No Expo.

Expo ha scelto come partner quelle aziende che vogliono brevettare i semi di madre natura,  pilotare la ricerca scientifica, negare ai cittadini il diritto di essere informati attraverso leggi sull’etichettatura. Quelle multinazionali che stanno distruggendo l’agricoltura, affamando i contadini, cancellando le biodiversità.
Ha scelto come sponsor quelle multinazionali che mirano ad uccidere le culture dei popoli in nome dell’omologazione. Quelle che sfruttano il lavoro a basso costo dei paesi emergenti provocando il calo delle condizioni dei lavoratori anche in Occidente. Quelle multinazionali che hanno spostato le produzioni in nazioni poco attente alle problematiche ecologiche causando danni irreversibili all’ambiente. 
Expo è sponsorizzata da Mc Donald’s che imbottisce la carne di ormoni e crea veri e propri campi di concentramento per animali nei suoi allevamenti intensivi.
Coca Cola accusata del prosciugamento delle risorse idriche nei paesi in cui ha installato le sue fabbriche di produzione; che usa il cancerogeno aspartame nelle sue versioni “light” e zero.
La Monsanto che a causa dei prodotti chimici sversati nell’ambiente ha fatto sparire dalla cartina geografica alcune cittadine dove aveva le sue fabbriche dopo averne avvelenato la popolazione (Time Beach, Anniston).
Che produce sostanze talmente tossiche che furono usate dagli americani nella guerra del Vietnam. Che con gli Ogm vuole prendere il controllo su tutto ciò che mangeremo.

Expo ha scelto dei partner che non nutrono il pianeta ma che del pianeta si nutrono.

Ai teppistelli avete gridato: “Giù le mani da Milano.” Quando avrete la dignità di gridare ai veri criminali : “Giù le mani dal pianeta”.

No Expo. Tutta la vita.

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Quei migranti li hai uccisi anche tu.

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Quei migranti li hai uccisi anche tu cittadino di una Unione Europea che con le armi e con le guerre ha esportato anarchia e caos per gli interessi dei suoi burattinai, costringendo i disperati a fuggire via mare.

Eppure non hai detto nulla.

Quei migranti li hai uccisi anche tu cittadino di una Unione Europea che invoca “più Europa” per salvare se stessa, ma risponde “più Italia” a chi gli chiede aiuto per salvare vite umane.

Eppure non hai detto nulla.

Quei migranti li hai uccisi anche tu cittadino di una Unione Europea, che ha previsto solo fondi salva banche ma che lascia affondare barconi carichi di esseri umani perché il fondo salva vite non è stato previsto.

Eppure non hai detto nulla.

Quei migranti li hai uccisi anche tu cittadino di una Unione Europea i cui veri e sconosciuti padri fondatori, avevano già previsto che saremmo stati invasi senza muovere un dito perché il loro obiettivo era distruggere le identità nazionali per conseguire la superiorità ed il controllo delle elite.

Eppure non hai detto nulla.

Quei migranti li hai uccisi anche tu cittadino di una Unione Europea che annienta le sovranità nazionali per salvare i propri interessi e poi lascia ai singoli paesi gli oneri e le responsabilità di salvare vite umane.

Eppure non hai detto nulla.

Quei migranti li hai uccisi anche tu cittadino di una Unione Europea che ha bisogno di crisi, disoccupazione e schiavi provenienti dalla disperazione per creare tensione sociale e poter continuare indisturbata a rubare diritti e democrazia con la scusa dell’emergenza.

Eppure non hai detto nulla.

Quei migranti li hai uccisi anche tu cittadino di una Unione Europea guidata da spietati tecnocrati non eletti, che rispondono solo ai potentati finanziari e alle multinazionali per le quali l’uomo è merce. L’uomo è un numero.

Eppure non hai detto nulla.

Quei migranti li hai uccisi anche tu cittadino di una Unione Europea che propone di affondare i barconi come se quei relitti arrugginiti fossero la causa di quelle fughe disperate e non soltanto il mezzo. Quella stessa Unione Europea che però, non ha mai permesso che ad affondare fosse una di quelle banche che ha creato disastri con le speculazioni.

Eppure non hai detto nulla.

Quei migranti li hai uccisi anche tu cittadino di una Unione Europea che ha adottato una moneta senza patria e senza stato che viene iniettata come endorfina sui mercati ma lascia scoperte le nostre coste e i nostri comuni.

Eppure non hai detto nulla.

Quei migranti li hai uccisi anche tu cittadino di una Unione Europea governata dai membri di organizzazioni sovranazionali che i popoli li disprezzano, le costituzioni vogliono stracciarle e le democrazie non le ritengono applicabili e che hanno reso i nostri stessi paesi dei barconi di disperati.

Eppure non hai detto nulla.

Quei migranti li hai uccisi anche tu che oggi inorridisci davanti a quelle immagini in tv ma domani avrai già cambiato canale.

Quei migranti li hai uccisi anche tu che oggi invochi l’accoglienza purché rimangano sempre tutti lontano dal tuo orto.

Quei migranti li hai uccisi anche tu col tuo finto moralismo, dando del razzista a chi sostiene che la soluzione vada trovata nel loro paese e non nel nostro ma poi cambi strada se incroci un extracomunitario.

Quei migranti li hai uccisi anche tu con il tuo silenzio con la tua ipocrisia.

Francesco Amodeo

 

 

 

 

 

 

 

 

Il cartello farmaceutico/alimentare: Quando farci ammalare diventa un business irrinunciabile. Il caso Ogm e Monsanto

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“La Monsanto è il primo produttore di OGM al mondo. Questa multinazionale americana, infatti, attualmente possiede il 90% degli OGM presenti a livello mondiale, ed anche i brevetti sulle sementi geneticamente modificate e sui fertilizzanti chimici. Essa crea sementi sterili che vanno riacquistate ogni anno e resistenti ai soli erbicidi da essa stessa prodotti con l’unico scopo di non perdere mai il primato mondiale nel mercato. È una delle aziende più controverse della storia industriale. Partendo dalla sua fondazione nel 1901, nel corso degli anni questa multinazionale, nata come industria chimica, è stata accusata di negligenza, frode, attentato a persone e cose, disastro ecologico e sanitario, utilizzo di false prove; eppure oggi questo pericoloso gigante della biotecnologia, che si pubblicizza come azienda della “scienza della vita”, è leader mondiale sfruttando non solo una comunicazione ingannevole, ma soprattutto i rapporti di collusione con i vertici politici e amministrativi USA, che gli permettono una politica di pressioni e corruzioni. È senza precedenti, infatti, il numero dei propri dirigenti passati a ruoli dirigenziali di organi di controllo governativi, ed è per questo che oggi continua indisturbata ad esportare ed imporre in tutto il mondo il pericoloso modello dell’agricoltura transgenica, avendo in mano la sorte dei nostri alimenti, e quindi, di conseguenza, delle nostre vite.”

