Il vero nemico di chi lotta per liberare il popolo è il popolo stesso.

catene

Non ho mai fatto politica in 36 anni, preferendo sempre rimanerne totalmente estraneo, ma un anno passato sul campo mi ha permesso di incontrare diverse tipologie di persone spesso incompatibili sia tra di loro che con me e che oggi posso racchiudere in categorie ben precise:

Ho incontrato gli anarchici e i rivoluzionari quelli che rigettano il sistema ma non pensano di contribuire a crearne uno nuovo. Puoi contare su di loro se hai bisogno di fare azioni forti sul territorio ma tendono a passare dalla ragione al torto cadendo nella trappola del sistema stesso.

Sono quelli che mi hanno proposto rivoluzioni, assedi al parlamento, prese della Bastiglia, quelli che hanno sempre in bocca la parola POPOLO ma mai il POPOLO che li segue.

Per loro sono un TRADITORE per essermi permesso di dire che non si può assediare un Parlamento essendo solo in 30 e soprattutto che non è utile scendere in piazza con le tende, l’arco e le frecce senza un programma alternativo di governo.

Ho poi incontrato gli utopisti quelli che partendo dal mondo di merda in cui viviamo non riescono a pensare di lavorare per un mondo migliore ma concepiscono solo un mondo perfetto, fiabesco,  dove la casa del Mulino Bianco sia il modello da raggiungere per tutti. Sono quelli che ti seguono solo se gli prometti la moneta in mano al popolo, l’esercito in mano ai boy scout, la Nato in mano ai play-mobil, ludoteche al posto delle banche, il ritorno al baratto, macchine che camminano ad acqua ed uno stato con 60 milioni di parlamentari collegati tra di loro con 60 milioni di computer.

Per loro sono un  MASSONE perché ho detto che le banche, la finanza ed i poteri forti forse non scompariranno mai e sarebbe più realistico proseguire per step lavorando ad una inversione di tendenza che li metta in qualche modo al servizio dei popoli.

Poi ho incontrato i deliranti. Quelli che ti remano contro provando a gettare fango sulla tua persona perché hanno paura che in qualche modo gli puoi rubare la scena. In un primo momento pensi che lo facciano su commissione dei poteri che tu combatti ma poi ti accorgi che usano strategie talmente stupide che è impensabile pensare che siano dei troll organizzati. Ultimamente hanno prima provato a diffondere la notizia che dietro di me ci fosse la camorra approfittando del mio accento napoletano che si presta a quel tipo di collegamento ma  poi non riuscendo a rispondere a le obiezioni di chi gli chiedeva che legame ci fosse tra la camorra napoletana ed il Bilderberg, la Goldman sachs il CFR americano, Rockefeller, il nuovo ordine mondiale e tutti i poteri che io denuncio sono stati costretti ad un cambio di rotta e da una settimana ormai dicono che io sono un infiltrato di VEDRO’ il think net creato da Letta per riunire politici affermati ed intellettuali e spartirsi le deleghe politiche. Una sorta di lobby della quale esistono anche le liste ufficiali dalle quali però avrebbero omesso il mio nome per permettermi di rimanere nell’anonimato. Lo so che penserete che io stia scherzando ma molti di quelli che mi leggono in questo momento sanno di cosa sto parlando perché per settimane mi hanno scritto in privato Ma sei camorrista ? ma sei di Vedrò ?.

Per loro sono un INFILTRATO.

Poi ho incontrato i moralisti con l’ossessione delle etichette di sistema.

Mi hanno dato del fascista quando ho dichiarato che in materia di sovranità monetaria il programma di Forza Nuova era assolutamente condivisibile.

Mi hanno dato del comunista/antifascista quando ho proposto il comitato di liberazione nazionale.

Mi hanno dato del corrotto quando ho pubblicato il programma della Democrazia Cristiana che attualmente, dal punto di vista dei contenuti, risulta il più completo programma esistente per chi si batte per la sovranità politica, monetaria e alimentare.

Mi hanno dato del sionista quando ho dichiarato la mia volontà di incontrare Magdi Allam per capire quanto volesse realmente spingersi nella lotta per la conquista della sovranità monetaria.

