Crisi in Italia e Grecia: il dossier più completo e censurato sui veri responsabili.

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Tre anni di lavoro. 250 pagine scritte, divise in 2 libri. Migliaia di documenti letti e consultati. Appostamenti, interviste, scontri, censure,attacchi. Finalmente il mio dossier è in edicola riassunto in 3 pagine su un periodico su idiritti dell’uomo. Grazie a chi ci ha creduto. Grazie a chi ha avuto il coraggio di osare. Grazie a chi ha rotto il silenzio. Nomi, cognomi, circostanze, documenti e le prove del più spietato attacco verso i popoli e gli Stati. Per chi volesse leggerlo. Per chi volesse uscire dalla Matrix. http://www.ilfioreuomosolidale.org/index.php/dall-italia/item/1637-capire-la-crisi-le-prove-del-golpe-finanziario-in-italia-e-grecia Francesco Amodeo

Non possiamo accogliere i disperati se non gettiamo prima in mare i criminali europei.

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I disperati fuggono da paesi in guerra. Chi vive in un paese in guerra non può investire su se stesso creandosi una cultura ed una formazione perchè deve pensare a sopravvivere. La maggior parte delle persone che sbarcano sulle nostre coste hanno perciò un livello culturale molto basso (non per colpa loro) non hanno alcuna formazione e non parlano la lingua del paese che li ospita (come noi non parliamo la loro).

Cosa vuol dire tutto questo che sono più brutti e cattivi di noi ? No, ma che sono più sfortunati e la loro condizione gli rende inaccessibile il nostro mercato del lavoro eccezione fatta per il lavoro nero e sottopagato che però non assicura guadagni certi e sufficienti a garantire i livelli minimi di sussistenza.                                                                                 Ora proviamo a vestire i panni di una persona che scappa dalla guerra, che si trova in un paese straniero dove parlano una lingua a lui sconosciuta, dove non ha accesso al mondo del lavoro e non sa come trovare soldi per se e per la sua famiglia. Voi cosa fareste ? Se l’alternativa è morire di stenti sotto ad un ponte dopo essere fuggito da una guerra io credo che finirei col rubare quello che mi serve per sopravvivere. Mors tua vita mea. Questo vuol dire che gli immigrati sono tutti ladri ? NOOOO. Neanche io lo sono. Ma se in gioco fosse la mia vita imboccherei sicuramente quella strada come ultima alternativa.           Bene !!! Allora stai dicendo che dobbiamo giustificare chi ruba per sopravvivere ? NOOOO Sto dicendo che nessuno andrebbe lasciato nelle condizioni di dover rubare per sopravvivere.                                                                                                                    Allora stai dicendo che non dobbiamo accogliere nessuno che non abbia caratteristiche tali da renderlo idoneo al mondo del lavoro ? NOOOO vorrebbe dire non accogliere chi ha passato la vita a fuggire dalle guerre non potendo fare altro.                                          Allora cosa stai dicendo ? Sto dicendo che l’ipocrisia, la retorica di sinistra ed il finto buonismo non aiuteranno i disperati a sopravvivere, non li aiuteranno a non commettere reati e non aiuteranno il nostro paese a diventare un paese solidale. Chi non può lavorare va aiutato. Che sia bianco, nero, rosso, giallo. Ma per aiutarli c’è bisogno di soldi. Noi soldi ne abbiamo ? No. Noi i soldi li stampiamo ? No. E chi ci impedisce di aiutarli allora ?          La colpa è di chi gestisce la nostra moneta. Ossia gli stessi che ci dicono che dobbiamo accogliere e aiutare ma ci negano i soldi per farlo o ce li prestano ad interessi altissimi per lucrare anche sulla vita altrui.                                                                                                 La colpa è di chi ci obbliga a rispettare vincoli di bilancio e da quei vincoli si rifiuta di scorporare le somme destinate agli aiuti, tanto agli italiani quanto agli stranieri.                     La colpa è di chi ci obbliga al pareggio di bilancio che costringe a chiedere agli italiani i soldi destinati agli stranieri che sbarcano in Italia.                                                                                                      La colpa è di chi ci dice che non possiamo spendere a deficit costringendoci quindi a fare una scelta: o aiutiamo gli italiani respingendo gli stranieri o aiutiamo gli stranieri impoverendo gli italiani scatenando così una guerra tra poveri dove tutti hanno ragione perchè tutti hanno fame.                                                                                                          La colpa è di chi ha creato fondi salva stati, fondi salva banche, fondi di redenzione per il debito pubblico ma non ha creato un fondo salva gente, salva popoli, salva disperati.      La maggior parte di chi ipocritamente esorta all’accoglienza proviene proprio da quei partiti che hanno promosso questo sistema criminale.                                                           La maggior parte di chi si riempie la bacheca di post contro chi sostiene che in italia non c’è posto per tutti, non ha mosso un dito contro coloro che hanno fomentato e indotto questa guerra tra poveri. Eppure coloro che hanno dichiarato guerra, tanto agli immigrati quanto agli italiani, sono sotto gli occhi di tutti.                                                                         Il loro quartier generale si chiama Unione Europea. L’euro è la loro arma.                   Non possiamo accogliere proprio nessuno fino a quando non avremo gettato a mare i criminali europei.