” Il cibo deve essere prodotto per essere mangiato, e non solo per essere venduto. Ne va della sovranità alimentare dei popoli; ne va della nostra libertà, e soprattutto della nostra salute” commenta Alessandro.

“Invece non è dato sapere quali saranno in futuro gli effetti degli OGM sulla salute dell’ambiente e delle persone, ma per ora è certo che essi sono di proprietà di multinazionali che mirano a controllare il nostro cibo su scala globale, per vendercelo alle loro condizioni. Il libro ed il documentario “Il mondo secondo Monsanto” smascherano questi processi perversi e mettono in guardia sul futuro del cibo. Anniston in Alabama, dove aveva sede la Monsanto, era stata in passato di- chiarata una città modello, ed è stata resa invece una città fantasma, dove intere famiglie si ammalavano, bambini nascevano con malformazioni. Le sostanze chiamate PCB prodotte dalla Monsanto, infatti, hanno causato vere e proprie stragi, dato che si accumulano nella catena alimentare e soprattutto negli organi e nei tessuti degli animali. Nel 2001, oltre 3.600 abitanti di quella città che si sono ammalati di tumore hanno citato la Monsanto per una contaminazione di PCB. Stando ad un rapporto reso pubblico e riportato nell’inchiesta della giornalista francese, la Monsanto aveva riversato, durante quarant’anni, migliaia di tonnellate di rifiuti contaminati in un ruscello ed in una discarica a cielo aperto nel centro del quartiere nero della città, pur sapendo bene i sicuri rischi per chi viveva nelle vicinanze, mangiava pesci di quel fiume o prodotti agricoli dei campi circostanti. La cosa più vergognosa è proprio questa: la Monsanto sapeva che i PCB rappresentavano un grave rischio per la salute quarant’anni prima che essi siano stati definitivamente vietati. Il canale di Snow Creek in cui l’azienda ha scaricato i rifiuti, partiva dallo stabilimento e attraversava la città prima di riversarsi nei corsi d’acqua. Era acqua inquinata, e la Monsanto non ha mai detto niente, creando quindi il massimo del danno ambientale e umano. Dall’inchiesta della Robin è emerso che la FDA ha effettuato test sui pesci pescati alla confluenza di quei corsi d’acqua, ma ha emesso il divieto di pesca solo diversi anni dopo, per non suscitare sospetti contro la Monsanto e cercare di risolvere il problema con discrezione senza informare il pubblico. Solo anni ed anni dopo l’azienda è stata condannata a pagare settecento milioni di dollari di danni ed interessi, ed a garantire la bonifica della città, una cifra irrisoria rispetto ai danni provocati, anche perché gli è stato permesso di continuare ad operare ed espandersi, e ai responsabili dell’azienda non è stata comminata una sola giornata di carcere grazie alle collusioni con il governo e la complicità con esso.

La Monsanto infatti gode delle coperture governative perché lavora a stretto contatto con gli strateghi del Pentagono per sviluppare l’utilizzo di alcuni suoi prodotti come armi chimiche. Tra il 1961 ed il 1971, infatti, la Monsanto ha prodotto l’Agente Arancio, un erbicida la cui pericolosità è ampiamente nota, tanto che durante la guerra del Vietnam questo defoliante verrà sparso in modo massiccio dall’aviazione americana sopra le foreste vietnamite; le conseguenze si fanno sentire ancora oggi, con numerosi tumori e malformazioni neonatali nella popolazione vietnamita e con diverse conseguenze fra i numerosi veterani americani, che negli anni ‘70 hanno agito con una class action contro i produttori dell’Agente Arancio. La Monsanto – insieme ad altre sei aziende – si ritrovò così ad essere la principale accusata di avvelenamento. Nel 1987, i sette produttori dell’Agente Arancio furono condannati a pagare 180 milioni di dollari ad un fondo di compensazione destinato ai soldati americani. Durante questo processo si scoprì che la Monsanto aveva falsificato i documenti grazie agli appoggi di cui godeva per nascondere la pericolosità della diossina nei suoi prodotti. Anche la pubblicità ingannevole dell’erbicida Roundup ha garantito alla Monsanto una duplice condanna: una negli USA ed una in Francia, per affermazioni menzognere stampate sull’imballaggio di questo erbicida totale, descritto come «biodegradabile» e «buono per l’ambiente»”.

“È davvero vergognoso!”, esclama Carluccio con tono grave.

“Ma non è tutto! Tra le cose più eclatanti che ha causato la Monsanto: ha praticamente eliminato dalla cartina geografica un altro paesino di villeggiatura, chiamato Time Beach, nei pressi di Saint Louis, dove aveva una sede quell’industria chimica. Un fatto talmente incredibile, che dovrebbe essere considerato uno dei maggiori scandali degli Stati Uniti, ossia la produzione e lo svernamento nell’ambiente da parte della Monsanto della diossina, la molecola più pericolosa e tossica mai inventata dall’uomo. Hanno dovuto far evacuare la zona, ma quando era ormai troppo tardi. Centinaia di persone si sono ammalate: donne, bambini, giovani, lavoratori, per essere venuti a contatto con quella sostanza. Il governo fu addirittura costretto ad acquistare interamente Time Beach, come riportato nel libro Il mondo secondo Monsanto, e fu lo stesso Reagan a congelare il dossier di Time Beach, prova incontrovertibile del legame tra i grandi gruppi industriali ed il governo americano (ed ecco che abbiamo la dimostrazione che è sempre tutto collegato e che i personaggi e gli interessi sono sempre gli stessi).”

“Questo discorso è avvilente”, afferma Carluccio.