Mi hanno dato del secessionista (questa volta dimenticando il mio accento napoletano) quando ho dichiarato che alle europee l’unico partito dichiaratamente No Euro che ha possibilità di esprimere parlamentari che seguano una decisa linea anti-europeistia è la LEGA.

Mi hanno dato del venduto quando ho detto che non potevo più appoggiare i Cinquestelle se non si esprimevano apertamente per l’uscita dall’euro, se i parlamentari continuavano a rifiutarsi di condividere una formale petizione NO EURO, se alle loro riunioni continuavano a invitare relatori apertamente europeisti e se non capivano che proporre l’abolizione del fiscal compact e poi prendere in considerazione gli eurobond sullo stesso programma è un po come portare il proprio cane a sterilizzare e poi voler far soldi vendendo la sua cucciolata.

Per loro sono TUTTO ed il CONTRARIO di TUTTO.

Poi ho incontrato quelli che mi hanno accusato di voler fare il leader quando ho proposto il Comitato Italiano Popolo Sovrano e poi mi hanno accusato di aver tradito chi credeva nella mia leadership rifiutandomi di avere incarichi dirigenziali all’interno del comitato stesso.

Per loro sono un TRADITORE

La cosa più difficile nel combattere i poteri forti non è la loro ostilità ma è l’ostilità del popolo. Soprattutto per chi pensa che le istituzioni non le cambi se non dall’interno facendo così arrabbiare gli anarchici. Che il popolo non è mai per la rivoluzione e quelle che hanno avuto successo nella storia sono state solo quelle funzionali ai poteri forti che si pensava di combattere e che invece in molti casi erano i finanziatori della rivoluzione stessa. Una consapevolezza che mi spinge ad essere più strategico che impulsivo facendo arrabbiare i rivoluzionari.

Ancora peggio se sei dell’idea che le elezioni europee siano un obiettivo che non possiamo lasciarci sfuggire e che dobbiamo fare il possibile per fare arrivare in Europa parlamentari provenienti dai movimenti sovranisti perché se non diventiamo una forza in quella sede dove si decidono le sorti future del nostro paese abbiamo perso ogni speranza di cambiare l’Italia nelle cui istituzioni non si decide più nulla. Ma come raggiungere questo obiettivo se non si possono chiedere alleanze strategiche a quei partiti che hanno segnato l’uscita dall’euro come primo punto del loro programma ?

Come si fa a far capire ai pentastellati che non ho nulla di personale contro di loro ma che semplicemente per coerenza non posso sostenere chi non ha apertamente e dichiaratamente condiviso i punti per me vitali ed  essenziali alla liberazione del paese ?

Come si fa a fare qualcosa di concreto, di forte, senza essere definito massone, venduto, fascista, comunista, corrotto, venduto. Quante sono le anime di cui mi posso fidare e che davvero avvertono l’urgenza di lasciarsi alle spalle pregiudizi, rancori, etichette e dogmi per formare concretamente un fronte comune capace di entrare nelle istituzioni e condizionarne  l’operato ?

Un amico qualche mese fa mi disse “attento a studiare troppo il tuo nemico perché potresti  scoprire che aveva ragione”.

I  poteri forti ritengono che il popolo vada lasciato in schiavitù perché è quella la condizione in cui si sente più a suo agio. NON POSSO E NON VOGLIO ANCORA CREDERE CHE IL MIO NEMICO ABBIA RAGIONE

Francesco Amodeo

 

 

 

 

 

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16 thoughts on “Il vero nemico di chi lotta per liberare il popolo è il popolo stesso.

  1. grazie francesco.condivido pienamente con te questo tuo post.il vero nemico del cambiamento alla fine è il popolo stesso e la paura che qualcosa cambi…e specialmente dello sconosciuto….
    ma il pensiero crea e alla fine arriva la forma… ma,come sempre,l’originario pensatore difficilmente vedrà la sua creazione in dirittura d’arrivo.avrà solo la soddisfazione interiore di essere stato se stesso e di aver creduto in ciò che pensava.la gloria ai posteri.
    giorgio

  2. grazie mille francesco per tutto quello che fai e stavo pensando a quanto sia paradossale il fatto che meridionali come me, te e tanti altri debbano ammettere che la lega sia l’unico partito ad aver preso posizioni serie e convinte contro l’euro e la troika,tutti gli altri dicono solo stupidaggini…ciao francesco sei un grande.