Francesco Amodeo

No Expo.

Expo ha scelto come partner quelle aziende che vogliono brevettare i semi di madre natura,  pilotare la ricerca scientifica, negare ai cittadini il diritto di essere informati attraverso leggi sull’etichettatura. Quelle multinazionali che stanno distruggendo l’agricoltura, affamando i contadini, cancellando le biodiversità.
Ha scelto come sponsor quelle multinazionali che mirano ad uccidere le culture dei popoli in nome dell’omologazione. Quelle che sfruttano il lavoro a basso costo dei paesi emergenti provocando il calo delle condizioni dei lavoratori anche in Occidente. Quelle multinazionali che hanno spostato le produzioni in nazioni poco attente alle problematiche ecologiche causando danni irreversibili all’ambiente. 
Expo è sponsorizzata da Mc Donald’s che imbottisce la carne di ormoni e crea veri e propri campi di concentramento per animali nei suoi allevamenti intensivi.
Coca Cola accusata del prosciugamento delle risorse idriche nei paesi in cui ha installato le sue fabbriche di produzione; che usa il cancerogeno aspartame nelle sue versioni “light” e zero.
La Monsanto che a causa dei prodotti chimici sversati nell’ambiente ha fatto sparire dalla cartina geografica alcune cittadine dove aveva le sue fabbriche dopo averne avvelenato la popolazione (Time Beach, Anniston).
Che produce sostanze talmente tossiche che furono usate dagli americani nella guerra del Vietnam. Che con gli Ogm vuole prendere il controllo su tutto ciò che mangeremo.

Expo ha scelto dei partner che non nutrono il pianeta ma che del pianeta si nutrono.

Ai teppistelli avete gridato: “Giù le mani da Milano.” Quando avrete la dignità di gridare ai veri criminali : “Giù le mani dal pianeta”.

No Expo. Tutta la vita.

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Quei migranti li hai uccisi anche tu.

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Quei migranti li hai uccisi anche tu cittadino di una Unione Europea che con le armi e con le guerre ha esportato anarchia e caos per gli interessi dei suoi burattinai, costringendo i disperati a fuggire via mare.

Eppure non hai detto nulla.

Quei migranti li hai uccisi anche tu cittadino di una Unione Europea che invoca “più Europa” per salvare se stessa, ma risponde “più Italia” a chi gli chiede aiuto per salvare vite umane.

Eppure non hai detto nulla.

Quei migranti li hai uccisi anche tu cittadino di una Unione Europea, che ha previsto solo fondi salva banche ma che lascia affondare barconi carichi di esseri umani perché il fondo salva vite non è stato previsto.

Eppure non hai detto nulla.

Quei migranti li hai uccisi anche tu cittadino di una Unione Europea i cui veri e sconosciuti padri fondatori, avevano già previsto che saremmo stati invasi senza muovere un dito perché il loro obiettivo era distruggere le identità nazionali per conseguire la superiorità ed il controllo delle elite.

Eppure non hai detto nulla.

