Nasce l’uomo nuovo. Quello che si riprenderà la dignità ed il paese.

Liberta

Ieri ad Ancona il gruppo attivisti Ancona – Marche ha organizzato una conferenza per la presentazione del mio libro “Azzannate le iene” e della proposta del Comitato Italiano Popolo Sovrano.
Gli organizzatori hanno voluto che la riunione fosse pubblica ed aperta a tutti, nessuno escluso com’era giusto che fosse.

Secondo il modello del “divide et impera” di cui la nostra società è vittima la selezione sarebbe dovuta avvenire in maniera naturale secondo gli schemi classici del “se ci sono loro noi non veniamo” “se c’è la destra la sinistra non viene” “ se ci sono gli estremisti i pensatellati non vengono” e così via.

La sala invece si riempie fino all’ultimo posto a sedere. Io sono l’unico relatore ma la conferenza è impeccabilmente moderata da Luigi De Giacomo con i puntuali interventi di Chiara Cuccaroni.
Cominciamo con l’analisi dell’Unione Europea, portando alla luce il vero piano di chi l’ha finanziata per poi passare a commentare le slide dove vengono descritte le tappe della dittatura finanziaria dall’entrata nell’euro fino alla crisi odierna ponendo particolare enfasi ai legami tra i nostri politici e le élite assolutiste che hanno preso il potere a discapito degli stati nazionali e dei popoli sovrani . Un piano che viene analizzato sotto ogni punto di vista mostrando una realtà unica, inequivocabile, incontrovertibile, che toglie il fiato ma spinge ad uno scatto d’orgoglio che inevitabilmente avverte chi viene catapultato fuori dalla matrix nella quale i media tradizionali c’hanno costretti a vivere.
La conferenza dura circa due ore e mezza senza pause – ne avevamo previste due – ma siamo andati avanti seguendo la logica del “se nessuno vuole fermarsi, non ci fermiamo””.
In sala ascoltano, intervengono, annuiscono, commentano. Poi cominciano le domande dal pubblico.
Si alza il primo e si presenta “ sono di forza nuova” poi tocca al secondo seduto dietro di lui “io vengo in rappresentanza di un centro sociale” poi interviene uno dei ragazzi seduto al nostro tavolo “io sono un attivista dei cinque stelle”. I presenti potranno confermare che tutto è avvenuto nell’esatto ordine da me descritto.

Erano seduti uno di fianco all’altro – e per oltre due ore avevano ascoltato gli stessi argomenti e condiviso contenuti e possibili soluzioni – i rappresentanti di ideologie contrapposte, di movimenti che da sempre si attaccano e si ostacolano; mondi diversi apparentemente inconciliabili. Nessuna accusa, nessun attacco, nessuna polemica nessun reciproco scarica-barile nei loro interventi, ma solo la personale assunzione di responsabilità di ognuno per aver permesso inconsapevolmente che ci rubassero il paese e la dignità sotto i nostri occhi.
“Noi dobbiamo” “noi vogliamo” “noi abbiamo”erano le parole che rimbombavano in quella sala. “Noi tutti“ “popolo” le due parole che da sempre terrorizzano le élite che vogliono toglierci tutto erano li a scandire ogni intervento.
A conferenza finita gli attivisti hanno aperto una bottiglia di spumante ed abbiamo brindato tutti insieme. Ripeto tutti insieme.
Questo è il miracolo italiano. Questo mi ripaga più di ogni altra cosa.
L’Europa tirannica dell’alta finanza creata per dividere, distruggere e creare schiavi stava favorendo, invece, il nascere di un fronte comune per contrastarla.
Quel brindisi, in quel momento celebrava la nascita dell’uomo nuovo, libero, consapevole, autonomo, reattivo, senza etichette, senza simboli, senza freni ideologici ne sterili pregiudizi capace di capovolgere i paradigmi mentali della vecchia umanità e liberarla per sempre dalla sua conflittualità per armonizzare gli apparenti antagonismi di sempre: economia ed etica, azione e contemplazione, lotta e amore.
Questo è l’uomo del Comitato Italiano Popolo Sovrano.

Francesco Amodeo

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9 thoughts on “Nasce l’uomo nuovo. Quello che si riprenderà la dignità ed il paese.

  1. Mi trovo d’accordo con questa idea di uomo nuovo; in ultima analisi questo è il vecchissimo uomo antropologico.
    Non immagini neppure come e quanto sia utili per la società futura, delle nuove idee, imparare o,meglio reimparare a discutere dei contenuti e le eventuali soluzioni, in modo civile, chiaro e senza legami anacronistici con un passato prossimo vergognoso. Sarebbe per me un piacere impareggiabile dar forma, concretezza a quello ch’io immagino come un nostro ideale condiviso: qullo di vivere in un mondo dove l’essere umano abbia ol giusto rispetto, per sé e per gli altri suoi simili. Buona vita.

  2. Io vivo in Brasile ma mi auguro che realmente una nuova Italia stia nascendo da tutta questa tragedia economica e sociale che il paese vive. I desideri di cambiare sono molto forti e rappresentano il desiderio di sopravvivere como popolo e, come entitá sociale. C’è bisogno anche di dignitá, di libertá e di armonia, é un profondo sogno di bellezza e di uscire da schemi “illuminati” che hanno portato a questo disastro attuale, a questa mancanza totale di valori eitici, umani e morali

  3. Segnali incoraggianti che danno speranza e che spronano ad andare avanti. A volte basta una breccia per far crollare il muro.

  4. Benissimo Francesco i tuoi argomenti trattano con chiarezza la tragedia che si sta compiendo ai danni della gente, spero vivamente che ci sia qualcuno che abbia la possibilità e il coraggio di intervenire, riportando la miserabile classa dirigente ai livelli di onestà che loro stessi hanno distrutto, se ciò non avvenisse i 50 anni di progresso costruito sull’onestà e la capacità del popolo imprenditoriale, sarebbe finito definitivamente.

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