“Permettimi di portarti un ultimo esempio dei tanti che potrei ancora fare. All’inizio degli anni ‘90 la Monsanto commercializza il suo primo prodotto frutto delle biotecnologie: il Prosilac, un ormone della crescita bovina destinato ad aumentare del 20% la produzione di latte delle mucche. L’ormone causa delle mastiti e delle infiammazioni alle mammelle, perciò gli allevatori sono costretti a somministrare degli antibiotici di cui si ritrovano tracce nel latte. Oggi, secondo te, perché io non bevo latte vaccino e non mangio carne? È diventata causa di tumori forse più delle sigarette stesse. Ed in tanti lo sanno, ma nessuno lo dice. Sulle sigarette scrivono: «il fumo uccide»; dovrebbero farlo anche sulla carne, perché gli scienziati sono categorici a riguardo, e gli alimenti che somministrano a questi animali negli allevamenti intensivi sono tossici e cancerogeni per l’uomo.

Tu, che ora sei informato, riusciresti ad affidare ad aziende del genere la responsabilità di produrre i cibi che mangi? Indipendentemente dagli studi specifici sugli Ogm tu ti fideresti della Monsanto che quegli Ogm li produce dopo aver saputo come opera e quanto può essere cinica e spietata la sua politica che ha il profitto come unico interesse a danno di tutto il resto ?

“No, certo che non mi fiderei più!”

“Ecco, vedi, perché ora sei informato, ed è per questo che loro vogliono evitare che la gente sappia: perché vogliono che continuiamo a consumare i loro prodotti tutti i giorni senza associare il singolo prodotto all’azienda produttrice. Pensa che oggi la Monsanto sta facendo di tutto per ribaltare le normative europee sul marchio OGM obbligatorio, con l’appoggio anche del nostro governo e di un’opera di disinformazione e censura su questi argomenti che non ha eguali.”

“Ma come si può reagire a tutto questo?”

“Bisogna informarsi! Gli italiani sono tra i popoli meno informati. A questo riguardo infatti c’è stata una manifestazione globale, la Marcia contro Monsanto e gli OGM, che si è svolta sotto totale black out mediatico, e supportata solo da quanti hanno usato twitter per raccontare cosa stava accadendo dagli Stati Uniti al Canada, all’Austria, alla Germania, al Giappone. La manifestazione si è tenuta anche in Europa, ma l’Italia non ha partecipato, e non certo perché a noi piaccia farci avvelenare ma sempre per lo stesso discorso: non ci informiamo, non sappiamo e non agiamo. ”

“Assurdo!”

“Le collusioni con il governo americano sono talmente consolidate ed evidenti che è stata fatta una legge apposta per proteggere Monsanto: si chiama proprio “Monsanto Protection Act”, firmata da Barack Obama il 26 marzo 2013, e consente al dipartimento dell’Agricoltura di dare il via libera alle multinazionali per la vendita di semi OGM, mettendole al riparo da qualsiasi azione legale da parte dei contadini e dei consumatori.”

Ecco un altro esempio dello spietato mondo del cartello farmaceutico/alimentare.

Tratto dal libro “Azzannate le iene” di Francesco Amodeo

Il cartello farmaceutico/alimentare: Quando farci ammalare diventa un business irrinunciabile. Il caso del dolcificante aspartame.