Quei migranti li hai uccisi anche tu cittadino di una Unione Europea che annienta le sovranità nazionali per salvare i propri interessi e poi lascia ai singoli paesi gli oneri e le responsabilità di salvare vite umane.

Eppure non hai detto nulla.

Quei migranti li hai uccisi anche tu cittadino di una Unione Europea che ha bisogno di crisi, disoccupazione e schiavi provenienti dalla disperazione per creare tensione sociale e poter continuare indisturbata a rubare diritti e democrazia con la scusa dell’emergenza.

Eppure non hai detto nulla.

Quei migranti li hai uccisi anche tu cittadino di una Unione Europea guidata da spietati tecnocrati non eletti, che rispondono solo ai potentati finanziari e alle multinazionali per le quali l’uomo è merce. L’uomo è un numero.

Eppure non hai detto nulla.

Quei migranti li hai uccisi anche tu cittadino di una Unione Europea che propone di affondare i barconi come se quei relitti arrugginiti fossero la causa di quelle fughe disperate e non soltanto il mezzo. Quella stessa Unione Europea che però, non ha mai permesso che ad affondare fosse una di quelle banche che ha creato disastri con le speculazioni.

Eppure non hai detto nulla.

Quei migranti li hai uccisi anche tu cittadino di una Unione Europea che ha adottato una moneta senza patria e senza stato che viene iniettata come endorfina sui mercati ma lascia scoperte le nostre coste e i nostri comuni.

Eppure non hai detto nulla.

Quei migranti li hai uccisi anche tu cittadino di una Unione Europea governata dai membri di organizzazioni sovranazionali che i popoli li disprezzano, le costituzioni vogliono stracciarle e le democrazie non le ritengono applicabili e che hanno reso i nostri stessi paesi dei barconi di disperati.

Eppure non hai detto nulla.

Quei migranti li hai uccisi anche tu che oggi inorridisci davanti a quelle immagini in tv ma domani avrai già cambiato canale.

Quei migranti li hai uccisi anche tu che oggi invochi l’accoglienza purché rimangano sempre tutti lontano dal tuo orto.

Quei migranti li hai uccisi anche tu col tuo finto moralismo, dando del razzista a chi sostiene che la soluzione vada trovata nel loro paese e non nel nostro ma poi cambi strada se incroci un extracomunitario.

Quei migranti li hai uccisi anche tu con il tuo silenzio con la tua ipocrisia.

Francesco Amodeo

 

 

 

 

 

 

 

 

Il cartello farmaceutico/alimentare: Quando farci ammalare diventa un business irrinunciabile. Il caso Ogm e Monsanto

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“La Monsanto è il primo produttore di OGM al mondo. Questa multinazionale americana, infatti, attualmente possiede il 90% degli OGM presenti a livello mondiale, ed anche i brevetti sulle sementi geneticamente modificate e sui fertilizzanti chimici. Essa crea sementi sterili che vanno riacquistate ogni anno e resistenti ai soli erbicidi da essa stessa prodotti con l’unico scopo di non perdere mai il primato mondiale nel mercato. È una delle aziende più controverse della storia industriale. Partendo dalla sua fondazione nel 1901, nel corso degli anni questa multinazionale, nata come industria chimica, è stata accusata di negligenza, frode, attentato a persone e cose, disastro ecologico e sanitario, utilizzo di false prove; eppure oggi questo pericoloso gigante della biotecnologia, che si pubblicizza come azienda della “scienza della vita”, è leader mondiale sfruttando non solo una comunicazione ingannevole, ma soprattutto i rapporti di collusione con i vertici politici e amministrativi USA, che gli permettono una politica di pressioni e corruzioni. È senza precedenti, infatti, il numero dei propri dirigenti passati a ruoli dirigenziali di organi di controllo governativi, ed è per questo che oggi continua indisturbata ad esportare ed imporre in tutto il mondo il pericoloso modello dell’agricoltura transgenica, avendo in mano la sorte dei nostri alimenti, e quindi, di conseguenza, delle nostre vite.”

” Il cibo deve essere prodotto per essere mangiato, e non solo per essere venduto. Ne va della sovranità alimentare dei popoli; ne va della nostra libertà, e soprattutto della nostra salute” commenta Alessandro.

