PRIMO CAPITOLO DEL LIBRO “AZZANNATE LE IENE”di Francesco Amodeo

azzannate-le-iene

Capitolo 1

Il ruggito dei leoni

“Signore e signori, la parola “segretezza” è ripugnante in una società libera e
aperta, e noi, come popolo, ci siamo opposti, intrinsecamente e storicamente, alle
società segrete, ai giuramenti segreti e alle riunioni segrete. Siamo di fronte, in
tutto il mondo, ad una cospirazione monolitica e spietata, basata soprattutto su
mezzi segreti, per espandere la sua sfera d’influenza sull’infiltrazione anziché
sull’invasione, sulla sovversione anziché sulle elezioni, sull’intimidazione anziché
sulla libera scelta. È un sistema che ha reclutato ampie risorse umane e
materiali nella costruzione di una macchina affiatata, altamente efficiente, che
combina operazioni militari, diplomatiche, di intelligence, economiche, scientifiche
e politiche. Le sue azioni non vengono diffuse, ma tenute segrete. I suoi errori
non vengono messi in evidenza, ma vengono nascosti. I suoi dissidenti non sono
elogiati, ma ridotti al silenzio. Nessuna spesa viene contestata. Nessun segreto
viene rivelato. Ecco perché il legislatore ateniese Solone decretò che evitare le
controversie fosse un crimine per ogni cittadino. Sto chiedendo il vostro aiuto nel
difficilissimo compito di informare e allertare il popolo americano. Sono convinto
che con il vostro aiuto l’uomo diventerà ciò che per cui è nato: un essere libero e
indipendente.” John Kennedy, nel 1961

Si parte per Milano. Direzione Mediaset. Li aspetterò fuori dagli studi dove
registrano il loro programma, quello stesso programma con il quale hanno
provato a rovinare la mia immagine. Non importa quante ore dovrò aspettare,
ma non andrò via da lì prima di essere riuscito ad avere un confronto diretto
con loro. La iena si ciba di carcasse, sfruttando le conquiste di caccia di qualcun
altro, il leone invece è abituato ad attendere, scrutare, valutare, cacciare.
Io ed Alex Carluccio, in treno, abbiamo finalmente modo di conoscerci meglio
e di discutere dei temi e delle motivazioni che hanno spinto, due perfetti sconosciuti,
ad unirsi in una battaglia comune, quella di smascherare media e
politici al servizio dei poteri forti che stanno minando la democrazia del nostro
paese. Alex ha preso un treno dalla Puglia per raggiungermi, ed ora ne stiamo
prendendo uno insieme da Napoli per Milano:
“In treno, venendo da te, ho avuto modo di rileggere alcune parti del tuo libro
Azzannato dalle iene, prestando particolare attenzione alle frasi che hanno censurato nel servizio andato in onda nel noto programma TV di Italia 1,
in cui denunciavi chiaramente che gruppi di potere sovranazionale avrebbero
silenziosamente sottratto la sovranità al popolo italiano strumentalizzando la
crisi economica e cavalcando l’onda della disinformazione generale. Rileggendo
quella tua spiegazione, alla luce degli ultimi eventi che stanno caratterizzando
la politica italiana, mi sono reso conto che è incredibilmente veritiera e senza
dubbio anticipatrice di quello che oggi stiamo subendo. È un vero peccato che
le tue frasi non siano andate in onda.” Sono queste le prime parole che Alex
mi dice maneggiando una copia della prima edizione del mio libro, subito dopo
che ci siamo sistemati nei nostri rispettivi posti.
“Sono cose che da tempo denuncio sulla mia pagina Facebook, non avrei accettato
di ripeterle in TV se non avessi avuto prove incontrovertibili di quello che stavo
affermando. Non temevo di essere smentito, ma non avrei immaginato di essere
completamente censurato.”
“Ho saputo che hai voluto chiudere la tua pagina di denuncia dopo il servizio
andato in onda.”
“Non ho avuto altra scelta, ed ho dovuto mettere da parte anche il blog che ero sul
punto di lanciare perché hanno reso la mia figura poco credibile per i temi che voglio
trattare.”
“Devi spiegare alla gente chi sei e cosa è successo realmente, e poi devi fare
subito quel blog. Non è da escludere che abbiano voluto appositamente minare
la tua credibilità proprio per le cose che denunci, e se c’è anche una sola possibilità
che l’abbiano fatto con questo intento non devono averla vinta, ed è per
questo che ho scelto di accompagnarti a stanare Le Iene.”
“Tu credi che siano venuti da me su segnalazione di qualcuno, e non casualmente,
come mi hanno detto?”
“Ho riflettuto a lungo su questa cosa, dopo aver avuto modo di leggere alcune
delle tue denunce pubbliche ed essermi fatto un’idea precisa dei temi che
tratti da tempo. Potrebbe essere una fatale coincidenza, ma è molto strano.
Seguendo la logica, chi deve fare un servizio sugli imprenditori ricchi che vivono
di lussi e sprechi, non verrebbe a cercarli a Napoli, che certamente non ha
il primato per la ricchezza dei suoi abitanti.”
“Hai colto nel segno, io purtroppo non posso dire se siano venuti da me appositamente
o meno, quello che posso dire con certezza, rispondendo proprio alla tua
riflessione, è il fatto che siano venuti a Napoli per uno scopo ben preciso. La mia
città subisce da sempre un vero e proprio attacco mediatico da parte dei media
nazionali. Siamo lo zimbello da deridere e schernire ad ogni occasione, ed in TV
questa strategia paga a livello di audience.”
“Ti assicuro che con la Puglia non è che ci vadano più leggeri.”
“Per questo motivo specifico mi hanno contattato anche gli amici del Movimento
Insorgenza Civile, che ha un’anima espressamente meridionalista: vogliono andare
fino in fondo a questa vicenda. Se avessero avuto l’intenzione di mostrare un
imprenditore serio ed impegnato, stai certo che non sarebbero venuti a cercarlo a
Napoli, e probabilmente, come dici tu, neanche in Puglia, perché la percezione
che i media da sempre vogliono far passare degli abitanti del sud in generale, ma
della mia città in particolare, esclude che le parole “imprenditore”, “serio” e “napoletano”
possano andare insieme. Quindi sono venuti a Napoli ben consapevoli
che qualunque persona avessero intervistato, l’immagine che ne doveva venir fuori
doveva essere coerente con quella che loro hanno sempre voluto mostrare. Guarda
che tipo di servizi hanno fatto proprio Le Iene dalla mia città: “I cantanti neomelodici”.
“I rifiuti”, “La camorra”, “Scampia” “I borseggiatori,” “I pacchi e
le truffe”; e poi, anche quando hanno deciso di fare un servizio per ridicolizzare
gli imprenditori che non sentono la crisi, sono venuti in Campania. Certo, resta
il dubbio, dato il mio ruolo sul web, che siano venuti da me appositamente per
prendere “due piccioni con una fava”, provando a minare la mia credibilità. Ma
questo con certezza non lo sapremo mai.”
“È stata una grossa cattiveria quella che ti hanno fatto, ed è quasi meglio credere
che abbiano avuto qualcosa contro di te, piuttosto che pensare che non
ci sia un reale motivo, ma che sia proprio questo il loro modo di operare. La
strategia usata era senza dubbio mirata a distruggere la tua immagine. Spero
davvero di riuscirti a dare una mano, mi rendo conto che stai soffrendo molto
per questa situazione.”

Carluccio dimostra una grande umanità: è una persona sensibile, anche se visibilmente arrabbiata col sistema.
Da quanto ho capito, non ha una vita facile, e sta attraversando anche un
difficile periodo economico, ma non lascia trasparire sensazioni negative: anzi,
sembra ottimista e fiducioso. Approfittando del lungo viaggio, Alex continua
a sfogliare il mio libro e mi fa tante domande; quello che lo incuriosisce di più è
cercare di capire come sia possibile che i nostri media non abbiano denunciato
i legami strettissimi e continui tra i nostri politici ed il Gruppo Bilderberg.
“È per questo che stiamo salendo a Milano. Lo chiederemo proprio a loro”, replico
all’obiezione di Alex.