aspartame

Il più dannoso e sconosciuto conflitto d’interessi al mondo è quello delle multinazionali del farmaco che sono allo stesso tempo multinazionali alimentari. Chi genera profitto vendendo farmaci non dovrebbe, nella maniera più assoluta, avere le mani anche su ciò che arriva sulla nostra tavola o si rischia di trovare in commercio alimenti dannosi che inducono patologie al fine di costringere l’ignaro consumatore a rivolgersi poi all’industria farmaceutica per ottenere la “cura”. Il caso dell’aspartame è un esempio concreto di questo perverso meccanismo.  Cosa intendi per “caso aspartame” ? “L’aspartame è un edulcorante, un dolcificante presente nella maggior parte delle bibite light e zero delle più importanti industrie, come la Coca Cola, ed è presente in una infinita gamma di prodotti alimentari e farmaceutici, dal chewingum senza zucchero allo yogurt, dalle caramelle agli antibiotici e agli sciroppi, ed in tanti altri prodotti light.  Il Centro di Ricerca sul Cancro della Fondazione Europea di Oncologia e Scienze Ambientali «Ramazzini» ha effettuato un lungo lavoro scientifico che ha dimostrato, e anzi confermato senza alcun dubbio, il potenziale di pericolosità dell’aspartame, ed ha ipotizzato un legame tra le sostanze rilasciate dal metabolismo dell’aspartame e l’aumento dell’incidenza di tumori cerebrali. Lo sanno bene anche gli americani: molti di loro si sono addirittura riuniti in un’associazione «vittime dell’aspartame», che ha condotto e sta ancora portando avanti una battaglia contro questo dolcificante. Il dibattito sull’uso di aspartame negli alimenti si è riacceso nel 2005 con la pubblicazione di uno studio promosso dalla California Environmental Protection Agency, che ha evidenziato un aumento dell’incidenza di linfomi e leucemie nei topi femmina a seguito di assunzione di bassi dosaggi di questa sostanza. L’aspartame è poi fonte di fenilanina, che per alcuni organismi intolleranti a questa sostanza potrebbe essere pericolosissima: infatti, se leggi sulle bibite è riportata in stampatello proprio la dicitura “Contiene fonti di fenilanina”. Il problema è che anche chi usa questi prodotti abitualmente non ci ha mai fatto caso perché non è mai stato informato su cosa sia questa sostanza, e quali danni potrebbe causare alla salute. I ricercatori dell’istituto Ramazzini, che è l’unico che abbia preso in considerazione l’uso di aspartame fin dai primi cicli di vita, seguendo la storia clinica dei topi fino al loro decesso naturale, ha rilevato rischi in particolare per i bambini anche a dosi pari alla metà della dose giornaliera ammissibile fissata dalla normativa internazionale vigente.                   Renditi conto della gravità di questi dati. Stimo parlando di bambini, e non più di topi. In pratica, nessuno può dire che questa sostanza non faccia male, ma si limitano a dire che fa male se vengono superate certe dosi; ed intanto è sempre più presente nei nostri alimenti.” “Ma come si fa a controllare quando si supera quella dose, e stiamo quindi ingerendo un veleno per l’organismo ?” “Non lo puoi sapere. L’unica speranza è che grazie a questi ulteriori studi, l’agenzia europea EFSA, sotto obbligo della Commissione Europea, dovrà rivalutare la sicurezza sull’aspartame. Intanto la gente ed i bambini continuano a consumarlo, e c’è la possibilità che questi poteri forti, che hanno interesse a commercializzarlo a tutti i costi, riusciranno nuovamente ad insabbiare la questione.” “Assurdo! Mio figlio utilizza quei prodotti. Io utilizzo quei prodotti.” “Lo so! Tutti noi li abbiamo utilizzati prima di esserci informati, ma la gente non lo immagina, i medici stessi ne sanno poco, le TV ed i giornali hanno, raramente, passato queste notizie.”  “Ma com’è possibile che sia stato messo in commercio?” “È possibile per il discorso che facevamo prima. Ci sono dei gruppi di potere che non solo controllano queste industrie, ma anche chi dovrebbe controllare i prodotti commercializzati dalle industrie farmaceutiche ed alimentari che li producono. Quindi, se il prodotto rende economicamente, si trova il mondo di farlo autorizzare e lo si mette sul mercato senza alcuno scrupolo. Tanto, se ti ammali hanno già preparato anche i medicinali da venderti.” “Puoi dimostrare concretamente la veridicità di quello che mi stai raccontando?” “Certo. Chi pensi che abbia contribuito a mettere in commercio l’aspartame? Qualche scienziato? Qualche medico? Qualche ricercatore? La fortuna del dolcificante si deve, negli anni ‘ 80, a due personaggi: Ronald Reagan e Donald Rumsfeld (Bilderberg, Trilaterale e CFR, PNAC).” “E cosa c’entrano loro? Rumsfeld non era Segretario alla Difesa degli StatiUniti ? Quello conosciuto per aver dichiarato che in Iraq c’erano armi di distruzione di massa quando non era vero?” “Esattamente! Egli è anche un membro permanente del Bilderberg e della Trilaterale, ed è addirittura colui che nel 1997 ha fondato, con altri esponenti della destra ultraconservatrice statunitense, il PNAC – Project for a New American Century (Progetto per un Nuovo Secolo Americano) – per rilanciare il dominio dell’America sul mondo intero, con un’agenda imperiale di espansionismo e dominio globale delle forze armate USA, che si prefigge di sfidare i regimi ostili agli interessi e ai valori americani. Prova a leggere le dichiarazioni deliranti dei membri del PNAC sui documenti ufficiali. Attualmente credo che sia tra le più influenti lobby del mondo in campo militare, ed ha avuto un ruolo determinante nella decisione di dichiarare guerra all’Iraq per i motivi che sappiamo, e che poi sono stati smentiti dalla realtà. Rumsfeld fu anche inviato speciale di Ronald Reagan in Vicino Oriente. Fu in questa veste che incontrò Saddam Hussein, all’epoca sostenuto dagli Stati Uniti nella guerra contro l’Iran. Risale a quell’epoca, infatti, il famoso video in cui Rumsfeld stringe la mano a Saddam, che poi attaccherà qualche anno più tardi. Personaggio coerente ed affidabile, vero? Come Reagan tra l’altro, che ha avuto quasi tutti membri del CFR  e del Bilderberg nella sua amministrazione, ed ha sempre appoggiato queste lobby ed i grandi conglomerati industriali.”  “Infatti non capisco proprio cosa c’entrino questi pericolosi personaggi con i prodotti contenuti nelle bibite e negli alimenti.” “Chi vuole controllare il mondo deve prima di tutto controllare gli alimenti. Uno dei presidenti delle organizzazioni che ho nominato lo disse chiaramente: “se controlli il petrolio controlli le nazioni, se controlli il cibo controlli i popoli”. La Food and Drug Administration inizialmente aveva ritenuto l’aspartame dannoso per l’organismo. Un’inchiesta proprio della FDA, che stava dimostrando le incongruenze tra quanto dichiarava la Searle – l’azienda produttrice – ed i reali rischi legati al consumo di quel prodotto, fu sospesa ufficialmente per aver superato i limiti di tempo e di budget, ma è ovvio che in realtà fu sospesa perché avrebbe rischiato di bloccare un prodotto che fruttava miliardi e miliardi di dollari ai potenti che lo commercializzavano. Accadde così che nel 1981 Reagan sostituì il capo dell’FDA con un dirigente del Pentagono, mentre Rumsfeld, parallelamente, fu mandato a dirigere proprio la Searle (che è allo stesso tempo sia un’industria farmaceutica che alimentare). Ed è così che, con queste due persone nei ruoli chiave, l’aspartame sarà approvato dalla FDA e rimesso in commercio.                                                               Dopo questa operazione, che fruttò a Rumsfeld un mare di soldi, la Searle fu poi acquistata dalla Monsanto, la più controversa e dannosa industria agroalimentare del mondo in mano alle élite. Su quest’ultima avrei tanto da raccontare, avendo letto un’inchiesta giornalistica pazzesca dal titolo “Il mondo secondo Monsanto” svolta dalla giornalista, scrittrice e regista francese Marie-Monique Robin, vincitrice di molti prestigiosi premi e mai smentita dai diretti interessati, nonostante la gravità delle sue denunce.” Tratto dal libro “Azzannate le iene” di Francesco Amodeo

L’insostenibile leggerezza dell’essere pro euro.

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Sono quasi le 2 di notte, voi dormite, io scrivo. A quest’ora mi sento più calmo, più riflessivo e riesco persino a mettermi nei panni di quelli che chiedono “Più Europa” “Perché questa Europa si deve riformare” “Perché vogliamo l’Europa dei popoli”.
Ho dedicato alcune ore del giorno trascorso a chiedere a queste persone cosa intendessero dire con le tre frasi che ho virgolettato ammettendo di condividerle in pieno e di essere quindi pronto a barattare il mio accanito “No euro” qualora fosse possibile realizzare quei tre punti.

Procediamo per gradi: Mi hanno risposto che vogliono delle istituzioni elette dai popoli.
Tradotto in troikese vuol dire che non vogliono la BCE, non vogliono la Commissione Europea e non vogliono il Fondo monetario internazionale, ossia le principali istituzioni che hanno il potere decisionale ma i cui membri non sono mai stati eletti.
Credo a questo punto che vogliano cambiare anche il Parlamento europeo che, invece, viene eletto dai cittadini ma che non ha il potere e le funzioni che hanno avuto i parlamenti tradizionali in tutta la loro storia.