“Invece non è dato sapere quali saranno in futuro gli effetti degli OGM sulla salute dell’ambiente e delle persone, ma per ora è certo che essi sono di proprietà di multinazionali che mirano a controllare il nostro cibo su scala globale, per vendercelo alle loro condizioni. Il libro ed il documentario “Il mondo secondo Monsanto” smascherano questi processi perversi e mettono in guardia sul futuro del cibo. Anniston in Alabama, dove aveva sede la Monsanto, era stata in passato di- chiarata una città modello, ed è stata resa invece una città fantasma, dove intere famiglie si ammalavano, bambini nascevano con malformazioni. Le sostanze chiamate PCB prodotte dalla Monsanto, infatti, hanno causato vere e proprie stragi, dato che si accumulano nella catena alimentare e soprattutto negli organi e nei tessuti degli animali. Nel 2001, oltre 3.600 abitanti di quella città che si sono ammalati di tumore hanno citato la Monsanto per una contaminazione di PCB. Stando ad un rapporto reso pubblico e riportato nell’inchiesta della giornalista francese, la Monsanto aveva riversato, durante quarant’anni, migliaia di tonnellate di rifiuti contaminati in un ruscello ed in una discarica a cielo aperto nel centro del quartiere nero della città, pur sapendo bene i sicuri rischi per chi viveva nelle vicinanze, mangiava pesci di quel fiume o prodotti agricoli dei campi circostanti. La cosa più vergognosa è proprio questa: la Monsanto sapeva che i PCB rappresentavano un grave rischio per la salute quarant’anni prima che essi siano stati definitivamente vietati. Il canale di Snow Creek in cui l’azienda ha scaricato i rifiuti, partiva dallo stabilimento e attraversava la città prima di riversarsi nei corsi d’acqua. Era acqua inquinata, e la Monsanto non ha mai detto niente, creando quindi il massimo del danno ambientale e umano. Dall’inchiesta della Robin è emerso che la FDA ha effettuato test sui pesci pescati alla confluenza di quei corsi d’acqua, ma ha emesso il divieto di pesca solo diversi anni dopo, per non suscitare sospetti contro la Monsanto e cercare di risolvere il problema con discrezione senza informare il pubblico. Solo anni ed anni dopo l’azienda è stata condannata a pagare settecento milioni di dollari di danni ed interessi, ed a garantire la bonifica della città, una cifra irrisoria rispetto ai danni provocati, anche perché gli è stato permesso di continuare ad operare ed espandersi, e ai responsabili dell’azienda non è stata comminata una sola giornata di carcere grazie alle collusioni con il governo e la complicità con esso.

La Monsanto infatti gode delle coperture governative perché lavora a stretto contatto con gli strateghi del Pentagono per sviluppare l’utilizzo di alcuni suoi prodotti come armi chimiche. Tra il 1961 ed il 1971, infatti, la Monsanto ha prodotto l’Agente Arancio, un erbicida la cui pericolosità è ampiamente nota, tanto che durante la guerra del Vietnam questo defoliante verrà sparso in modo massiccio dall’aviazione americana sopra le foreste vietnamite; le conseguenze si fanno sentire ancora oggi, con numerosi tumori e malformazioni neonatali nella popolazione vietnamita e con diverse conseguenze fra i numerosi veterani americani, che negli anni ‘70 hanno agito con una class action contro i produttori dell’Agente Arancio. La Monsanto – insieme ad altre sei aziende – si ritrovò così ad essere la principale accusata di avvelenamento. Nel 1987, i sette produttori dell’Agente Arancio furono condannati a pagare 180 milioni di dollari ad un fondo di compensazione destinato ai soldati americani. Durante questo processo si scoprì che la Monsanto aveva falsificato i documenti grazie agli appoggi di cui godeva per nascondere la pericolosità della diossina nei suoi prodotti. Anche la pubblicità ingannevole dell’erbicida Roundup ha garantito alla Monsanto una duplice condanna: una negli USA ed una in Francia, per affermazioni menzognere stampate sull’imballaggio di questo erbicida totale, descritto come «biodegradabile» e «buono per l’ambiente»”.