“Credi davvero che l’Italia abbia subito un golpe bianco senza che il popolo
neanche se ne sia reso conto?”, mi domanda Carluccio, indicando il titolo di un
capitolo del mio libro sul complotto internazionale.
“Alex, non è questione di crederci o meno, ci sono dei fatti che non trovano altra
spiegazione”. Analizza quello che sta succedendo in Italia ed in altri paesi europei:
Sia Papademos del governo tecnico in Grecia che Monti del governo tecnico
in Italia sono subentrati a governi democraticamente eletti senza avere nessuna
legittimità. In seguito ad una riunione dei grandi del mondo abbiamo assistito
alla resa di due governi che non avevano mai manifestato l’intenzione di arrendersi:
infatti, Papandreou in Grecia voleva addirittura istituire un referendum,
mentre Berlusconi non aveva mai manifestato la volontà di lasciare neanche in
periodi ben più critici che lo vedevano personalmente coinvolto. Invece, tornati dal
G20, inspiegabilmente lasciano entrambi a favore di un governo tecnico. Come le
hanno presentate nei rispettivi paesi le due personalità che hanno sostituito i capi
di governo in Italia e Grecia? Il nostro Mario Monti c’è stato presentato come un
tecnico e come Rettore della Bocconi di Milano. Qualcosa di simile hanno fatto in
Grecia.”
“Ma chi sono realmente Mario Monti e Lucas Papademos? Da dove provengono?
Cosa hanno in comune? Perché questo nessuno ce l’ha mai raccontato?”
“Perché entrambi appartengono alla plutocrazia mondiale. Entrambi sono membri
della Commissione Trilaterale dello spietato uomo d’affari Rockefeller, appartenente
ad una delle dinastie (alcuni dicono tredici famiglie) che da sempre hanno
dominato il mondo attraverso l’economia e la finanza. Mario Monti non è soltanto
un membro della Commissione, ma n’è stato il Presidente Europeo. Questo, a noi,
nessuno l’ha mai detto, eppure ha rappresentato l’Europa in una delle più influenti
commissioni, quale appunto la Trilaterale, non governativa e non partitica
(questo gli permette di tenere segreti i temi trattati), che comprende una rappresentanza
dei tecnocrati più importanti dell’Europa, dell’America settentrionale e del
Giappone (per questo il nome Trilaterale).
Questa concentrazione di potere, in riunioni che si svolgono in assenza dell’opinione
pubblica, fa sì che questi individui, remando in una stessa direzione, possano
a loro piacimento cambiare l’intero mercato finanziario mondiale e le sorti dei
Governi stessi (1). Come mai hanno scelto un semplice Rettore come rappresentante
del Continente Europeo in una commissione di tale importanza? E come mai
questo suo ruolo non c’è mai stato debitamente spiegato? Ma non è solo questo: c’è
un’altra fortissima coincidenza che li lega.”

Alex m’interrompe sorridendo: “Quanto è piccolo il mondo!”; poi, con un gesto,
m’invita ad andare avanti.
“Sia Monti che Papademos appartengono anche al tanto discusso Club Bilderberg,
quel Club di potenti che si riunisce in maniera non ufficiale ogni anno in una
località che viene blindata senza la presenza della stampa. Monti è stato addirittura
membro del Comitato Direttivo di questo che è considerato il più controverso
Gruppo di potere del mondo, che ha tra i suoi ideatori e finanziatori sempre le
dinastie dei magnati della finanza, Rockefeller e Rothschild.”
“Sì, lo so, ed è proprio nelle riunioni del Bilderberg che si dice che vengano
decise le sorti dei Governi.”
“Non è una leggenda, ma qualcosa di assolutamente dimostrabile. Ma non è tutto:
non sai quante cose hanno ancora in comune questi due tecnici chiamati casualmente
a risollevare le sorti di due paesi in crisi.”
Nel pronunciare la parola “tecnici” il mio tono diventa marcatamente sarcastico;
poi continuo a spiegare: “Monti, nel 2005, è diventato anche “International
Advisor” della spietata banca d’affari americana Goldman Sachs, dalla quale proviene,
guarda caso, anche Papademos. E pensare che la Goldman Sachs è stata una
delle banche messe sotto inchiesta e costrette a patteggiare la pena dal governo americano per aver causato, insieme ad altri istituti bancari, la crisi sui mercati finanziari
in America dei mutui sub prime (2). Una crisi devastante che ha poi investito anche l’Europa. Ma la cosa più assurda di questa vicenda è che secondo gli analisti
italiani – come riportato anche dal quotidiano “Milano Finanza”(3) – sembra che
sia stata proprio la Goldman Sachs ad indurre la crisi anche sui mercati italiani
con una massiccia vendita di titoli BTP, a cui è poi conseguita l’impennata dello
spread, che ha causato la caduta del Governo Berlusconi e l’arrivo di Mario Monti
al suo posto.
Quei giorni la Goldman Sachs pronunciò il suo diktat, e, come riportato da quello
stesso quotidiano finanziario, disse chiaramente che: «in caso di un esecutivo di
centro-destra sostenuto da una coalizione più ampia, lo spread si sarebbe attestato
intorno ai 400-450, quindi sempre a livelli pericolosi, mentre le elezioni
anticipate sarebbero state lo scenario peggiore per i mercati» (4). Quindi la loro
imposizione fu chiara: dovevamo mettete da parte la nostra democrazia per fare largo
ai loro uomini. Ed, in effetti, è così che è andata.”
“È il caso di dire che se la cantano e se la suonano”, fa notare giustamente Alex;
“in pratica la Goldman Sachs induce la crisi sui mercati, e poi pretende di mandare
i propri uomini a gestire i governi dei paesi in crisi.”

“La tua conclusione non fa una piega: infatti, la Goldman Sachs è anche la banca
che ha aiutato proprio Papademos, quand’era Governatore della Banca di Grecia
(poi diventato Vice Presidente della Banca Centrale Europea), a truccare i conti
della Grecia (5) per permetterle di entrare nell’euro, cosa che ha poi causato il collasso
del sistema bancario greco. Ma chi hanno mandato poi a risollevare la Grecia
dalla crisi? Hanno scelto proprio lo stesso Papademos della Goldman Sachs, in pratica
i responsabili della crisi in Grecia si sono poi trovati a gestire il debito ellenico.
Sembra uno scherzo, ma è tutto documentato, tutto ufficiale. Credi che debba aggiungere
altro?”