  3. Ciao Francesco, ti leggo sempre con piacere e quasi sempre constato che sono sostanzialmente allineato con le tue riflessioni. IO sono un sostenitore e attivista nel 5*****, e come tantissimi altri, sono assolutamente convinto della necessità di tornare alla sovranità monetaria; .. di più, oserei dire che sia l’unica autentica via per l’emancipazione dai “poteri forti” e per conseguire poi, con pazienza, costanza e rettitudine, quel sistema “idillico” che gli utopisti (come li definisci nell’articolo) auspicano o sognano. Tu stesso dici che hai imparato ad essere osservatore e stratega, che scendere in piazza con certe modalità non porta sufficiente frutto. IO negli incontri con i rappresentanti parlamentari 5* ai quali ho assistito, ho chiesto esplicitamente di conoscere quale fosse la linea scelta dal Mov5* in relazione all’uscita dall’euro, al di là di quanto ufficialmente dichiarato o scritto ad oggi sui programmi o proposte. Risposte chiare ed esplicite non ne ho ricevute; ho ricevuto degli indizi che io ho interpretato così: vogliamo arrivare lì ma adesso è meglio entrare evitando di sollecitare eccessive forze di sbarramento da parte del “vecchio sistema”… una volta lì, sarà la maturità del popolo a spingere in una direzione invece che un’altra. Sento che la strada del 5***** non sia già tracciata in modo definitivo ma si sveli strada facendo come reale espressione del livello medio di coscienza dei suoi sostenitori… qualunque premeditazione possa (forse) esserci stata, ora non ha più forza, ora il Mov* ha una forza di spinta propria, si tratta di dare di volta in volta ritocchi alla direzione e questo può avvenire continuando ad essere presenti agli incontri, attivi nella comunicazione diretta, far sentire ai parlamentari che noi da casa ci siamo, che possono contare su di Noi, far sentire loro cosa vogliamo e che pure sappiano di essere costantemente monitorati nel loro operare.. questo è il livello di maturità del popolo che vuole prendersi la responsabilità adulta nelle istituzioni, senza più delegare con la benda sugli occhi ed i tappi nelle orecchie. Se non accadrà la trasformazione, l’evoluzione.. sarà perchè il livello medio di consapevolezza collettiva non è ancora quello che molti di noi già hanno raggiunto; siamo tutti interconnessi, e questo tu caro Francesco lo sai certamente.

  4. Antonio, ormai sei il mio oracolo… Che dire, sei pragmatico e realista. Una sola cosa: a me piace pensare che la strategia del M5S sia di ” prendere il potere” e poi tornare alla politica no euro. Se da adesso sbandierassero il no all euro ( come all’ inizio) i veri potenti li distruggerebbero…. A Grillo metterebbero due bambini a pezzi nel porta bagagli e a Casaleggio 15 kg di eroina in casa………. Bisogna stare attenti con ste robe, i potenti veri ( non le marionette del teatrino, pardon, palazzo) hanno mezzi e sopratutto pelo sullo stomaco per distruggere chiunque si metta tra loro e i loro interessi.

  5. Caro Francesco, Come potrei darti torto su tutto quanto hai scritto, io che penso esattamente le cose che scrivi. Che ho scritto nei miei libri e che ONO inascoltato. Cerchiamo di mettere su un vero comitato o movimento anti euro, non per l’euro in sé, ma per riconquistare quella Sovranità perduta, come ho decritto nel mio primo libro: http://www.lulu.com/shop/francesco-pisicoli/la-costituzione-italiana-e-la-favola-del-popolo-sovrano/ebook/product-20594838.html Sarò lieto di poter collaborare con te per far entrare nelle teste del popolino ció che rifiutano per seguire gli idoli della politica enfatizzati e santificati dai media e dalla carta stampata al servizio dei poteri che vogliono tenere schiavizzati i sudditi compiacenti. Un caro saluto