“È davvero vergognoso!”, esclama Carluccio con tono grave.

“Ma non è tutto! Tra le cose più eclatanti che ha causato la Monsanto: ha praticamente eliminato dalla cartina geografica un altro paesino di villeggiatura, chiamato Time Beach, nei pressi di Saint Louis, dove aveva una sede quell’industria chimica. Un fatto talmente incredibile, che dovrebbe essere considerato uno dei maggiori scandali degli Stati Uniti, ossia la produzione e lo svernamento nell’ambiente da parte della Monsanto della diossina, la molecola più pericolosa e tossica mai inventata dall’uomo. Hanno dovuto far evacuare la zona, ma quando era ormai troppo tardi. Centinaia di persone si sono ammalate: donne, bambini, giovani, lavoratori, per essere venuti a contatto con quella sostanza. Il governo fu addirittura costretto ad acquistare interamente Time Beach, come riportato nel libro Il mondo secondo Monsanto, e fu lo stesso Reagan a congelare il dossier di Time Beach, prova incontrovertibile del legame tra i grandi gruppi industriali ed il governo americano (ed ecco che abbiamo la dimostrazione che è sempre tutto collegato e che i personaggi e gli interessi sono sempre gli stessi).”

“Questo discorso è avvilente”, afferma Carluccio.

“Permettimi di portarti un ultimo esempio dei tanti che potrei ancora fare. All’inizio degli anni ‘90 la Monsanto commercializza il suo primo prodotto frutto delle biotecnologie: il Prosilac, un ormone della crescita bovina destinato ad aumentare del 20% la produzione di latte delle mucche. L’ormone causa delle mastiti e delle infiammazioni alle mammelle, perciò gli allevatori sono costretti a somministrare degli antibiotici di cui si ritrovano tracce nel latte. Oggi, secondo te, perché io non bevo latte vaccino e non mangio carne? È diventata causa di tumori forse più delle sigarette stesse. Ed in tanti lo sanno, ma nessuno lo dice. Sulle sigarette scrivono: «il fumo uccide»; dovrebbero farlo anche sulla carne, perché gli scienziati sono categorici a riguardo, e gli alimenti che somministrano a questi animali negli allevamenti intensivi sono tossici e cancerogeni per l’uomo.

Tu, che ora sei informato, riusciresti ad affidare ad aziende del genere la responsabilità di produrre i cibi che mangi? Indipendentemente dagli studi specifici sugli Ogm tu ti fideresti della Monsanto che quegli Ogm li produce dopo aver saputo come opera e quanto può essere cinica e spietata la sua politica che ha il profitto come unico interesse a danno di tutto il resto ?

“No, certo che non mi fiderei più!”

“Ecco, vedi, perché ora sei informato, ed è per questo che loro vogliono evitare che la gente sappia: perché vogliono che continuiamo a consumare i loro prodotti tutti i giorni senza associare il singolo prodotto all’azienda produttrice. Pensa che oggi la Monsanto sta facendo di tutto per ribaltare le normative europee sul marchio OGM obbligatorio, con l’appoggio anche del nostro governo e di un’opera di disinformazione e censura su questi argomenti che non ha eguali.”

“Ma come si può reagire a tutto questo?”

“Bisogna informarsi! Gli italiani sono tra i popoli meno informati. A questo riguardo infatti c’è stata una manifestazione globale, la Marcia contro Monsanto e gli OGM, che si è svolta sotto totale black out mediatico, e supportata solo da quanti hanno usato twitter per raccontare cosa stava accadendo dagli Stati Uniti al Canada, all’Austria, alla Germania, al Giappone. La manifestazione si è tenuta anche in Europa, ma l’Italia non ha partecipato, e non certo perché a noi piaccia farci avvelenare ma sempre per lo stesso discorso: non ci informiamo, non sappiamo e non agiamo. ”

“Assurdo!”

“Le collusioni con il governo americano sono talmente consolidate ed evidenti che è stata fatta una legge apposta per proteggere Monsanto: si chiama proprio “Monsanto Protection Act”, firmata da Barack Obama il 26 marzo 2013, e consente al dipartimento dell’Agricoltura di dare il via libera alle multinazionali per la vendita di semi OGM, mettendole al riparo da qualsiasi azione legale da parte dei contadini e dei consumatori.”