“Perché, ci sarebbe ancora da aggiungere?”, sorride Carluccio. “Le similitudini
tra Italia e Grecia sono davvero incredibili, ed è assolutamente evidente come
abbiano indotto e strumentalizzato la crisi per imporre uomini delle élite bancarie
al potere. Proprio quello che tu avevi denunciato in quel servizio, e che non è
mai andato in onda.”
“Non hai neanche idea di quante siano ancora le coincidenze che potrei aggiungere.”
“Abbiamo ancora tempo. Milano non è così vicina. Ma permettimi di aggiungerne
una anche a me: L’Aspen Institute, ossia una sorta di succursale del
Bilderberg, un’altra organizzazione internazionale no profit sempre finanziata
da David Rockefeller e sempre oscurata dai media, nonostante il suo Presidente
mondiale fosse anche Presidente della CNN.”
“Esattamente, l’Aspen Institute, che nel sito scrive che ha come mission quella
di incoraggiare le leadership illuminate (6) (da non sottovalutare
quest’ultima parola); ma chi sono questi illuminati italiani che fanno parte sia
dell’Aspen che del Bilderberg? Come Presidente dell’Aspen Italia abbiamo Giulio
Tremonti (Bilderberg); di Vicepresidenti, invece, ne abbiamo ben due: uno è proprio
Enrico Letta (Bilderberg 2012 e membro della Commissione Trilaterale), e
l’altro è John Elkann (membro del Bilderberg e della Commissione Trilaterale);
nel Comitato Esecutivo troviamo, invece, i due immancabili uomini delle lobby:
Mario Monti (Bilderberg, Commissione Trilaterale, Goldman Sachs) e Romano
Prodi (Bilderberg, Commissione Trilaterale, Goldman Sachs). Abbiamo anche
Enrico Tommaso Cucchiani, CEO di Intesa Sanpaolo (Bilderberg 2013,
Commissione Trilaterale) e Gianfelice Rocca, Presidente di Techint (Bilderberg
2013, Commissione Trilaterale). Ovviamente all’Aspen è intervenuto anche
Giorgio Napolitano, il Presidente che ha conferito l’incarico di formare il governo
sia a Prodi che a Monti che a Letta.”
“Sembra che queste lobby si scambino la lista dei partecipanti alle rispettive
riunioni; ma, scherzi a parte, questo fenomeno è molto preoccupante. Il fatto che siano in pochi a conoscere la realtà di questi gruppi onnipresenti, fa capire chiaramente che c’è una cappa di potere invisibile e soffocante sopra di noi.”
“ È più preoccupante di quanto credi: ora te lo dimostro. Chi gestisce il nostro
sistema monetario?”
“La Banca Centrale Europea, della quale Mario Draghi è il Presidente”, risponde
Carluccio.
“Esatto! Ma in pochi sanno che anche Draghi è, incredibilmente, membro della
Commissione Trilaterale, membro del Club Bilderberg, ed, indovina un po’?
Mario Draghi è stato Vicepresidente e membro del Committee Worldwide proprio
della Goldman Sachs, prima di diventare Governatore della Banca d’Italia e poi
uno degli uomini più influenti d’Europa come Presidente della Banca Centrale
Europea.”
“Davvero incredibile, eppure sono informazioni facilmente reperibili: non parliamo
di sette segrete, bensì di istituzioni che, seppur si muovano all’ombra dei
Governi, sono però reali e dichiarate. Com’è possibile che nessuno rilevi queste
anomalie?”
“È tutto un sistema. Tutto collegato. Ma nessuno parla. Se lo fai ti censurano. Io
nel mio piccolo ne ho avuto la prova.”
“Bisogna rompere il silenzio e denunciare la complicità dei media.”
“Vuoi ancora prove? Quale dei nostri ex Presidenti del Consiglio ha voluto l’entrata
dell’Italia nell’Unione Europea, ha gestito il cambio lira/euro, è stato poi
Presidente della Commissione Europea, ed ha infine firmato quella ghigliottina
per i paesi europei chiamata Trattato di Lisbona?”
“Non ho dubbi. Romano Prodi, che tra l’altro è stato allievo di Beniamino
Andreatta, che poi scelse come suo Ministro, e che io ricordo come colui che sancì la
divisione tra il Ministero Del Tesoro e la Banca d’Italia, dando il via all’impennata
del debito pubblico che da quel momento non si è mai più arrestata.”
“Esatto! Ricordi benissimo, e lo fece insieme a Ciampi, forse su suggerimento dei
membri del Club Bilderberg, di cui guarda caso proprio entrambi frequentavano le
riunioni in quel periodo. Saprai, quindi, che Romano Prodi ha avuto rapporti fin
dagli inizi con la Commissione Trilaterale, è stato membro del Comitato Direttivo
del Club Bilderberg, membro del Comitato Esecutivo dell’Aspen Institute, ed appartiene
anche lui a quella ristrettissima cerchia di italiani che hanno avuto un
ruolo alla Goldman Sachs.”

“Credo che ora il cerchio davvero si chiuda”.
“A proposito di Ciampi, membro onorario di quella che io definisco la combriccola
del Partito Democratico, egli nel 1979 divenne Governatore della Banca d’Italia,
e due anni dopo vi fu il divorzio di cui hai parlato tu tra la Banca Centrale
ed il Ministero del Tesoro. Ovviamente il banchiere centrale meritava un premio
che non mancò ad arrivare. Immediatamente dopo la cessazione della sua carica
di Governatore della BdI, fu nominato Presidente del Consiglio dei Ministri
(1993-1994) e Ministro del Tesoro e del Bilancio (1996-1999) sotto il Governo
di Prodi/D’Alema. Ma analizziamo cosa è successo quando lui era Presidente
del Consiglio e poi Ministro dell’Economia: nel 1993 fu il primo Presidente del
Consiglio di un governo non parlamentare della storia della Repubblica Italiana.
Cosa ti ricorda questa carenza di rappresentatività popolare negli organi costituzionali
con un tecnico chiamato a governare il Paese senza che avesse mai ricoperto
prima cariche elettive? Da Ministro dell’Economia fu chiamato, poi, a ridurre il
debito pubblico per rientrare nei parametri del trattato di Maastricht, dimenticando,
però, che quell’impennata del debito pubblico si era verificata proprio a causa
della divisione tra BdI e Tesoro da lui stesso voluta. Un po’ come Monti che è stato
chiamato a ridurre l’impennata dello spread causato anche dalla Goldman Sachs
dalla quale lui stesso proveniva. Il copione è sempre lo stesso. Ovviamente anche
lui è passato subito alle privatizzazioni, privatizzando le Poste Italiane. Nel 1999
c’è stato poi l’ingresso dell’Italia nell’euro, e dopo che aveva diligentemente fatto
tutto quello che gli avevano chiesto di fare, è arrivato per Ciampi un altro premio,
ed è stato nominato Presidente Della Repubblica, e guarda caso anche a lui fu
offerto un secondo mandato che rifiutò mandandoci dalla padella alla brace nominando
lui stesso Napolitano senatore a vita.”
“Siamo stretti in una morsa.”
“Come vedi è un copione, quello seguito da queste lobby, sempre uguale: scatenano
la crisi in uno Stato, per poi piazzare i propri uomini al Governo dei paesi in
crisi ed alle massime cariche delle banche e delle organizzazioni che ne gestiscono
i debiti.
È un progetto complottista che vede in questa Unione Europea la sua massima
occasione di realizzazione.”
“Certo, non vedo come si spiegherebbe altrimenti che entrambi i Governi di
due paesi, in seguito alla riunione dei grandi del mondo, decidano contemporaneamente
di cedere il posto a governi tecnici, e guarda casa vengono scelte
due personalità che provengono entrambe dalla Commissione Trilaterale (e ce ne sono davvero pochi nel mondo), entrambi dal segretissimo Club Bilderberg,
ed entrambi con ruoli nella discutibilissima Goldman Sachs, che potrebbe essere
proprio la banca che ha indotto la crisi in entrambi i mercati di quei paesi.
Troppe coincidenze. Non è possibile. Ma Monti non era un professore, un
Rettore della Bocconi? Se provassimo a chiedere agli italiani, vorrei proprio
vedere quanti conoscono questa realtà di quello che chiamano professore, ma
che in realtà è uno degli europei più addentrati nella finanza e nelle élite segrete
dei potenti del mondo.”
“Ti rendi conto dei rapporti trasversali tra il Gruppo Bilderberg, la Commissione
Trilaterale, la Goldman Sachs e Prodi, Monti, Papademos e Draghi? In pratica,
queste personalità chiamate a risollevare l’Europa dalla crisi sono tutte persone legate
a doppio giro con i poteri forti che si muovono nell’ombra dietro i singoli Stati
e dietro l’Europa; il sistema messo a punto dall’Ue è un sistema che spoglia i Paesi
membri della democrazia, e fa sì che tutte le decisioni vengano dalla BCE e dalle
altre banche dalle quali provengono proprio questi uomini. Credo a questo punto
di poter affermare, senza paura di essere smentito, che la formazione dell’Unione
Europea sia avvenuta con l’obiettivo di avere un centro di controllo che operi a beneficio
di questi gruppi di potere, in modo che i paesi europei siano costretti a fare
politiche economiche che convengano soltanto ai membri di queste élite di matrice
neoliberista (7). I nuovi governanti imposti, infatti, prendono parte a tutte le riunioni
organizzate segretamente dai fondatori ed amministratori di queste banche
stesse, che tra l’altro sono istituti bancari più volte accusati di aver frodato gli investitori,
e ritenute responsabili delle maggiori crisi sui mercati finanziari e colpevoli
di aver fatto perdere il lavoro a milioni di persone, investendo anche i mercati europei.
Queste non sono cose che dico io, ci sono sentenze, processi(8). Se parliamo
della banca dalla quale provengono Draghi della BCE, Monti imposto in Italia
come Presidente del Consiglio, e Papademos, imposto in Grecia, vediamo che proprio
la SEC, l’autorità della Borsa americana equivalente dalla nostra Consob, ha
accusato la Goldman Sachs di «frode» per aver creato e venduto prodotti legati ai
mutui subprime, all’origine della forte crisi economica. La notizia è stata diffusa
dal New York Times (9). L’azione legale avviata dalla SEC prende le mosse dalle
accuse rivolte a Goldman Sachs e ad uno dei suoi vice presidenti, Fabrice Tourre,
sospettato di aver frodato gli investitori ed averli portati a perdere un miliardo di
dollari (10). Goldman Sachs ha dovuto patteggiare con la SEC, ponendo così fine
al procedimento per frode aperto dall’autorità di vigilanza dei mercati. La banca
d’affari ha quindi riconosciuto molte delle accuse. Il patteggiamento di Goldman
Sachs ha previsto il pagamento della sanzione più elevata della storia della SEC,
inflitta ad una società quotata a Wall Street, ma che ovviamente non scalfisce per
nulla la Banca che continua a dominare il mondo”. (11)