    Francesco Pisicoli Cell. 3283083700

    >

  6. chi governa dovrebbe unire
    chi sta all opposizione glielo ricorda
    chi ha idee sbalordisce
    chi non ha dignità accetta le balle dei soliti politicanti
    quando ci dicono che e la mancanza di cultura la madre dello stato attuale
    io gli rispondo che e cosi
    solo facendo ragionare i singoli nei settori di interesse
    cibo sport arte danza teatro musica economia domestica giochi dopolavoro riunioni politiche discussioni tematiche sana televisione culturale film azione
    cioe tutto quello che esiste oltre la famiglia il lavoro lo stadio
    riesce il singolo o la colletività a farsi un idea ma abbiamo bisogno di relazione esempio fatti
    quello che in questi 20 anni e scarseggiato facendo affluire tutte le risorse verso la cattiva televisione che ha plagiato il singolo e dominato le masse
    giovani come te che si buttano a capofitto in temi delicati come queli finanziari come quelli da te trattati
    all inizio trovano subito il rigetto di chi e contrario alla tua idea
    ma con la pazienza e l esposizione del confronto diventa la futura politica di governo
    tanti nemici tanto onore
    un amico

  7. E’ da qualche tempo che seguo la politica e cerco di capirla, da buon artigiano, (Peraltro senza lavoro.) quale sono, cerco di “isolare” quei pochi che mi par di capire che vogliono COSTRUIRE con positività x la comunità, e cerco, con chiunque mi capiti di intrattenermi a parlare del più e del meno, di fare scuola, di insegnare, di capire e di fare capire, come stanno realmente le cose, noto sempre più spesso, che le persone con le quali parlo, si affiatano quando riescono a capire realmente, che quel che tu gli dici è comprovabile, reale, giusto, ed a loro volta incominciano ad apprendere ed a cercare mezzi di informazione alternativi a quelli classici. In questo modo, vedo il mio pensiero che evolve, contamina e cresce. Il nostro paese è veramente straordinario, se tu sei giusto, capace, e volenteroso, con tanta pazienza ed idee chiare, puoi arrivare a fare la differenza, se poi riesci a circondarti di altre persone uguali a te che perseguono i tuoi stessi credo, in un certo tempo sono sicuro che i risultati facciamo in tempo a vederli in prima persona. Io sono disponibile a trovare il punto di incontro e tu?
    Auguro una buona serata a te ed a tutti quelli che la pensano come Noi.

  8. Francesco, ricordi la storiella del vecchio, del bambino e dell’asino? Vecchia come il mondo, e come la mentalità del “popolo”, che è fatto di tante teste, alcune brillanti, altre no.
    Non ci puoi fare niente, vai avanti per la strada che senti tua, ti rimarranno accanto quelli con cui sei in sintonia.

  9. …”I poteri forti ritengono che il popolo vada lasciato in schiavitù perché è quella la condizione in cui si sente più a suo agio. NON POSSO E NON VOGLIO ANCORA CREDERE CHE IL MIO NEMICO ABBIA RAGIONE..” —- e invece hanno 100% ragione, purtroppo 😦 cresciuti con violenze varie e negligenze da piccoli i cervelli degli uomini e donne sono danneggiati, abbituati a soffrire, essere sottomessi, controllati, trattati male…. liberta’, rispetto fanno invece paura perche’ non conoscono queste cose .. per capire queste societa’ malate ci vuole un po’ di neuropsicologia, per capire come funziona il cervello.
    Oggi solo con forza si puo’ cambiare qualcosa veloce altrimenti bisogna aspettare tanto tempo ancora, tante generazini.. con i genitori cosi non si puo’ “produrre” dei cittadini sani di mente http://violenzanonhasesso.blogspot.com/

  10. Francesco, non pensare a come ti giudicano, parlano di te perchè non hanno argomenti validi, e tentano di sviare il discorso. Pensa a quello che tu proponi e portalo avanti.
    Tutti voi trovate una soluzione a questa crisi, e a tutto quello che non funziona in italia. Trovate i nomi dei dirigenti statali responsabili, chi sono, dove abitano, quanto male hanno fatto. Una volta trovati i responsabili bisogna giudicarli di fronte ad un tribunale popolare con processi pubblici in piazza. Politici, presidenti, magistrati, medici, professori, sindaci, ecc, finiranno fucilati.

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