Ecco un altro esempio dello spietato mondo del cartello farmaceutico/alimentare.

Tratto dal libro “Azzannate le iene” di Francesco Amodeo

Il cartello farmaceutico/alimentare: Quando farci ammalare diventa un business irrinunciabile. Il caso del dolcificante aspartame.

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Il più dannoso e sconosciuto conflitto d’interessi al mondo è quello delle multinazionali del farmaco che sono allo stesso tempo multinazionali alimentari. Chi genera profitto vendendo farmaci non dovrebbe, nella maniera più assoluta, avere le mani anche su ciò che arriva sulla nostra tavola o si rischia di trovare in commercio alimenti dannosi che inducono patologie al fine di costringere l’ignaro consumatore a rivolgersi poi all’industria farmaceutica per ottenere la “cura”. Il caso dell’aspartame è un esempio concreto di questo perverso meccanismo.  Cosa intendi per “caso aspartame” ? “L’aspartame è un edulcorante, un dolcificante presente nella maggior parte delle bibite light e zero delle più importanti industrie, come la Coca Cola, ed è presente in una infinita gamma di prodotti alimentari e farmaceutici, dal chewingum senza zucchero allo yogurt, dalle caramelle agli antibiotici e agli sciroppi, ed in tanti altri prodotti light.  Il Centro di Ricerca sul Cancro della Fondazione Europea di Oncologia e Scienze Ambientali «Ramazzini» ha effettuato un lungo lavoro scientifico che ha dimostrato, e anzi confermato senza alcun dubbio, il potenziale di pericolosità dell’aspartame, ed ha ipotizzato un legame tra le sostanze rilasciate dal metabolismo dell’aspartame e l’aumento dell’incidenza di tumori cerebrali. Lo sanno bene anche gli americani: molti di loro si sono addirittura riuniti in un’associazione «vittime dell’aspartame», che ha condotto e sta ancora portando avanti una battaglia contro questo dolcificante. Il dibattito sull’uso di aspartame negli alimenti si è riacceso nel 2005 con la pubblicazione di uno studio promosso dalla California Environmental Protection Agency, che ha evidenziato un aumento dell’incidenza di linfomi e leucemie nei topi femmina a seguito di assunzione di bassi dosaggi di questa sostanza. L’aspartame è poi fonte di fenilanina, che per alcuni organismi intolleranti a questa sostanza potrebbe essere pericolosissima: infatti, se leggi sulle bibite è riportata in stampatello proprio la dicitura “Contiene fonti di fenilanina”. Il problema è che anche chi usa questi prodotti abitualmente non ci ha mai fatto caso perché non è mai stato informato su cosa sia questa sostanza, e quali danni potrebbe causare alla salute. I ricercatori dell’istituto Ramazzini, che è l’unico che abbia preso in considerazione l’uso di aspartame fin dai primi cicli di vita, seguendo la storia clinica dei topi fino al loro decesso naturale, ha rilevato rischi in particolare per i bambini anche a dosi pari alla metà della dose giornaliera ammissibile fissata dalla normativa internazionale vigente.                   Renditi conto della gravità di questi dati. Stimo parlando di bambini, e non più di topi. In pratica, nessuno può dire che questa sostanza non faccia male, ma si limitano a dire che fa male se vengono superate certe dosi; ed intanto è sempre più presente nei nostri alimenti.” “Ma come si fa a controllare quando si supera quella dose, e stiamo quindi ingerendo un veleno per l’organismo ?” “Non lo puoi sapere. L’unica speranza è che grazie a questi ulteriori studi, l’agenzia europea EFSA, sotto obbligo della Commissione Europea, dovrà rivalutare la sicurezza sull’aspartame. Intanto la gente ed i bambini continuano a consumarlo, e c’è la possibilità che questi poteri forti, che hanno interesse a commercializzarlo a tutti i costi, riusciranno nuovamente ad insabbiare la questione.” “Assurdo! Mio figlio utilizza quei prodotti. Io utilizzo quei prodotti.” “Lo so! Tutti noi li abbiamo utilizzati prima di esserci informati, ma la gente non lo immagina, i medici stessi ne sanno poco, le TV ed i giornali hanno, raramente, passato queste notizie.”  “Ma com’è possibile che sia stato messo in commercio?” “È possibile per il discorso che facevamo prima. Ci sono dei gruppi di potere che non solo controllano queste industrie, ma anche chi dovrebbe controllare i prodotti commercializzati dalle industrie farmaceutiche ed alimentari che li producono. Quindi, se il prodotto rende economicamente, si trova il mondo di farlo autorizzare e lo si mette sul mercato senza alcuno scrupolo. Tanto, se ti ammali hanno già preparato anche i medicinali da venderti.” “Puoi dimostrare concretamente la veridicità di quello che mi stai raccontando?” “Certo. Chi pensi che abbia contribuito a mettere in commercio l’aspartame? Qualche scienziato? Qualche medico? Qualche ricercatore? La fortuna del dolcificante si deve, negli anni ‘ 80, a due personaggi: Ronald Reagan e Donald Rumsfeld (Bilderberg, Trilaterale e CFR, PNAC).” “E cosa c’entrano loro? Rumsfeld non era Segretario alla Difesa degli StatiUniti ? Quello conosciuto per aver dichiarato che in Iraq c’erano armi di distruzione di massa quando non era vero?” “Esattamente! Egli è anche un membro permanente del Bilderberg e della Trilaterale, ed è addirittura colui che nel 1997 ha fondato, con altri esponenti della destra ultraconservatrice statunitense, il PNAC – Project for a New American Century (Progetto per un Nuovo Secolo Americano) – per rilanciare il dominio dell’America sul mondo intero, con un’agenda imperiale di espansionismo e dominio globale delle forze armate USA, che si prefigge di sfidare i regimi ostili agli interessi e ai valori americani. Prova a leggere le dichiarazioni deliranti dei membri del PNAC sui documenti ufficiali. Attualmente credo che sia tra le più influenti lobby del mondo in campo militare, ed ha avuto un ruolo determinante nella decisione di dichiarare guerra all’Iraq per i motivi che sappiamo, e che poi sono stati smentiti dalla realtà. Rumsfeld fu anche inviato speciale di Ronald Reagan in Vicino Oriente. Fu in questa veste che incontrò Saddam Hussein, all’epoca sostenuto dagli Stati Uniti nella guerra contro l’Iran. Risale a quell’epoca, infatti, il famoso video in cui Rumsfeld stringe la mano a Saddam, che poi attaccherà qualche anno più tardi. Personaggio coerente ed affidabile, vero? Come Reagan tra l’altro, che ha avuto quasi tutti membri del CFR  e del Bilderberg nella sua amministrazione, ed ha sempre appoggiato queste lobby ed i grandi conglomerati industriali.”  “Infatti non capisco proprio cosa c’entrino questi pericolosi personaggi con i prodotti contenuti nelle bibite e negli alimenti.” “Chi vuole controllare il mondo deve prima di tutto controllare gli alimenti. Uno dei presidenti delle organizzazioni che ho nominato lo disse chiaramente: “se controlli il petrolio controlli le nazioni, se controlli il cibo controlli i popoli”. La Food and Drug Administration inizialmente aveva ritenuto l’aspartame dannoso per l’organismo. Un’inchiesta proprio della FDA, che stava dimostrando le incongruenze tra quanto dichiarava la Searle – l’azienda produttrice – ed i reali rischi legati al consumo di quel prodotto, fu sospesa ufficialmente per aver superato i limiti di tempo e di budget, ma è ovvio che in realtà fu sospesa perché avrebbe rischiato di bloccare un prodotto che fruttava miliardi e miliardi di dollari ai potenti che lo commercializzavano. Accadde così che nel 1981 Reagan sostituì il capo dell’FDA con un dirigente del Pentagono, mentre Rumsfeld, parallelamente, fu mandato a dirigere proprio la Searle (che è allo stesso tempo sia un’industria farmaceutica che alimentare). Ed è così che, con queste due persone nei ruoli chiave, l’aspartame sarà approvato dalla FDA e rimesso in commercio.                                                               Dopo questa operazione, che fruttò a Rumsfeld un mare di soldi, la Searle fu poi acquistata dalla Monsanto, la più controversa e dannosa industria agroalimentare del mondo in mano alle élite. Su quest’ultima avrei tanto da raccontare, avendo letto un’inchiesta giornalistica pazzesca dal titolo “Il mondo secondo Monsanto” svolta dalla giornalista, scrittrice e regista francese Marie-Monique Robin, vincitrice di molti prestigiosi premi e mai smentita dai diretti interessati, nonostante la gravità delle sue denunce.” Tratto dal libro “Azzannate le iene” di Francesco Amodeo