Mi hanno detto che vogliono che i trattati europei più importanti vengano votati o sottoposti a referendum.
In pratica mi hanno detto che non vogliono il trattato di Maastricht, quello di Lisbona, quello di Velsen…

Mi hanno detto che vogliono un Europa che si preoccupi di salvare i cittadini e non le banche.
Possiamo quindi dire che non vogliono il Mes (meccanismo europeo di stabilità) sia perché salva le banche sia perché è a sua volta un organismo non eletto. Vorrebbero un fondo salva popoli che non esiste, un fondo salva lavoratori che non esiste, un fondo salva disoccupati che non esiste. I fondi fino adesso li hanno sempre chiamati salvastati intendendo dire che lo Stato lo salvi solo salvando le sue banche.

Mi hanno detto che vogliono una politica fiscale comune, che in questa Europa non esiste.
Una politica del lavoro comune, che in questa Europa non esiste.
Un sistema contributivo comune, che in questa Europa non esiste.
Una banca centrale prestatrice di ultima istanza, che in questa Europa non esiste.
Un esercito comune, che in questa Europa non esiste.

Mi hanno detto che vogliono la mutualizzazione dei debiti che in questa Europa non esiste.
Una moneta più competitiva che in questa Europa non esiste.

Mi hanno detto che vogliono la tutela del consumatore, che in questa Europa non esiste e stanno facendo il Ttip che invece predilige i profitti delle multinazionali alla tutela della salute.

Mi hanno detto che vogliono una Europa che tuteli i prodotti e quindi le leggi sulle etichettature obbligatorie che invece l’Europa vorrebbe abolire.

In pratica mi hanno detto che vogliono l’Europa dei popoli. E quando io ho detto loro che voglio uscire dall’euro e da questa Unione Europea mi hanno risposto che chiedo cose che non otterrò mai.

Allora mi sono fermato un attimo ed ho pensato a tutte le volte che ho detto “No euro” e che ho chiesto cose che non otterrò mai, quando invece avrei potuto dire che voglio “Più Europa”; “Europa dei popoli” “Riformare l’Europa” e mi sono sentito piccolo e stupido.

Ora vedo le cose con occhi diversi. Grazie amici. Vado a dormire sereno.

Francesco Amodeo

L’Unione Europea spiegata ai giornalisti prezzolati. Sperando in una loro obiezione di coscienza.

Gentile Marco Esposito (Il Mattino) le assicuro che la logica degli avversari politici è una logica che non mi appartiene. Qui non si tratta di avversari ma bisogna tracciare una linea netta per capire chi sta davvero dalla parte dei cittadini e chi invece preferisce stare dall’altro lato della trincea.

La prima domanda che le pongo è questa: Lei davvero crede (o ha solo interesse a farlo) che oggi il meridionalismo possa prescindere dall’antieuropeismo, con una Unione Europea così perversamente strutturata ?
Davvero ritiene utile continuare a ridurre tutto alla questione perequativa tra Nord e Sud, tra chi paga di più e chi riceve di meno senza capire che questa logica oggi è stata superata e legata al palo dai vincoli europei ? Lo conosce il patto di stabilità interno quello imposto dal fiscal compact che obbliga le amministrazioni locali a poter spendere solo ciò che incassano con le tasse e se c’è un avanzo non lo si può usare per le emergenze perché si è obbligati ad estinguere anticipatamente i mutui in essere. Le posso far leggere il rapporto dell’Upi che ho pubblicato nel mio libro dove i sindaci da Nord a Sud raccontano dei milioni di euro fermi nel cassetto delle amministrazioni locali perché bloccati da quel vincolo. Questo significa che anche se arrivassero a quelle amministrazioni altri soldi resterebbero ugualmente bloccati e non utilizzabili se non c’è prima una entrata corrispondente. Per spendere di più devono tassare di più, questa è la perversa logica dei vincoli di quella Unione Europea che lei difende. Chieda a Caldoro perché hanno dovuto sospendere le convenzioni per 4 mesi ai centri medici accreditati impedendo anche i pazienti muniti di codici di esenzione per reddito o patologie di poter ricevere prestazioni sanitarie gratuite. Qualcuno si è visto costretto a rimandare per mesi prestazioni diagnostiche, anche per patologie dove la tempistica di diagnosi è fondamentale per poter intervenire.         Caldoro aveva quei soldi ma serviva un decreto per sbloccarli cosa che non è accaduta a causa dei parametri da rispettare. Questa Unione Europea obbliga a rispettare parametri ma non vite umane.

Lei davvero crede di poter continuare a parlare di autonomia e di indipendenza senza parlare di sovranità politica ma soprattutto monetaria. Come si può pensare di essere autonomi o indipendenti lasciando la proprietà della nostra moneta nelle mani di organismi sovranazionali privati che la gestiscono a proprio uso e consumo. La questione non è tra Lira ed Euro ma tra moneta sovrana e moneta non sovrana. Cosa crede che sia giusto ? che lo Stato possa spendere per i propri cittadini o che lo Stato debba prima prendere in prestito i soldi dalle banche private per poi poterli spendere per i cittadini a patto che però li restituisca con gli interessi. Non credo si tratti di complottismo ma di logica.

Perché le banche ricevono miliardi di euro da 3 anni ma nulla arriva all’economia reale ? perché quelli del Nord sono brutti e cattivi ? No. Perché l’Europa non ripristina la divisione tra banche commerciali e banche d’affari che in passato, per decenni, ha evitato le speculazioni, dato che le banche commerciali che ricevevano soldi erano obbligate a prestarle a cittadini e imprese non potendole usare per speculare sui mercati.                                                                                                                              Paghiamo 80 miliardi ogni anno di interessi sul debito pubblico. A chi ? A banche  private (solo un 10% a privati cittadini). Lo sa, invece, a quanto ammontano le insolvenze dello Stato verso aziende e cittadini che lavorano con la pubblica amministrazione ? La stessa cifra, circa 85 miliardi. Sa queste insolvenze quante aziende hanno fatto chiudere, quanti lavoratori hanno mandato per strada quanti imprenditori hanno fatto fallire e quanti si sono tolti la vita ? Numeri da guerra. in pratica la stessa cifra che diamo ogni anno di interessi alle banche, è stata negata a cittadini e aziende che per lo Stato avevano lavorato. Anche questo meccanismo appartiene alla perversa Unione Europea che lei difende.