“Assurdo, da non credere! Una Banca fa operazioni illecite che scatenano crisi
economiche, ed ai responsabili, invece di denunciarli per crimini contro l’umanità,
chiedono dei soldi per evitare la condanna. Cioè chiedono soldi ad una
banca? Ti rendi conto? È come se domani andasse un vigile dal mio macellaio
che ha la macchina in divieto di sosta, e per evitargli la multa gli chiedesse
in cambio due hamburger. Ma queste sono cose da pazzi. Prova a calcolare
quanto ha guadagnato la banca dalle speculazioni rispetto alla cifra che ha
patteggiato, e ti accorgi che gli converrà sempre speculare e poi pagare il patteggiamento.”
“È proprio così, ed è per questo che tutte le grandi banche d’affari americane adottano
questa politica criminale. Se, infatti, analizziamo le banche di proprietà del
Gruppo Rothschild/Rockefeller, ossia di coloro che hanno fondato ed organizzano
sia la Commissione Trilaterale che il Bilderberg e l’Aspen, alle quali la maggior
parte dei nostri Presidenti del Consiglio prendono parte, notiamo che, come ha
rivelato il New York Times: la J.P. Morgan Chase, regina di Wall Street, è stata
accusata prima dall’amministrazione Obama di avere «orchestrato delle trame per
manipolare il settore energetico»; poi il Procuratore Generale di New York, Eric T.
Schneiderman, ha avviato un’azione legale in sede civile contro la stessa banca per
accuse relative alla Bear Stearns che risalgono al 2006 e 2007, periodo precedente
alla sua vendita a J.P.Morgan nel 2008 (12). La Investment Bank è accusata di
frode nell’ambito della vendita di titoli legati a mutui ipotecari. Si tratta delle prima
causa intentata dopo l’avvio della task force voluta dal Presidente degli Stati
Uniti Barack Obama per indagare sulle cattive condotte di queste potenti banche
che hanno contribuito allo scoppio della crisi finanziaria (13). Non ci dimentichiamo
che la crisi americana dei mutui subprime è stata proprio la causa scatenante
della crisi economica dei mercati finanziari americani ed europei. Queste
persone, invece di essere punite, hanno potuto servirsi proprio della forte crisi che
avevano causato per piazzare dei propri uomini ai governi dei paesi in difficoltà,
com’è avvenuto puntualmente in Italia con l’arrivo del Governo tecnico guidato
proprio da un loro emissario.”
“La cosa che mi lascia assolutamente esterrefatto è che quando hai rilasciato
quell’intervista a Le Iene, mettendo in guardia sul fatto che dei poteri forti sovranazionali
avrebbero continuato ad imporre dei propri uomini al potere strumentalizzando
la crisi, non potevi sapere già che dopo Mario Monti – a quel tempo
Presidente del Consiglio in carica – sarebbe stato scelto, sempre da Giorgio
Napolitano, anche Enrico Letta, appartenente, come il suo predecessore, sia
al Club Bilderberg che alla Commissione Trilaterale che all’Aspen Institute, in
pratica a tutti quei gruppi di potere dai quali tu mettevi in guardia.”

“Certo che potevo saperlo. Lo scrissi anche in anticipo in un mio articolo – se vuoi
te lo mostro, così leggi la data – che molto probabilmente sarebbe stato Enrico Letta
il successore di Monti alla Presidenza del Consiglio.”
“E come lo sapevi? Nessuno poteva sospettarlo, non era neanche il Segretario
del suo partito.”
“Alex, quando capisci i meccanismi del complotto di cui siamo vittime, prevederne
le mosse diventa semplice, anche perché, come hai già potuto capire, chi lo mette in
atto segue un programma ben preciso che è sotto gli occhi di tutti. Il problema è che
chi dovrebbe denunciarlo mettendoci in guardia, è complice dello stesso sistema,
e quindi finge di non vederlo, distraendo e disinformando le masse per lasciarle
vittime inconsapevoli.”
“Sì, ma ancora non mi hai risposto: come potevi sapere che Letta avrebbe
preso il posto di Monti?”
“Semplice. L’ultima riunione del Bilderberg alla quale Mario Monti aveva
partecipato prima di essere scelto come Presidente del Consiglio, era stata
quella del 2011, ossia pochi mesi prima di diventare capo del governo tecnico.
Nel 2012 un solo politico italiano è stato invitato a sostituire Monti
alla riunione Bilderberg in America, ed inspiegabilmente fu proprio Enrico Letta. Pensi a questo punto sia stato difficile prevedere chi avrebbe poi sostituito Monti al governo del paese? Io non sono mica un indovino, praticamente ce l’avevano già detto loro. Poi c’è chi non vuol sentire, chi finge di non vedere, ma questa è un’altra questione; e ti dico di più: che i due Presidenti del Consiglio in questione si stessero organizzando potevamo già
intuirlo, quando, in tempi non sospetti, l’obiettivo di un fotografo catturò
l’immagine di Enrico Letta in Parlamento mentre passava segretamente
un vero e proprio pizzino (il nome proviene dai messaggi scambiati tra i
mafiosi con questa tecnica) a Mario Monti. Facendo uno zoom della foto il
fotografo riuscì a svelare il contenuto di quel messaggio.” (14)
“ Ti dico la verità”, m’interrompe Alessandro, “io ricordavo bene la storia
del pizzino, ma alla luce di quanto mi stai raccontando, il significato di quelle
parole finalmente prende forma rispetto a quella che fu la versione ufficiale
dei due protagonisti.”

Carluccio cerca il testo del pizzino su internet e mi legge parte del contenuto come riportato sui giornali:

Mario quando vuoi indicami forme e modi con cui posso esserti utile dall’esterno,
sia ufficialmente sia riservatamente, per ora mi sembra tutto un miracolo
ed allora i miracoli esistono.”
“Cosa si intende per «esserti utile dall’esterno»?”, si domanda Carluccio.
“L’esterno di cosa? Poi, perché due politici di spicco devono collaborare in
maniera non solo ufficiale, ma anche riservata? Qual è la maniera riservata?
Bisognerebbe anche spiegare a tutti gli italiani che quella che noi chiamano crisi
loro la chiamano miracolo. Qual è il miracolo che sta attraversando il nostro
Paese? Qual è il miracolo che sta vivendo Enrico Letta e che vuole condividere
con Monti, nonostante non appartengano neanche allo stesso partito?”
“Ti rispondo subito, forse a Letta sembrò un miracolo che lo avessero invitato a
sostituire Monti alla riunione del Gruppo Bilderberg del 2012 in USA – in questo
caso sarebbe giustificata anche la frase «esserti utile dall’esterno riservatamente».
Loro sanno bene che sostituire Monti al Bilderberg poteva significare per Letta
doverlo poi sostituire al Governo del Paese nel 2013. In questa ottica allora è vero,
i miracoli esistono.”
“È lecito, quindi, pensare che anche la nomina a Ministro degli Esteri di Emma
Bonino possa rientrare in questo miracolo, dato che il partito della Bonino –
che in passato ha partecipato al Bilderberg – alle ultime elezioni ha preso lo
0,20% dei voti, eppure le è stato assegnato proprio da Letta uno dei ministeri
più prestigiosi. Scambio di favori ad amici di lobby?”
“Probabilmente! Quello che posso dirti con certezza è che il Governo
Monti ha segnato la fine del bipolarismo, e quindi del meccanismo di
alternanza al Governo. È la vittoria di un terzo polo mondialista, quello
pluto-massonico la cui missione sta nella distruzione degli Stati nazionali.”
“Sì, infatti vedo che nel tuo libro citi un discorso del giornalista Claudio
Messora, e scrivi che «l’imperialismo finanziario consiste proprio in questo:
svuotare progressivamente la rappresentanza politica nazionale e sostituirla
con una classe di tecnocrati cresciuti nelle centrali internazionali della
grande finanza. Mario Monti, l’uomo scelto da Giorgio Napolitano sotto dettatura
della Banca Centrale Europea, della Trilaterale e del Club Bilderberg,
incarna perfettamente il profilo utile alla realizzazione di quel colpo di stato
finanziario auspicato dalle centrali massoniche internazionali».”