L’insostenibile leggerezza dell’essere pro euro.

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Sono quasi le 2 di notte, voi dormite, io scrivo. A quest’ora mi sento più calmo, più riflessivo e riesco persino a mettermi nei panni di quelli che chiedono “Più Europa” “Perché questa Europa si deve riformare” “Perché vogliamo l’Europa dei popoli”.
Ho dedicato alcune ore del giorno trascorso a chiedere a queste persone cosa intendessero dire con le tre frasi che ho virgolettato ammettendo di condividerle in pieno e di essere quindi pronto a barattare il mio accanito “No euro” qualora fosse possibile realizzare quei tre punti.

Procediamo per gradi: Mi hanno risposto che vogliono delle istituzioni elette dai popoli.
Tradotto in troikese vuol dire che non vogliono la BCE, non vogliono la Commissione Europea e non vogliono il Fondo monetario internazionale, ossia le principali istituzioni che hanno il potere decisionale ma i cui membri non sono mai stati eletti.
Credo a questo punto che vogliano cambiare anche il Parlamento europeo che, invece, viene eletto dai cittadini ma che non ha il potere e le funzioni che hanno avuto i parlamenti tradizionali in tutta la loro storia.

Mi hanno detto che vogliono che i trattati europei più importanti vengano votati o sottoposti a referendum.
In pratica mi hanno detto che non vogliono il trattato di Maastricht, quello di Lisbona, quello di Velsen…

Mi hanno detto che vogliono un Europa che si preoccupi di salvare i cittadini e non le banche.
Possiamo quindi dire che non vogliono il Mes (meccanismo europeo di stabilità) sia perché salva le banche sia perché è a sua volta un organismo non eletto. Vorrebbero un fondo salva popoli che non esiste, un fondo salva lavoratori che non esiste, un fondo salva disoccupati che non esiste. I fondi fino adesso li hanno sempre chiamati salvastati intendendo dire che lo Stato lo salvi solo salvando le sue banche.

Mi hanno detto che vogliono una politica fiscale comune, che in questa Europa non esiste.
Una politica del lavoro comune, che in questa Europa non esiste.
Un sistema contributivo comune, che in questa Europa non esiste.
Una banca centrale prestatrice di ultima istanza, che in questa Europa non esiste.
Un esercito comune, che in questa Europa non esiste.

Mi hanno detto che vogliono la mutualizzazione dei debiti che in questa Europa non esiste.
Una moneta più competitiva che in questa Europa non esiste.

Mi hanno detto che vogliono la tutela del consumatore, che in questa Europa non esiste e stanno facendo il Ttip che invece predilige i profitti delle multinazionali alla tutela della salute.

Mi hanno detto che vogliono una Europa che tuteli i prodotti e quindi le leggi sulle etichettature obbligatorie che invece l’Europa vorrebbe abolire.

In pratica mi hanno detto che vogliono l’Europa dei popoli. E quando io ho detto loro che voglio uscire dall’euro e da questa Unione Europea mi hanno risposto che chiedo cose che non otterrò mai.

Allora mi sono fermato un attimo ed ho pensato a tutte le volte che ho detto “No euro” e che ho chiesto cose che non otterrò mai, quando invece avrei potuto dire che voglio “Più Europa”; “Europa dei popoli” “Riformare l’Europa” e mi sono sentito piccolo e stupido.

Ora vedo le cose con occhi diversi. Grazie amici. Vado a dormire sereno.

Francesco Amodeo