Boldrini, pompini, bankitalia e cinquestelle. Chi ha stuprato la democrazia ?

boldrini

Tra Boldrini e pompini gli italiani vengono rimessi sulla giostra ed il nostro movimento anti-sistema diventa funzionale al sistema stesso.

C’eravamo lasciati con il kamasutra berlusconiano tra la Minetti e la Belen (tanto di cappello) che aveva canalizzato l’attenzione dei media e la rabbia degli italiani che in quel caso sfociava in invidia e frustrazione.
Mesi prima non si parlava d’altro che dei pompini di Ruby. “Li ha fatti o non li ha fatti è questo il problema” recitavano in Tv e sui giornali invitando gli italiani a tralasciare le cause della crisi per cercare di dristicare quel dubbio Amletico.
Ne è passata di acqua sotto a quei ponti…infatti c’hanno rimandato a votare, i poteri forti sono tornati a riunirsi negli alberghi per scegliere prima di noi quello che noi avremmo dovuto scegliere dopo. Hanno poi chiesto ai nostri politici di cercare un nuovo presidente della repubblica che fosse però il più possibile uguale a quello precedente fino a decidere poi che proprio il Presidente uscente era il più uguale a se stesso. Altro giro altra corsa. Sono tornati anche i pompini questa volta però dal lato Pd quelli che in passato ci avevano abituati coi trans.
Il giro di giostra è sempre lo stesso, il movimento oscillatorio davanti agli occhi degli italiani ha sempre lo stesso effetto ipnotico cambiano solo le parole da ripetere come un mantra fin quando l’ipnosi non ha effetto: Boldrini, Dambruoso, stupro, schiaffo, bankitalia, pompino, boia, impeachment, napolitano, eversivi, tagliola e poi dinuovo Boldrini, Dambruoso, stupro, schiaffo, bankitalia, pompino, boia, impeachment, napolitano, eversivi, tagliola.
L’italiano è dinuovo sotto anestesia, sente, vede ombrato ma non capisce. La Presidente della Camera chiama eversivi chi difende la democrazia ma allo stesso tempo non li può punire per non punire Dambruoso che non è eversivo ma picchia gli “eversivi” (quelli piccoli e donne).
Il Senato chiama Berlusconi criminale, vuole cacciarlo ma poi si rifiuta di costituirsi parte civile (salvo poi che ci ripensi) perchè intanto il criminale è diventato un criminale alleato e la regola di base della criminalità è quella di non accusarsi mai a vicenda ma di fare sempre quadrato contro le forze dell’ordine.
L’italiano prova a svegliarsi, si stropiccia gli occhi, le voci diventano più chiare, le immagini meno offuscate ed allora i media tornano in sala operatoria e rincarano la dose: Boldrini, Dambruoso, schiaffo, bankitalia, pompino, boia, impeachment, napolitano, eversivi, tagliola.
Fortuna che in italia c’è un movimento antisistema, quello che ha il ruolo di prenderti a schiaffi e farti svegliare. Quello che ha il compito di metterti in guardia contro truffe come il decreto Bankitalia saltando pure sui banconi del Parlamento se necessario, che però si distrae ed è costretto a farlo all’ultimo secondo dell’ultimo giorno dell’ultima votazione non avendo cominciato ad opporsi 3 mesi prima quando è stato proposto (Novembre). Ed allora capiscono che il tempo stringe e perdono le staffe, il “boia” diventa “boia chi molla” la Boldrini diventa prima un cartonato in una macchina, e poi l’instuprabile secondo le parole del capo della comunicazione a cinquestelle (si avete capito bene, non un troll ma il capo della comunicazione a cinquestelle).
I grillini da eroi diventano sotto l’onda mediatica dei potenziali stupratori, qualcuno anche figlio di fascista (ma non quello del boia chi molla, un altro) qualcuno diventa sessista e qualcuno omofobo. Vengono bruciati libri e indette gare a chi trova prima il parente dell’altro di cui vergognarsi ed intanto l’unica ad essere stuprata davvero è ancora una volta la democrazia, l’unico a restare immobile, più immobile del cartonato è ancora una volta il popolo italiano che viene dimesso ancora in stato di shock e riconsegnato ad un paese dove il nemico da combattere è improvvisamente mutato e con lui anche le armi per contrastarlo.
Il referendum sull’euro truffa, diventa referendum sulle dimissioni della Boldrini, gli italiani vengono divisi tra chi appoggia la gomitata di dambruoso e chi invece è a favore del gioco senza frontiere del salto sui banchi del Parlamento.

Ed allora chi come me è rimasto a guardare ormai assuefatto agli anestetici, non può che fare sua una bellissima frase di una canzone di Pino Daniele recitata in napoletano da Massimo Trosi che dice…
“Io non mi arrendo ce voglio provà….poi se facette annanze o’ core e me dicette…tu vuò provà ??? e prova ma io me ne vac’….”

Francesco Amodeo

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2 thoughts on “Boldrini, pompini, bankitalia e cinquestelle. Chi ha stuprato la democrazia ?

  1. Sono stati fatti degli errori di comunicazione, molti della base criticano quell’ errore di Messora e se ne dissociano

  2. come già detto altre volte, il governo del bilderberghiano Letta ha fatto passare il decreto IMU-Bankitalia con l’inganno. Con il pretesto che o passava il decreto oppure gli italiani avrebbero pagato l’IMU il decreto è passato. Bisogna però dire che quando è stato presentato, con astuzia, al Senato, tutti erano presi dal sacro furore di buttare fuori Berlusconi dal Parlamento e quindi il decreto è passato liscio sotto il silenzio generale, senza nessun dibattito per bloccarlo, in quanto era più importante l’affare Berlusconi che regalare 7,5 miliardi alle banche. Quando poi il decreto stava per scadere allora i grillini e la destra dell’on. Meloni si sono svegliati ed hanno cercato invano di opporsi alla ratifica del decreto stesso. Logica vorrebbe che il decreto venisse fatto cadere e ripresentato il giorno dopo soltanto per l’IMU, in quanto urgente, mentre per Bankit si poteva adire per le normali vie dell’iter parlamentare, in quanto non era di sicuro urgente. Ma il trilaterale Letta doveva un favore ai poteri forti ed ha eseguito gli ordini.

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