“Come vedi l’inversione dei ruoli oggi è perfettamente compiuta: non è più la politica
che governa l’economia, ma l’economia che governa la politica. Non è un
governo nazionale, legittimamente eletto, a guidare l’economia ed il paese, ma è la
grande finanza a determinare la liquefazione della Nazione attraverso un governo
imposto con un colpo di mano. L’incarico a Mario Monti, che sul piano esterno
rappresenta la vittoria dello stato imperialista delle multinazionali finanziarie,
sul fronte interno, invece, equivale al passaggio dalla seconda Repubblica, caratterizzata
dal bipolarismo, alla terza Repubblica, quella in cui la rappresentanza
popolare è stata di fatto usurpata con la complicità dal Capo dello Stato, dei partiti
politici e dei media.”
“Oggi le banche impongono le linee ai Governi, e questo è inaccettabile. Il problema
è che ormai lo fanno in maniera palese senza neanche porsi il problema
di fingere il contrario.”
“ Infatti! Mario Draghi arriva alla BCE, e la settimana dopo avviene quello che
io definisco il “colpo di Stato finanziario” contro l’Italia con il governo democraticamente
eletto che viene improvvisamente spazzato via. La tempistica ti fa
capire che, ormai, non hanno neanche più interesse a nascondere i loro piani,
tanto il popolo è anestetizzato, non vede, non sente, non reagisce. Mario Draghi,
oltre al ruolo di prestigio che ha avuto nella Goldman Sachs, è da tempo membro
del Group of Thirty (GOT), il gruppo dei trenta banchieri e finanzieri più potenti
del mondo (15). Questo gruppo segue le stesse ideologie e gli stessi scopi dei vari
gruppi come Bilderberg e Trilaterale di cui Draghi fa parte, ma è ancora meno conosciuto,
ancora più esclusivo, e racchiude i trenta membri più potenti del mondo
del campo prettamente bancario. In questa lobby, presieduta guarda caso proprio
dal predecessore di Draghi alla BCE, Jean-Claude Trichet, troviamo grandi banchieri
come Jacob A. Frenkel della J.P. Morgan dei Rothschild, ed ovviamente
E. Gerald Corrigan della Goldman Sachs, così come ex Presidenti della Federal
Reserve americana come Paul A. Volcker, ed economisti di fama internazionale.
Il Gruppo è stato fondato nel 1978 da personaggi come David Rockefeller, per
essere una lobby dove impunemente i grandi banchieri si mischiano a pubblici
funzionari di altissimo livello, e dove quindi la presenza di Draghi segna il più
scandaloso conflitto d’interessi, dato che in esso, come scrive il famoso giornalista
Paolo Barnard, si mischiano i lobbisti della finanza bancaria più criminosa della
Storia e i pubblici controllori delle medesime banche. C’è stato anche un ricorso
presentato da una Ong Corporate Europe Observatory, che ha in passato sollevato
il tema dell’inaccettabile conflitto di interessi dell’appartenenza del numero uno
dell’Eurotower all’organizzazione dei big della finanza.”

“Tutto torna, i nomi sono sempre gli stessi, i potenti sono sempre gli stessi. I
padroni del mondo sono sempre gli stessi. Decidono le nostre sorti e le sorti dei
nostri paesi, mentre noi ignoriamo persino la loro esistenza.”
“In Italia, ovviamente, queste cose nessuno le dice, invece, la TV tedesca ha mandato
in onda un servizio intero (16) per mettere in evidenza le realtà che si nascondono
dietro Mario Draghi e dietro la sua elezione, descrivendolo come «un
uomo del vero e occulto Governo mondiale» implicato nella svendita dei grandi
patrimoni italiani e, come Vicepresidente Goldman Sachs, nei guai della Grecia:
poco adatto quindi a ricoprire incarichi pubblici in maniera trasparente (17).
Nel servizio in questione si conferma che Draghi debba il suo successo ad una
riunione che si tenne nel 1992 sulla nave dei reali inglesi Britannia che approdò
a Civitavecchia con i maggiori esponenti della finanza anglo americana e della
Goldman Sachs, e su quella nave furono svenduti, proprio agli anglo-americani,
gran parte dei cosiddetti «gioielli di famiglia» italiani, grazie alla complicità di
Draghi. Nel servizio, infatti, viene intervistato anche Benito Livigni, che era ai
vertici dell’Eni negli anni in cui essa fu svenduta sul Britannia, ed ha ammesso
che Draghi deve tutto ai favori che ha fatto alla Goldman Sachs proprio a partire
dalle svendite delle aziende di Stato come la stessa Eni, avvenute su quella nave
inglese agli inizi degli anni 90.”
“A chi giova tutto questo? In realtà soltanto ai poteri forti e alle banche, ed
infatti non mi stupisce che i sacrifici chiesti ultimamente agli italiani, soffocati
dalle tasse indispensabili per racimolare miliardi d’euro, non siano serviti né a
creare lavoro né a dare servizi, non siano andati alla sanità né alle opere pubbliche,
bensì, come leggo negli ultimi fatti di cronaca, sono serviti per salvare
una grande banca che aveva a sua volta acquistato un’altra banca, come nel
caso Monte dei Paschi ed Antonveneta.”
“Esatto, ci siamo capiti, anzi se leggi gli atti ti accorgi che nella questione del
Monte dei Paschi è implicata ed indagata anche la J.P. Morgan, che è per giunta
azionista della Fondazione Monte dei Paschi. Ma prova ad indovinare di chi
è la J.P. Morgan/Chase? Dei Rochefeller/Rothschild, ossia gli ideatori e membri
del direttivo del Bilderberg, Aspen e Commissione Trilaterale. Tutto torna, perché
tutto gira intorno a loro. Hai detto bene prima, siamo sotto una cappa soffocante.
A proposito di banche, non dimentichiamo una cosa fondamentale, e cioè che con
l’entrata in Europa, il monopolio dell’emissione della cartamoneta Euro appartiene
alla Banca Centrale Europea, la quale, a differenza di quanto comunemente
si crede, è di fatto una Società per Azioni. Gli azionisti sono le singole Banche
Centrali Nazionali dei paesi membri che si dividono i profitti secondo le percentuali
che detengono. Quasi tutte le Banche Centrali Nazionali sono a loro volta, più o meno segretamente, possedute da altre banche e società private. Lo stesso accade
per la Banca d’Italia, che non è pubblica, come il nome vorrebbe far credere, ma
privata. In pratica la Banca Centrale privata emette la carta-moneta e la presta
per l’importo pari al valore nominale (ossia il numero che c’è scritto sulla banconota)
agli Stati nazionali attraverso le banche, in cambio di titoli di debito pubblico
gravati di interesse annuo.”
“In poche parole, anche se ci vogliono 0,20 centesimi di spese tra inchiostro e
carta per stampare una banconota, se sopra ci scrivono 100 euro, dei privati la
prestano pretendendo in cambio 100 euro più interessi (invece dei 0,20 centesimi
che hanno speso per produrla).”
“Esattamente! I titoli del debito pubblico, quindi, vengono scambiati per nuovo
denaro emesso per conto della BCE, con la quale, in questo modo, siamo tutti automaticamente indebitati. Questo è il debito che ricade sul popolo sotto il nome di
debito pubblico, ma sono banche private a creare con le proprie mani questo debito
che noi cittadini siamo poi chiamati a rimborsare.”
“Per pagare questo debito divenuto pubblico, il nostro patrimonio ed il nostro
reddito, faticosamente guadagnato, viene tassato con IVA, IRPEF, IMU, accise,
una tantum, ecc., e viene svenduto il nostro patrimonio statale, a causa
proprio di questa pratica fraudolenta, usuraria, immorale e devastante.”
“Sì, Alex, è un sistema incostituzionale che viene gestito dalle maggiori Banche
Centrali private del mondo e, per quel che ci riguarda, dalla Banca Centrale
Europea, la quale delega per l’Italia il suo azionista locale, Bankitalia S.p.A..
La BCE e le altre Banche Centrali nazionali emettono banconote non coperte da
oro, né danno diritto, al loro portatore, di convertirle in oro o in altri beni. Quindi
dei privati creano denaro dal nulla.”
“Permettimi di aggiungere che questo denaro le banche non solo lo creano, ma
lo prestano, pretendendo la restituzione del denaro prestato maggiorato degli
interessi. In nessun caso, però, una Banca Centrale ha mai emesso il denaro
poi necessario per dare copertura agli interessi. E allora, come si fa a pagarle?
Soltanto con un nuovo prestito, che crea un nuovo debito, che genera nuovi
interessi, che però a loro volta non potranno essere pagati perché la moneta in
circolazione sarà sempre inferiore alla moneta da restituire.”
“Ecco, hai riassunto perfettamente quello che hanno inventato e studiato a tavolino.
Questo dimostra che la crisi non solo deve per forza fare parte del sistema
economico, ma l’hanno resa proprio il suo fondamento. Non si può creare denaro,
infatti, se non viene creato prima un debito, ed il denaro non sarà mai sufficiente per pagare i debiti: servirà solo per generarne altri. Questa è una delle truffe più
ingegnose per la manipolazione sociale che sia stata mai inventata, e si chiama
signoraggio bancario.”
“Assurdo! Pensi si tratti di un golpe mondiale ad opera di banchieri ?”
“Io preferisco sempre fermarmi ad analizzare la questione italiana, perché è già
difficile che gli italiani ti seguano se gli racconti qualcosa che li riguarda da vicino,
figuriamoci se rendi il discorso più ampio; ma se parliamo del sistema mondiale ci
sono dati che mettono in risalto realtà di difficile interpretazione razionale, ma che
sono oggettivamente inquietanti.”
“A cosa ti riferisci?”
“Alex quello che io posso dire senza paura di essere smentito, è che se parliamo a livello
mondiale, dietro ogni organizzazione tra quelle che abbiamo visto coinvolgere,
più o meno segretamente, anche i nostri politici; dietro i principali media americani
e quindi mondiali; dietro le multinazionali del farmaco e dell’alimentazione e
soprattutto dietro le grandi banche centrali ci sono sempre i rappresentanti di quelle
famiglie accusate di voler traghettare il mondo verso un Nuovo Ordine Mondiale,
in particolare i Rockefeller e Rothschild che ultimamente hanno addirittura unito
le proprie banche. Non c’è complotto che tenga perché sono dati di fatto. Anzi
ti dico di più, se anche ci volessimo immergere per qualche attimo, in quelle che
chiamano “teorie del complotto”, analizzando punto per punto la lista degli obiettivi
che il capo della dinastia Rothschild consegnò al gesuita Adam Weishaput
fondatore nel 1776 del tanto discusso Ordine degli “Illuminati”(da notare che
l’anno coincide con quello dell’indipendenza americana) per la realizzazione del
famigerato Nuovo Ordine Mondiale, che nominavo prima, ci troviamo di fronte
ad una realtà con la quale dobbiamo fare i conti e che non possiamo più fingere di
non vedere, perché tutto quello che era stato predetto e progettato da questi oscuri
personaggi, si sta immancabilmente realizzando nel silenzio e nell’indifferenza di
quanti hanno il timore che portare alla luce certe realtà possa significare essere
tacciati di complottismo.”
“Voglio saperne di più; analizziamo insieme punto per punto, perché anche io
sono dell’idea che ci sia qualcosa che unisca tutte queste organizzazioni ed un
piano per realizzare i loro obiettivi che probabilmente si tramandano da generazioni
e che oggi, come non mai, è vicino ad una fase conclusiva.”