Lei davvero crede che abbia senso essere indipendenti dall’Italia rimanendo dipendenti dall’Europa ?
La risposta a tutte queste domande è NO. Categoricamente No.
Chi dice il contrario, nel migliore dei casi ignora certi meccanismi e propone delle questioni totalmente anacronistiche, nel peggiore (e più comune) dei casi è brutalmente in malafede.
Se il Nord Italia è stato quel pesce che ci ha divorato 154 anni fa oggi quel pesce è stato a sua volta divorato da uno squalo. Non torneremo liberi uscendo dal ventre del pesce ma da quello dello squalo. Se lo metta bene in testa.
Le oligarchie finanziarie, che 154 anni fa si sono mosse alla conquista del Sud Italia per ragioni economiche e geopolitiche sono esattamente le stesse che oggi si sono mosse alla conquista del Sud Europa. Per le stesse ragioni, ma con mezzi moderni. Sono andati via con i fucili, sono tornati con le banche. All’epoca la chiamarono liberazione oggi la chiamano unione. Prima si univano i carbonari oggi si uniscono i membri del cartello finanziario (non è una teoria del complotto, pubblicano anche le liste degli invitati) tanto sanno che nessun giornalista, lei compreso, oserebbe parlarne. Se vuole le mostro i documenti ufficiali e le sedi dei loro incontri. Gli obiettivi sono sempre gli stessi: togliere sovranità ai popoli e agli Stati, metterla nelle mani di oligarchie neo aristocratiche e travasare ricchezza da Sud A Nord. Prima era il Sud Italia oggi è il Sud Europa.

Ma non parliamo di dati parliamo di fatti. Si guardi intorno. Parli con la gente, vada nelle periferie da Nord a Sud. Questo deve essere il nuovo modo di fare politica. Non basarsi più su quello che ci dicono ma su quello che vediamo. E quello che vediamo tutti è che questa Unione Europea è devastante.                                                           Le faccio un altro esempio: Nel mio quartiere è da poco morta una ragazza, probabilmente per scansare una buca enorme è finita col motorino sotto ad un camion. La strada in questione è diventata ormai una pista di motocross è quasi impossibile percorrerla senza bucare, potrebbe succedere un incidente all’ora ma la strada non viene riparata, perché non ci sono soldi, però tutto intorno stanno facendo la pista ciclabile. Ma come ? Certo è proprio così. La strada è distrutta ma avrà una pista ciclabile perché ce lo chiede l’Europa. Avremmo potuto chiedere noi all’Europa di riparare la strada invece di fare la pista ciclabile in una città dove ci sono più voragini che biciclette ? Assolutamente no. I fondi sono per le piste ciclabili. Un po come i fondi europei che non riusciamo a spendere perché le amministrazioni bloccano i cofinanziamenti a causa degli stessi vincoli europei. In pratica l’Europa ce li da poi con i suoi vincoli ce li blocca e poi dice che non sappiamo spenderli. Ma se quei soldi stanziati li volessimo usare per una emergenza causata da una calamità naturale? Non sarebbe possibile farlo. Se sono fondi stanziati per costruire il museo delle marionette può anche crollare il palazzo adiacente e mandare 50 famiglie per strada ma quei fondi non potranno essere usati. Servono per le marionette.

In Europa esistono 3 fondi diversi per salvare le banche . Abbiamo sottoscritto come Italia con 125 miliardi di euro (per fortuna non ce li hanno chiesti tutti) per il meccanismo europeo di stabilità che serve per ricapitalizzare le banche degli altri paesi in crisi ma se dovesse succedere una calamità o una emergenza di qualsiasi natura che non sia finanziaria, non possiamo usare i soldi versati in quello che poi però chiamano fondo salva stati ? A lei davvero le preoccupano le nostre briciole dirottate all’Expo ?

L’Italia nel 2011 ha contribuito al bilancio europeo con 16,5 miliardi di euro e ne ha ricevuti 8. Lei sa cosa avremmo potuto fare con gli 8,5 miliardi di euro persi in Europa? Facciamo due calcoli: Letta al Governo dichiarò che serviva 1 miliardo per il lavoro ai giovani che oggi si avviano verso il 45% di disoccupazione.                                           1,5 miliardi è la cifra che di solito viene stanziata in finanziaria per gli ammortizzatori sociali.                                                                                                                                 3 miliardi per la cancellazione dell’Imu sulla prima casa. L’Imu è la tassa che ha mandato in crisi interi comparti dall’edilizia al mercato immobiliare con lavoratori al seguito.                                                                                                                               4 miliardi per scongiurare l’aumento di un punto dell’Iva (l’aumento dell’iva ha inibito i consumi, arrestato la domanda interna e contribuito a bloccare l’economia).

Ha visto quante cose si potevano fare con poco più di 8 miliardi di euro ? Aiutare i giovani a trovare lavoro, aiutare i disoccupati ad andare avanti, incentivare i consumi e far ripartire interi comparti. E invece ? e invece ce li ha chiesti l’Europa, quella che poi ci chiama Piigs cioè maiali. Quella che dai suoi maiali nel quinquennio 2007/2013 di miliardi ne ha presi 50. Vogliamo fare anche due calcoli per capire quante cose potevamo fare con 50 miliardi ? e con i 40 che abbiamo dato alla sola Grecia e che oggi giustamente minaccia di non restituire ? Miliardi di euro sprecati in Europa e poi capita di leggere sul giornale che un ragazzo a Napoli è morto di freddo in ospedale perché c’erano le finestre rotte e non c’erano riscaldamenti. (era scritto sul suo giornale ). Si rende conto dei paradossi. Può un paese con tali emergenze prestare miliardi di euro ? Eppure siamo obbligati a farlo.

Ricordo che lei ha fatto una giusta battaglia sugli asili nido al Sud (e questo le fa onore) ma è una battaglia che non capisco se lei poi parallelamente difende una Unione Europea che paga quasi il 4% del propro pil di interessi ad organismi sovranazionali e ne impiega meno del 1% per cultura e istruzione.

Stiamo parlando di una Unione Europea che quando si tratta di chiedere soldi, parla di solidarietà tra Stati, ma quando sbarcano gli immigrati sulle nostre coste e le chiedi aiuto ti risponde che se arrivano da noi sono cazzi nostri.                                                 Una Unione Europea che parla di esercito comune poi ti sequestrano due marò italiani in India e nessuno muove un dito.                                                                                      Una Unione Europea che parla di unione bancaria, poi lascia ognuno coi propri debiti e le banche centrali dei paesi (che non servono più a nulla) se non a garantire l’88% di possibili perdite.

