo

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10 thoughts on “I Cinquestelle alle europee. Trattative con i criminali ?

  1. Ti stimo,ti seguo con interesse ma prima di dare dei giudizi di azioni che saranno intraprese dobbiamo aspettare un momentino. I”criminali” dall’alto dell’Europa, sono molto potenti, possono fare una strage di noi Italiani in un attimo. I passi vanno fatti uno alla volta. Beppe ha sempre sostenuto che il debito va ridiscusso, o non pagato. Ha sempre sostenuto che la nostra nazione dev’essere sovrana e avere una moneta nostra, cosi’ come era un tempo. Poi si puo’ discutere di altre cose. Ma se io ho un mutuo e ho una rata sostenibile da €800.00 come sara’ con una moneta svalutata? Quanto dovro’ guadagnare per pagare il mutuo?Spesso,i parlamentari, non si espongono se uscire o no dall’euro, e, da quanto ho letto, non tutti vorrebbero uscire. Fosse per me uscirei subito,non pagherei il debito e lo farei pagare a quelli che l’hanno creato. Se non rispettassero queste volonta’ li metterei in galera per crimini contro l’umanita’.
    Ciao Francesco.

  2. Francesco penso che in buona fede, ovviamente, tu non abbia capito cos’è il movimento. Non esistono ideologie, esistono idee. Le ideologie e le utopie le lasciamo ai filocomunisti e ai filomonarchici illuminati. Qua si cerca con dei limiti “umani” di portare delle persone con delle proposte in europa. E le proposte sono idee che nascono dal fatto che questi trattati sono il tasto d’accensione delle riscossioni fiscali e della conseguente morte dei consumi e delle produzioni interne. Ora io sarei per uscire dall’euro e per ridare l’europa ai cittadini europei, e l’italia agli italiani in termini di sovranità monetaria, alimentare , energetica. Ma sono scelte che richiedono partecipazione della gente e riforma delle strutture politiche. Alcuni partiti oggi propongono l’uscita dall’euro , ma non possiamo più fare l’errore di delegare il nostro futuro ad una forza politica, anche concesso che mantengano la promessa, poi magari ti fanno pagare il conto in un’altra maniera, non c’è nessuna garanzia che non si inventino qualche cagata ancora peggiore. Ciao!

  3. ciao francesco.grazie come al solito per le tue eccellenti riflessioni.
    si uscirà dal sistema economico a debito solo quando un buon numero di persone saranno ben informate
    quindi massima informazione a tutti i livelli
    successivamente disobbedienza civile…..e quando un bel po’ di gente comincerà a non pagare più forse svolteremo.intanto,penso lo saprai già,keshe ha rilasciato attraverso lo stato di taiwan la tecnologia magrav….e adesso?

  4. Esiste una cosa che si chiama “strategia”, necessaria in politica quando si ha a che fare con poteri che potrebbero annientarti…dovresti capirlo!

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