Leggiamo quanto è scritto:
Usare sempre la strategia Problema/Reazione/Soluzione. (Questa strategia
è stata palesemente usata in diversi ambiti, basti pensare alla recente crisi.
Le banche in mano a queste dinastie hanno indotto la crisi, che ha rappresentato
il problema; la reazione è stata la caduta dei governi democraticamente eletti e la
soluzione è stata la cessione di sovranità e la nascita di governi tecnici guidati,
guarda caso, da uomini provenienti dalle organizzazioni fondate da quelle stesse
dinastie.)
Usare la violenza ed il terrorismo per i nostri scopi.
(L’espansionismo americano degli ultimi decenni ha usato proprio come scusa
la “guerra al terrore” sfruttando i principali attacchi terroristici per giustificare le
guerre all’opinione pubblica.)
Predicare il “Liberalismo” per usurpare il potere politico.
(Oggi oltre ad un consolidato liberalismo che con l’Unione Europea ha di fatto
usurpato il potere politico degli Stati nazionali, dobbiamo fare i conti con il mercato
unico, che ha imposto l’assoluto liberismo, come dottrina economia. )
Avviare la lotta di classe.
(Le crisi hanno reso i poveri più poveri, i ricchi più ricchi. Presto bisognerà fare
i conti con questa realtà.)
I politici devono essere astuti ed ingannevoli, qualsiasi codice morale lascia un
politico vulnerabile. (Credo che questo punto, alla luce delle ultime vicende politiche
del nostro paese, non ci sia neanche bisogno di commentarlo.)
Smantellare le esistenti forze dell’ordine ed i regolamenti. Ricostruzione di tutte
le istituzioni esistenti. (Siamo negli anni della nascita dell’Eurogendfor, il primo
corpo militare europeo a carattere sovranazionale che soppianterà gli esistenti
corpi militari e di polizia nazionali. Con l’Unione Europea, inoltre, le istituzioni
nazionali stanno cedendo il posto a nuove istituzioni europee.)
Rimanere invisibili fino al momento in cui si è acquisita una forza tale che
nessun’altra forza o astuzia può più minarla. (I media, i politici, hanno per anni
occultato del tutto i piani delle organizzazioni come il Bilderberg, la Commissione
Trilaterale, il Cfr creati e finanziati proprio dai Rockefeller e dai Rothschild, ma
anche il Bohemian Club, la Skull&Bones e tanti altri. Oggi le prime tre organizzazioni che ho nominato, hanno i loro membri talmente radicati in tutti i governi
che ormai queste lobby, nate per perseguire gli interessi occulti di poche dinastie,
sembrano quasi essere state istituzionalizzate tant’è vero che Enrico Letta, già
membro del Bilderberg e della Trilaterale, nella sua ultima visita in America lo
scorso 24 Settembre 2013 ha tenuto un discorso pubblico proprio dalla sede del Cfr
come se ignorasse completamente la vera natura e le finalità di quella organizzazione
voluta da Rockefeller.)
Usare la Psicologia di massa per controllare le folle. (Oggi non c’è più il culto
dell’individuo. Tutto è massificato. I mass media hanno lavorato per influire pesantemente
sulle coscienze umane, sugli usi e costumi della società. Le tecniche
di manipolazione e “lavaggio del cervello” operato dai regimi totalitari per assoggettare
al proprio volere le coscienze del popolo dominato, oggi hanno ceduto il
posto a tecniche applicate con mezzi più sofisticati e diffuse attraverso, cinema, tv,
musica e nuove tecnologie. Ecco perché queste élite di cui parliamo hanno saldamente
nelle proprie mani non solo il controllo dei mezzi d’informazione ma anche
delle multinazionali della musica e dell’intrattenimento primi tra tutti i Gruppi
Walt Disney, Time Warner, Warner Bross, Paramaount, Viacom, Endemoll, ma
anche la Universal Music Group, la Sony Music, la Warner Music Group, Mtv,
la ABC, la CBS e la NBC, queste ultime, apparentemente in concorrenza tra di
loro, hanno tutte, invece, come comune denominatore il fatto di essere dirette da
rappresentanti di queste lobby.)
Incentivare l’uso di liquori, droga, corruzione morale e ogni forma di vizio,
utilizzati sistematicamente da “agenti” per corrompere la gioventù. (Altra problematica assolutamente attuale).
Controllare il cibo ed i farmaci. (Oggi siamo arrivati all’imposizione da parte dei
governi degli Organismi geneticamente modificati, la cui produzione è in mano a
poche pericolose multinazionali. Anche La Food and Drug Administration – l’ente
governativo americano che si occupa delle regolamentazione degli alimenti e dei
farmaci – è palesemente influenzata dal cartello farmaceutico dei Rockefeller fin
dalla sua creazione).
Impadronirsi delle proprietà con ogni mezzo per assicurarsi sottomissione e
sovranità. (Oggi tutti i trattati europei come il Trattato di Lisbona o i fondi come
il Mes, impongono cessioni di sovranità.)
Fomentare le guerre e controllare le conferenze di pace in modo che nessuno dei
combattenti guadagni territorio, mettendo loro in uno stato di debito ulteriore
e quindi in nostro potere. (Oggi la sicurezza internazionale e le conferenze di pace sono gestite dall’Onu e chi c’è dietro l’Onu ? Basti pensare che la sede principale
dell’Onu il famoso “Palazzo di vetro” nasce da una donazione al Governo da parte
di John D Rockefeller Jr che la volle a New York e pagò per la realizzazione. Si
tratta di dati ufficiali non di cose che dico io. Perché mai un banchiere dovrebbe
fare una donazione per la costruzione della sede dell’Onu se non ha interessi personali
nell’Organizzazione stessa. E’ talmente palese. Quindi Rockefeller lo troviamo
ufficialmente, come fondatore della Commissione Trilaterale, come fondatore del
CFR, come Presidente Onorario del Gruppo Bilderberg, come Presidente della banca
maggiore azionista della Federal Reserve (la banca centrale americana)
come artefice della costruzione del Palazzo dell’Onu ed ancora stiamo a parlare di
complottismo ?)
“Francesco, non posso che essere d’accordo. Questo è davvero assurdo.”
“Ma se andiamo avanti e continuiamo a leggere gli altri punti ci troviamo sempre
di più davanti a quelle che oggi sono le nostre realtà.”
Scegliere i candidati alle cariche pubbliche tra chi sarà servile e obbediente
ai nostri comandi, in modo da poter essere facilmente utilizzabile
come pedina nel nostro gioco.
“Ecco qui ! Questo spiega perché tutti i nostri politici; i politici europei; i Presidenti
delle Banche centrali, provengano tutti dalle organizzazioni create e finanziate dai
Rockefeller e dai Rothschild. Chi potrebbe solo permettersi di insinuare che questo
punto oggi non si sia completamente e concretamente realizzato.”
Utilizzare la stampa per la propaganda al fine di controllare tutti i
punti di uscita di informazioni al pubblico, pur rimanendo nell’ombra,
liberi da colpa. (Questo spiega il perché della presenza dei maggiori editori
e giornalisti a quelle riunioni delle quali poi non fanno alcun accenno sui
loro giornali e nelle loro televisioni. Altro punto, quindi, realizzato in maniera
incontrovertibile.)
Uso sistematico di inganno, frasi altisonanti e slogan popolari.Secondo
la regola che il contrario di quanto è stato promesso si può fare sempre
dopo. (Questa è la prassi dei nostri politici.)
Creare panico finanziario. La povertà viene usata per controllare
e soggiogare le masse. (Eccoci alla crisi economica indotta dalle
banche di proprietà degli stessi appartenenti alle sopracitate dinastie.
La Jp Morgan Chase nasce dalla recente unione tra i Rockefeller ed i
Rothschild ed ha avuto un ruolo di primo piano nella crisi americana.)