Si rende conto che questa è l’Europa che lei nella copertina del suo libro definisce “territorio di pace e democrazia”. Ma le è andato di volta il cervello ? Io capisco che lei quel libro lo ha scritto a 4 mani con Gianni Pittella che è vicepresidente del Parlamento europeo (in questa) Unione Europea perciò la sto invitando ad una obiezione di coscienza.

Chi va con lo zoppo impara a zoppicare. Chi vive all’interno delle istituzioni europee vede la realtà in maniera deformata, inebriato da soldi e potere ma manipolato come un burattino al quale non è dato chiedere ne capire. Si è talmente circondati dal male che si diventa incapace di riconoscerlo. Pittella è uno che ieri twittava “sono al lavoro per accelerare il Ttip”. Il Ttip sarà uno degli accordi di libero scambio più dannosi della storia dell’umanità. Sarà la tomba del comparto agricolo, manifatturiero soprattutto di quel Meridione che lei dice di voler riscattare.

Arriveranno merci a basso costo a tutta forza ma con l’aggravante che le imprese multinazionali potranno fare causa agli Stati sovrani che non si attengano alle prescrizioni di liberalizzazione del mercato che il trattato promuove in materia di normative ambientali, igieniche e di sicurezza alimentare. In pratica non ci si potrà più opporre a prodotti come la carne agli ormoni ritenuti dannosi per la salute e messi al bando in italia (ancora per poco ) perchè ora dipende da quanto Pittella e company riescano davvero a velocizzare il Ttip. Lo ha raccontato questo ai produttori e agli agricoltori di quel Sud che lei vuole difendere ? Come vede caro Esposito lei è pieno di contraddizioni come il fatto che tempo fa scrisse una lettera alla Commissione europea per spiegare che solo uscendo dall’euro l’italia poteva far fronte alla concorrenza dei paesi dell’Est che non hanno adottato la moneta unica e possono quindi svalutare per essere competitivi; e ieri, invece, scriveva un inaccettabile articolo per mettere in evidenza i danni di una eventuale uscita dall’euro di Grecia e Italia.

Per non parlare della sua lotta sul tema della terra dei fuochi che stona drammaticamente con la foto postata sul suo profilo, che la vede stringere con fierezza  le mani a Giorgio Napolitano, da lei ritenuto un grande Presidente, che era, però, il Ministro dell’Interno che circa 20 anni fa secretò le rivelazioni di Schiavone proprio sulla terra dei fuochi. Una situazione che in due mandati da presidente ha poi sempre ignorato. Per non parlare dei trattati che ha firmato insieme ad un Presidente del Consiglio non eletto ma di transizione a cui invece ha permesso di firmare trattati che hanno vincolato gli italiani per sempre alle catene dell’austerity. Quell’austeity che sta annientando lo stato sociale (e non solo) nelle regioni che lei difende a spada tratta.

Io sono certo che queste sue contraddizioni, altro non sono che il frutto del braccio di ferro interno che lei vive continuamente tra la sua coscienza (che queste cose le conosce bene) e le sue ambizioni politiche che la spingono a frequentare ambienti che ci si sporca solo a guardarli.

Ed è per questo che io le lancio questo appello. Si passi una mano sulla coscienza. Non ho dubbi che ne abbia una più profonda di molti altri, lo ha dimostrato in molte occasioni. Lasci stare le ovattate sedi dei quotidiani di proprietà dei grandi capitalisti. Li sfrutti solo per portare la pagnotta a casa, che è cosa buona giusta. Ma si unisca a noi in questa battaglia. Sono disposto io a confluire nel suo movimento con tutte le persone che credono nel mio lavoro. Ma scenda per le strade. Venga a parlare nelle periferie del Sud. Poi mi permetta di portarla a fare lo stesso giro anche in quelle del Nord. Nelle regioni che lei crede che navighino nell’oro e mangino a sbafo alle nostre spalle. Si accorgerà che non è più così. Questa Europa è un teatro di guerra che non risparmia nessuno. Ecco perché io ogni tanto la prendo virtualmente a calci nel sedere, perchè non capisco come faccia a non rendersene conto. Le perdoniamo le sue amicizie passate. Ora ha trovato nuovi amici. Chi ha avut ha avut chi ha dat ha dat scurdammoce o passat’. Questa regione ha bisogno di uomini liberi e soprattutto di uomini che abbiano capito chi sono i carcerieri che di quella libertà vogliono privarci.

Ecco perchè anche lei dovrà dire Sud No Euro. Come il nome del Movimento da me fondato. Perchè quel NO, non riguarda solo una valuta. Ma significa dire di NO ai meccanismi perversi che abbiamo analizzato. Alle oligarchie finanziarie che se ne servono come un’arma. Ai vincoli che stanno stritolando amministrazioni, aziende e cittadini. Le nostre regioni del Sud non hanno bisogno di questi meccanismi, ma potrebbero rimanerne fatalmente vittime. Noi abbiamo tutto ciò che ci occorre. Vogliono solo impedirci di valorizzarlo perché sono beni inalienabili, che nessuno può sottrarci e che abbiamo solo noi. Il Sud ha bisogno solo di una classe dirigente nuova, che provenga dal territorio e che si batta per la sovranità del territorio stesso. Ha bisogno di politici che vivano la politica come una obiezione di coscienza, come la più alta forma di carità. Politici che abbiano il benessere dei propri cittadini come unità di misura del proprio lavoro. Perché non esistono politici capaci dove ci sono cittadini che stanno male.

Per questo c’è bisogno anche di te. Ma non c’è più tempo. Devi decidere MO.

Solo quando la vedrò finalmente adottare quel No Euro accetterò il suo invito a venire a stringerle la mano. Perché questa battaglia dobbiamo portarla avanti tutti insieme, se davvero amiamo la nostra terra o rischiamo alle prossime elezioni di consegnare la nostra regione al nemico storico, perchè Salvini queste cose le ha capite e le ha capite davvero bene. Un partito che si chiama Lega Nord, al meridione lo fermi solo mettendo Sud nel tuo logo. Un partito che fa del giusto antieuropeismo il suo cavallo di battaglia, al Sud lo fermi solo mettendo No Euro nel logo.

Uniamo i meridionalisti, uniamo gli antieuropeisti, uniamo le persone per bene di questa REGIONE. FERMIAMOLI !!!

Francesco Amodeo

Ps: Nel messaggio che lei mi hai inviato, accostava la situazione No euro a quella delle scie chimiche e posso immaginare il suo sorrisino sarcastico mentre scriveva quelle parole per rapportarsi al complottista di turno.