L’obiettivo è il Nuovo Ordine Mondiale. (il banchiere James Warburg ha dichiarato
davanti al Senato USA “avremo un governo mondiale, che vi piaccia o
no. La sola questione che si pone è di sapere se questo governo mondiale sarà
stabilito col consenso o con la forza – discorso del 17 febbraio 1950, tratto dagli
Atti del Senato degli Stati Uniti).
“Io vedo che gli italiani vivono nella più totale inconsapevolezza; non è neanche
una questione d’ignoranza, sono proprio all’oscuro di tutto: distratti,
disinformati, presi per i fondelli senza che se ne rendano conto. Quello che
noi ci stiamo raccontando in questo momento è sotto gli occhi di tutti, ma sai
quanti ne sono al corrente? Forse il 5% della popolazione si interessa a quello
che sta avvenendo; eppure, stiamo parlando delle vere cause della crisi che le
loro aziende stanno attraversando, che le loro famiglie stanno attraversando,
che il loro paese sta attraversando: ed ecco perché in Italia noi assistiamo a
vere e proprie manifestazioni di arroganza del potere. I politici sanno di poter
agire indisturbati, sanno di avere la completa complicità dei media. Sanno di
dover recitare copioni già scritti e fare finti teatrini quando sono in TV per essere
creduti dalla gente. I media manipolano le masse tenendole distratte dai
problemi reali, ed i poteri forti approfittano dei popoli che – come li hai definiti
tu – sembrano anestetizzati, per imporre la propria agenda ed i propri uomini
nel silenzio generale. Quello che ci nascondono è gravissimo.”
“Alex, alle volte è altrettanto grave quello che, invece, ci dicono e ci costringono a
credere. Ti voglio portare un esempio che è l’emblema di questa presa per i fondelli.
Anni fa fu istituita una Commissione Parlamentare d’inchiesta chiamata
Mitrokhin, riguardante le attività illegali dei Servizi Segreti Sovietici del KGB in
Italia. Il Senatore Paolo Guzzanti, che aveva presieduto la commissione d’inchiesta,
aveva raccolto prove per dichiarare pubblicamente che Prodi era considerato
un uomo di gran fiducia per i Servizi Segreti Sovietici (19). Non era un uomo
del KGB, ma senza dubbio, secondo Guzzanti, un loro referente fidato in Italia. Il
magistrato Ferdinando Imposimato, titolare dell’inchiesta sul sequestro e l’uccisione
di Moro, scoprì poi il ruolo di un agente del KGB che aveva seguito per mesi
lo statista democristiano prima del sequestro, godendo di ampie coperture in Italia,
arrivando quindi alla conclusione che ci fosse anche il KGB dietro il sequestro di
Moro. Ora seguimi bene. Accadde che Prodi venne interrogato da un Magistrato
perché, in seguito ad una sua dichiarazione, poi ritenuta vera, emerse il nome del
luogo di uno dei covi dove le Brigate Rosse avevano tenuto nascosto Moro.”
“Aspetta, lasciami ricapitolare: Guzzanti dice che Prodi era un referente in
Italia del KGB. Imposimato dice che ci sono proprio i Servizi Segreti Sovietici dietro il sequestro Moro, e Prodi sapeva in anticipo il nome di uno dei luoghi dove nascondevano lo Statista durante la sua prigionia.”
“Perfetto; e secondo te cosa rispose a chi gli domandò come l’avesse saputo? Chi
glielo disse?”
“Credo sia ovvio a questo punto che l’abbia saputo attraverso i suoi canali con
i Servizi Segreti Sovietici.”
“Questo è quello che vorrebbe la logica, ma non è quello che ha risposto Prodi al
Magistrato: invece confessò di averlo saputo durante una seduta spiritica, guardando
i movimenti del piattino sulle lettere che formavano la parola Gradoli, come
il nome della strada di Roma del covo in questione. In pratica raccontò che glielo
dissero gli spiriti. E quella fu accettata come la versione ufficiale, e nessun media
si è mai scandalizzato: infatti gli italiani ignorano questo aneddoto.”
“No, questa volta non ti credo…”

“Sapevo che mi avresti risposto così! Ma hai il computer davanti: basta che scrivi Prodi seduta spiritica, e ti esce la sua deposizione ed il video del Senatore Guzzanti che racconta la dichiarazione di Prodi (20).”

Alex si affretta ad inserire le parole chiave nel motore di ricerca.
“Devo controllare subito, non ci posso credere!”
“Allora? Che c’è scritto?”

“C’è la sua deposizione, e ci sono le parole di Guzzanti.”
“Leggimi un attimo le parole del Senatore Guzzanti…”
“Sul covo di Moro, Prodi sapeva delle cose ma raccontò che, agitando un piattino
sulle lettere disposte sul tavolo, si formò la parola Gradoli, guarda un po’,
come la via del covo delle BR. Non si sa chi glielo disse, non ha mai voluto
dirlo. Quando lo interrogai come Presidente della Commissione d’Inchiesta,
lui confermò la storia dei fantasmi. Io gli dissi che mentiva, perché i piattini
non vengono mossi dai fantasmi. Lui rimase impassibile.”
“Ora sei convinto?”
“Non sono convinto: sono sconvolto. Quest’uomo è diventato due volte
Presidente del Consiglio, poi Presidente della Commissione Europea, ed è anche
colui che c’ha portato in Europa.”

“Si vede che i fantasmi sono influenti: infatti, anche altri due, che hanno partecipato
con lui a quella seduta spiritica, sono diventati Ministri.”
“Ma i giudici che hanno detto?”
“E che dovevano dire? Non era mica Berlusconi, lì potevano appellarsi al «non
poteva non sapere». Gli hanno dovuto credere. Un procedimento che riguardava anche
Prodi venne archiviato. Le intercettazioni su Prodi non vennero mai utilizzate,
perché la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato ha respinto
la richiesta dell’uso di intercettazioni telefoniche del Senatore Paolo Guzzanti. In
Italia lo sai che noi preferiamo ascoltare le telefonate delle olgettine.”
“Assurdo pensare che per il processo Berlusconi sullo stupido affare Ruby abbiamo
sentito decine e decine d’intercettazioni, ed in passato sono state, invece,
respinte le richieste di intercettazioni per chiarire il ruolo di Romano Prodi
ed altri ex Presidenti del Consiglio in una inchiesta sul ruolo svolto dal KGB in
Italia e sul coinvolgimento dei Servizi Segreti russi nel sequestro di Moro.”

“Ora capisci?”

“Sì, ma io continuo a non avere la situazione chiara. Cosa accadde quando la
polizia andò a Gradoli? Perché non trovarono Moro?”
“Perché Prodi disse solo Gradoli, visto che, a suo dire, era quello che era uscito sul
piattino, quindi la polizia andò a cercare nel paese di Gradoli (21) invece che a
via Gradoli a Roma, e non trovarono nessuno; ma non è difficile credere alla versione
di Guzzanti, che sospetta che i brigatisti, vedendo che la polizia era andata a
Gradoli, lo presero come un segnale e decisero di spostarsi.”
“Te lo giuro, sono senza parole.”
“Capisco che è difficile accettare che Prodi, abbia degli spiriti informatori su via
Gradoli; anzi, permettimi una battuta, non capisco perché i magistrati non gli abbiano
chiesto, a questo punto, di farsi raccontare cosa fosse successo veramente al
trans, amante dell’allora Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo.”
“Oddio: e questo che c’entra?”
“ La strada dove si è consumato lo scandalo di Marrazzo, tra file che hanno fatto
tremare potenti, divise indagate, cadaveri eccellenti, sesso, droga e corruzione è
proprio quella stessa via Gradoli (22). Sarà pure una strana coincidenza, ma
dobbiamo ammettere che è una via piuttosto movimentata, a quanto pare. Anche di
quella questione non si è saputo più nulla.”

“No, dai, ora mi stai prendendo per i fondelli!”

“Hai il computer davanti, ricerca.”

“Mi stai lasciando senza parole… Ma come possono i media far finta di nulla?
Tutti gli argomenti di cui noi abbiamo parlato sono stati per la maggior parte
completamente censurati dai media.”
“Stiamo andando dai paladini della giustizia della televisione italiana. Non avere
fretta, saranno loro a dircelo.”
“A proposito de Le Iene, prima riflettevo su una questione. Non è che tu hai
nominato esplicitamente il Gruppo Bilderberg, e per questo hanno dovuto tagliare
quella parte della tua intervista?”
“No, no, non sarei incorso in questo errore: sapevo bene che la parola Bilderberg in
TV non mi avrebbero permesso di dirla, così ho fatto un giro di parole per rendere
chiaro di cosa stessi parlando, senza però fare esplicitamente dei nomi. In realtà
non avevo neanche nominato Monti. È stato Lucci a nominarlo, e subito dopo
che l’ha fatto, l’altro autore mi ha chiesto, addirittura, di ripetere quello che avevo
detto, ma invitandomi a non nominare Monti. Pensa un po’ se io avessi nominato
addirittura il Bilderberg.”
“Oddio, peggio di come ti hanno ridotto in quella intervista non credo che
potessero fare”, esclama Alex sorridendo e guardando l’orologio. “Siamo quasi
arrivati e non abbiamo mai smesso di parlare; ma ora voglio solo chiedere
spiegazioni a Le Iene su questi argomenti”, conclude Carluccio alzandosi per
prendere la propria valigia.
“Se continui a parlarmi di quell’intervista, sono io a non vedere l’ora di chiedere
spiegazioni a Le Iene. Sono passati tre mesi, ma quel 13 Gennaio difficilmente
riuscirò mai a dimenticarlo.”

NOTE AL CAPITOLO
(1) Il grande golpe globale, in http://www.byoblu.com
(2) Usa – il Governo fa causa alle banche: non sono state trasparenti sui
mutui, in “Repubblica – Esteri”, 2 Settembre 2011
(3) Crisi: Goldman Sachs ha innescato vendite Btp, in “Milano Finanza”,
10 Novembre 2011
(4) Crisi: Goldman Sachs ha innescato vendite Btp, in “Milano Finanza”,
10 Novembre 2011
(5) Quando Goldman Sachs truccava i conti della Grecia per farla entrare
nell’euro, in “Il Fatto Quotidiano”, 26 Marzo 2012
Azzannate le Iene
27
Wall Street ha aiutato Atene a truccare i conti pubblici. Inchiesta del New York
Times sul ruolo giocato da Goldman Sachs e da J.P. Morgan, in “Repubblica”, 15
Febbraio 2010
(6) http://www.aspeninstitute.it ; http://www.aspeninstitute.org
(7) Il grande golpe globale, in http://www.byoblu.com
(8) Obama chiede i danni a J.P. Morgan per la crisi dei mutui subprime, in
“Repubblica”, 2 Ottobre 2012
J.P. Morgan: per procura New York frode causò perdite da 22,5 mld $, in “Corriere
Della Sera”, 2 ottobre 2012
(9) S.E.C. accuses Goldman of fraud in housing deal, in “New York Times”,
17 Aprile 2010
(10) Goldman Sachs, condanna per Tourre. Il trader colpevole di frode finanziaria,
in “Repubblica”, 2 Agosto 2013
Gli azionisti fanno causa a Goldman, in “Il sole 24 ore”, 27 Aprile 2010
(11) La Goldman Sachs ha patteggiato un pagamento ma non sarà processata, in
“Repubblica”, 10 Agosto 2012 Mutui subprime: gli usa fanno causa alle banche, in
“Corriere della sera – Esteri”, 2 Settembre 2011
Goldman Sachs accusata di frode. I subprime tornano a far paura in borsa, in
“Corriere della sera”, 16 Aprile 2010
(12) Mutui subprime: J.P. Morgan sotto accusa per frode, la procura di New
York fa scattare cause miliardarie, in “Il sole 24 ore”, 2 ottobre 2012
(13) Bufera su J.P. Morgan. Obama fa causa alla banca, in http://www.affariitaliani.it
, 2 Ottobre 2012
(14) Il pizzino di Letta a Monti, in “Il Giornale”, 18 Novembre 2011
(15) http://www.group30.org
(16) Il video è disponibile sul blog http://www.francescoamodeo.net
(17) Goldman Sachs già incriminata per frode nel 2010. Draghi Vicepresidente
per l’Europa.
(18) Facebook: Class Action degli investitori dopo quotazione in borsa. Guai per
Zuckeberg, in “Il Fatto quotidiano”, 23 Maggio 2012
(19) Commissione d’inchiesta Mitrokhin e intelligence italiana, in www.
Parlamento.it – http://www.paologuzzanti.it
(20) Senatore Paolo Guzzanti ospite della trasmissione L’ora del buon Governo.
Il video con le dichiarazioni di Guzzanti sulla seduta spiritica di Prodi è disponibile
su http://www.francescoamodeo.net
(21) Il caso Moro e la seduta spiritica: Giovanni Bianconi risponde alle domande
dei lettori, in “Corriere della sera”, 14 Marzo 2008
(22) Via Gradoli, cittadella del sesso con i fantasmi dei servizi segreti, in
“Repubblica”, 27 Novembre 2009

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