Non voglio entrare nel merito delle ipotetiche conseguenze delle scie in questione perché è un argomento che non tratto mai. Mi piace analizzare pubblicamente solo argomenti che ho la possibilità di dimostrare in maniera scientifica. Ma dato che lei ha tirato in ballo l’argomento come se fosse una frase di fantasia. Mi permetto di farle una tiratina d’orecchie anche se non c’entra niente con la nostra questione politica.

Le do alcuni dati che potrà verificare lei stesso: Il fenomeno delle scie chimiche è riferito al fenomeno del cloud seeding (inseminazione delle nuvole) ed è portato avanti da anni in diversi paesi dalla società israeliana chiamata Tecnagro. Questa tecnologia era stata il cuore del Convegno mondiale delle Nazioni Unite svoltosi a Paestum (Salerno) nel 1994;(non stiamo parlando di New York ma della Paestum tanto amata dai meridionalisti come lei) per incentivare la ricerca di soluzioni alla problematica dell’acqua per l’agricoltura del Mezzogiorno, (ha letto bene ? si parla del suo Mezzogiorno) da allora la Tecnagro ha studiato, sperimentato ed attuato in varie regioni meridionali il «progetto pioggia» che si concretizza grazie alle sostanze rilasciate da aerei nelle nuvole (ecco le scie chimiche).

Il tutto è riportato in un documento del Senato si tratta dell’Atto n. 3-00452 pubblicato il 14 maggio 2002 nella seduta n. 170 della quattordicesima Legislatura. Buona lettura. Mi dispiace averle tolto il sorriso. Avevamo appena fatto pace. Ma quann ce vo ce vo.

 

 

 

La telefonata tra Silvio e Matteo che non vi racconterebbero mai.

renzi berlusc

Silvio: Buongiorno Matteo devo parlarti.

Matteo: Dimmi Silvio ho fatto qualcosa che non va ?

Silvio: Questo patto del Nazareno è ormai sulla bocca di tutti hanno capito che abbiamo ridotto una Repubblica parlamentare ad un patto tra noi due. Rischiamo che il popolo si svegli, stiamo tirando la corda, dobbiamo cambiare strategia.

Matteo: Silvio stai sereno gli italiani non si svegliano mai.

Silvio: No Matteo, dobbiamo intervenire.

Matteo: Va bene Silvio facciamo così, ora che eleggiamo il nuovo Presidente della Repubblica tu fingerai di non essere d’accordo con la mia scelta e gli italiani penseranno che non c’era nessun patto.

Silvio: E chi proponiamo che nn venga collegato a me che ho governato per vent’anni ?

Matteo: Propongo Mattarella.

Silvio: Mattarella chi ?

Matteo: E’ uno che si è fatto quasi tutti i governi, ma quelli precedenti ai tuoi.

Silvio: Si ora ho capito chi è. Ma non è quello che da giudice ha dichiarato incostituzionale la legge elettorale e quindi i parlamentari che dovrebbero eleggerlo ?

Matteo: Si è lui ma non fa nulla, vedrai che gli italiani non diranno nulla.

Silvio: E i Cinquestelle non pensi che faranno casino ?

Matteo: No Silvio, ti ho detto che devi stare sereno. Loro sono in stato confusionale. Hanno raccolto le firme contro l’euro e poi hanno proposto Prodi che l’euro l’ha inventato.

Silvio: Ma i tuoi che dicono di questo Mattarella ?

Matteo: Sono contenti tutti, lui è stato il vice di D’Alema che è quello che mi rompe di più le palle, ma è stato anche Ministro di De Mita, di Andreotti. E’ un uomo di fiducia di Draghi. Lasciami fare, l’importante è che tu dirai che lui non ti sta bene.

Silvio: Ok ma gli hai già detto che dovrà darmi la grazia ?

Matteo: Dai Silvio stai tranquillo, mi hai detto che l’8 marzo vuoi essere libero di festeggiare le donne ed io ti prometto che per quella data sarai libero. Lasciami fare.

Silvio: fai attenzione che i lobbisti internazionali potrebbero non capire la mossa e potrebbero impressionarsi. Su questo non posso aiutarti, non mi hanno mai preso in considerazione ed io con loro no voglio avere a che fare.

Matteo: Abbiamo pensato anche a questo ovviamente e stiamo scrivendo un discorso al futuro Presidente per lanciare messaggi a tutti.

Silvio: In che modo ?

Matteo: Ai lobbisti europei chiariremo che il Presidente è a favore di questa Europa anzi dovrà definirla un porto sicuro. Poi gli diciamo di telefonare subito a Ciampi, quello che con la separazione tra Tesoro e Banca d’Italia svendette la nostra sovranità, così tranquillizziamo anche gli ambienti della finanza speculativa. Poi lanceremo un messaggio distensivo anche alle lobbies americane filosioniste per chiarire che siamo sempre dalla loro parte.

Silvio: E come fai a lanciare un messaggio ai sionisti durante un discorso di insediamento di un Presidente della Repubblica ?

Matteo: Non lo so ancora, ma stiamo studiando qualche fatto di cronaca da citare che tiri in ballo una Sinagoga. Qualcosa che possa toccare la sensibilità di tutti e nello stesso tempo strizzare l’occhio ai nostri amici.

Silvio: Ok. Avvisi tu Angelino ?

Matteo: Angelino chi ?

Silvio: Io comunque non solo farò finta di oppormi ma dichiarerò definitivamente rotto il patto del Nazareno.

Matteo: Non esagerare Silvio poi come facciamo con le riforme ?

Silvio: Hai ragione, le riforme. Facciamo così, io dirò che il patto è finito ma continuerò a sostenere alcuni punti.

Matteo: Quali punti ?

Silvio: Le riforme.

Matteo: Giusto. Tu credi che ci sia il rischio che gli italiani ci scoprano ?

Silvio: Non credo, dovrebbe cominciare l’sola dei famosi tra qualche giorno.

Matteo: Partite ce ne sono ?

Silvio: Si certo. C’è anche l’inter.

Matteo: Ok andiamo avanti decisi.

Silvio: A proposito Matteo ti ricordi anche quella regola del 3% sul decreto fiscale che dovresti inserire…..

Matteo: Silvio lo sai che io rispetto tutto quello che è 3%. Avrai anche quella. Stai sereno.

 

Francesco Amodeo